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Furimania Dance Estate 2016

Siamo nel pieno delle hit e dei tormentoni estivi che dureranno solo questi caldi mesi e niente più, e di solito mi sono sempre tenuta lontana da tutti i vari Festival Bar o Hit Mania Dance o qualsiasi cosa ci sia al giorno d'oggi.Senza sapere come, sono incappata in una canzone che mi ha divertita tantissimo fin dal titolo Andiamo a comandare di tale Fabio Rovazzi, che poi ho scoperto essere uno dei pezzi del momento, più in voga tra i preadolescenti in realtà, ma comunque, un gran successo. A me è piaciuta di primo acchito per l'ironia e l'effetto trash complessivo, così mi sono detta: “Ma vuoi vedere che magari alla gente piace la robaccia che ascolto io?” Naturalmente, dopo aver trovato J-Ax in gelateria ed Enrique Iglesias di nuovo col cuore spezzato, la risposta è stata a big cup of nope. Ma l'illusione del momento mi ha portata a pensare "Chi mi impedisce di fare la mia personalissima classifica dei successi per l'estate?". Il Direttore forse, o il buon gusto soltanto, ma ehi, il trash è arte, e come diceva un vecchio saggio, l’arte è una cosa seria e non va presa sotto gamba.
Dunque, invece di spulciare tra gli ultimi mesi, vi porto una rassegna di quanto negli anni ho visto e sentito, perché se volete fare un viaggio o solo avere una soundtrack per i vostri pomeriggi accaldati, adesso avete una raccolta davvero speciale. Quali sono invece le vostre immancabili?
{Estate}
Apriamo con un classicone di Lil Angel$, che sicuramente i più conosceranno, ma a differenza dei Tokio Hotel questa hit non deve andare a morire con l’estate ma anzi, riaffiorare ogni giugno in tutta la sua potenza canora e profondità testuale.
{Superleo}
Entriamo a capofitto con una canzone che cercava di essere dimenticata, ma che non potevo certo non farvi conoscere. Si tratta della sigla di Sanremo del 1983, che non fa parte di quelle scelte che col tempo si sono rivelate discutibili, come i capelli cotonati -per rimanere negli anni '80- perché nemmeno a suo tempo poteva essere gradevole. Non siete ancora convinti? Faccia di focaccia!
{Io amo i morti}
Una perla di Gavino, che purtroppo non ha rilasciato molto altro, ma si distingue per sonorità e tematiche. La necrofilia non è certo un argomento simpatico, e nemmeno la qualità audio con cui è registrato il pezzo risulta piacevole, ma nel complesso, è davvero un tormentone che canterete con amici e famiglia. No, magari la famiglia no.
{I'm blue}
Tranquilli, non mi riferisco agli Eiffel 65, che amo tantissimo, ma a una cover tributo di un'altra band, gli Alien Fucker. Attenzione, non fatevi trarre in inganno: sono molto più volgari e atroci da ascoltare di quanto si possa intuire solo dal nome. Le loro scelte musicali e tematiche sono agghiaccianti, ma sentire I'm blue dabudidabuda come se a cantare fosse un lavandino intasato, è un'emozione da condividere.
{My pal foot foot}
Qui ho un po' barato, perché questa canzone (ma tutto l'album in realtà), delle The Shaggs è riconosciuta quasi all'unanimità come la peggiore del mondo. Dall'intro con una batteria così zoppicata che non sembra nemmeno uno strumento, è tutto un susseguirsi di suoni imbarazzanti e casualissimi che porta (almeno chi scrive) a ridere ininterrottamente per due minuti e mezzo. Unica pecca, l'impossibilità di canticchiarla perché la melodia è davvero incomprensibile e insensata.
{天天嫖娼脸皮厚}
Ho provato a trattenermi, ma il bacino di musica trash cinese è così ampio che, ovunque getti la mia rete, pesco sempre qualcosa di così epico da non poter tenere solo per me. Già in passato avevo segnalato perle come Wang Rong Rollin, ma questa volta non andiamo verso il kitsch ma verso il brutto vero con 天天嫖娼脸皮厚, canzone dal contenuto molto esplicito di cui non aggiungerò dettagli perché la sola visione e ascolto inconsapevole sono già sufficientemente atroci.
{Sti cinise}
Dopo i gorgheggi cinesi, ci spostiamo a casa nostra con un ponte di pregiudizi e stereotipi. Già il neomelodico normalmente affronta tematiche con toni e note che si prestano per natura a questa classifica, ma quando il napoletano Pino d'Amato inveisce "sti cinise c'anno cumbinat" è subito applauso di 92 minuti e podio garantito.
{No Pantalones}
Chiudiamo con un immancabile classico: lo svedese più ambiguo del pop è tornato a farci sognare. Sì, perché dopo i primi grandi successi come la Ding Dong Song, Tutti frutti summer love o Teeny Weeny String Bikini (che mentre scrivo non riesco a non canticchiare), Gunther non aveva poi stupito più di tanto. E invece, come una vera fenice, quest’anno si erge dalle ceneri di due anni di silenzio con questa nuova hit. Quindi… What the fuck? Let’s do like Donald Duck.

Un Commento

  1. Grazie,mi hai fatto scoprire un grande cantante italiano,un fine autore di testi che potrebbe rivaleggiare con Mogol.
    Gavino è un genio incompreso che merita rispetto per la profondità (almeno 6 feet under) dei suoi testi.
    Mi permetto di ricambiare con un altro fine cantautore,nel caso tu non lo conosca già,un vero pezzo grosso della scena hip-hop.
    TRUCEBALDAZZI

    https://www.youtube.com/watch?v=iRiWSmGz5E8

    P.S. raccomando la visione del video due volte,una normale,ed un’altra con i sottotitoli automatici di youtube attivati

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