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Intrattenimento

Cards Against Humanity sfida Trump

In un mondo in cui il gioco da tavolo sta progressivamente conquistando una fetta sempre maggiore di appassionati, capita anche che alcuni creatori utilizzino il proprio gioco con una finalità politica. Questo è quanto è successo recentemente con la campagna “cardsagainsthumanitysavesamerica.com”, lanciata dai creatori di Cards Against Humanity.

Facciamo un passo indietro. Cards Against Humanity è un gioco di carte basato sullo humour nero e sulle associazioni di idee. A inizio round si nomina un giudice che gira la prima carta da un mazzo di carte a sfondo nero. Ciascuna delle carte nere riporta una domanda cui gli altri giocatori devono rispondere giocando dalla propria mano una carta a sfondo bianco. Il giudice decide quale risposta tra quelle giocate è la più divertente, il giocatore designato vince la manche prendendo la carta nera come punto vittoria e diventando giudice per la manche successiva. L’ilarità del gioco sta nel contenuto politicamente scorretto delle carte e dei possibili mix tra domande e risposte che riescono ad abbracciare tutte le sfaccettature del black humour.
Cards Against Humanity ha avuto un ottimo successo planetario, anche grazie alla distribuzione sotto l’egida della “Creative Commons Attribution-Noncommercial-Share Alike license“, che significa che chiunque può riadattare il gioco e condividerlo con altri purché lo faccia gratuitamente.
L’ultima provocazione dei creatori del gioco è stata la campagna “cardsagainsthumanitysavesamerica.com“, lanciata tramite l’omonimo sito internet. “It’s 2017, and the government is being run by a toilet. We have no choice: Cards Against Humanity is going to save America. There’s no time for questions—now is the time to act.” è la dicitura che presenta il progetto. Si tratta di una raccolta fondi, andata velocemente founded, grazie alla quale sono stati acquistati alcuni lotti di terra sul confine tra gli Stati Uniti e il Messico. Obiettivo? impedire, o rendere più costoso possibile, il tanto discusso muro tra le due nazioni, baluardo della campagna presidenziale di Trump. Chi ha partecipato alla campagna riceverà a casa una mappa dei luoghi così acquistati, un certificato dell’avvenuta partecipazione, nuove carte per il gioco e alcune altre sorprese.
Il mondo dei boardgames ha ormai raggiunto una diffusione tra gli adulti che solo una ventina d’anni fa sarebbe stata poco immaginabile. Il mondo “nerd”, nelle sue molteplici sfaccettature, sta ampliando i propri confini e coinvolgendo migliaia di persone. Il fatto che un gioco da tavolo venga utilizzato come mezzo per una campagna politica contro una massima autorità mondiale e che questa campagna riesca nel suo intento di raccolta fondi in pochi giorni è la cartina di tornasole di come il boardgame sia un elemento entrato a far parte del vivere quotidiano di un’ampia fetta di popolazione.
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Alessio Riccardi

Amante di giochi da tavolo, giocatore di Magic della prima ora, divoratore compulsivo di mostre. Se c'è un gioco da tavolo nelle sue vicinanze, probabilmente vi inviterà a fare una partita insieme!

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