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Cultura e SocietàIntrattenimento

Totem, la magia del Cirque Du Soleil torna in Italia

Un nuovo spettacolo che omaggia l’evoluzione umana

Siamo stati alla presentazione del nuovo spettacolo del Cirque Du Soleil, Totem. Uno spettacolo che approderà in Italia con due imperdibili tappe. Alla tappa già annunciata che prevedeva lo spettacolo a Roma dal 1° al 19 aprile e dal 21 aprile al 10 maggio 2020, si è aggiunta un nuovo appuntamento a Milano dal 20 maggio 2020.

TOTEM, un linguaggio parlato da tutti

Grande entusiasmo per Totem, il nuovo spettacolo del Cirque du Soleil; Gianmario Longoni, Artistic Consultant presso la società Show Bees ha dichiarato “quando si fanno questo tipo di consulenze si ha l’opportunità di toccare la parte più alta e più nobile del nostro mestiere. Gli spettacoli del Cirque du Soleil sono spettacoli divulgativi, sono spettacoli in cui chiunque può trovare il proprio pezzo, un’intellettuale ed un bambino si divertono ugualmente ed entrambe imparano qualcosa. Questo spettacolo ha una peculiarità in più: parla dell’evoluzione della specie, della nostra specie, e lo fa in una maniera estremamente semplice, lo fa senza usare le parole, lo fa con la sensibilità e la meraviglia”. Questo tipo di linguaggio è perfetto per divulgare un messaggio in tutto il mondo utilizzando la stessa lingua, e la magia del Cirque du Soleil sta proprio in questo.

Totem, L’evoluzione parte dall’immaginazione umana

TOTEM

La parola “totem” vuole suggerire l’idea dell’ordine delle specie, il cui potenziale infinito è custodito nel corpo di ciascuno di noi.  Ambientato su un’isola che ricorda la forma di una tartaruga gigante, Totem è pensato come un viaggio multisensoriale che ripercorre le principali tappe della specie umana, dalla nascita degli anfibi fino al desiderio dell’uomo di riuscire a volare. Lo spettacolo esplora i sogni dell’umanità e pone l’attenzione sui rapporti che ci legano sia alle nostre origini animali che alle specie con cui condividiamo il pianeta. Le esibizioni acrobatiche evocano i momenti della storia dell’evoluzione e lo show descrive un mondo di personaggi che, in perfetta armonia con la Natura che li ospita, assistono e mettono in scena le perenni ed esistenziali domande sulla vita, unendo magicamente scienza e leggenda. Disseminato di storie aborigene sulla creazione, lo spettacolo esplora il progresso evolutivo della specie in relazione all’ambiente circostante, la continua ricerca dell’equilibrio dell’uomo e la curiosità che lo spinge sempre più lontano, più veloce e più in alto.

La difficoltà nel rispetto di tutte le culture

Totem

Per la realizzazione dello show partecipano 28 nazionalità per 120 persone che lavorano, di cui 47 artisti e gli altri 73 tra tecnici, cuochi e manovalanza; in poche parole una città in movimento. Massimo è uno degli artisti di Totem che ci ha concesso la visione di una parte del suo numero, in cui in una scena che evoca una cerimonia nuziale, una coppia di pattinatori a rotelle gira e volteggia a velocità mozzafiato su di una piccola piattaforma, di appena 1,8 metri di diametro, a forma di tamburo; durante la conferenza stampa ha dichiarato “sono la quarta generazione di una famiglia circense e per noi del circo, quando si arriva a partecipare al Cirque du Soleil è una soddisfazione grandissima e un grandissimo orgoglio. Cirque du Soleil è una magia per voi spettatori e per noi che ci lavoriamo. In questo show, Totem, io e mia moglie rappresentiamo i nativi americani, ed è una responsabilità molto grande, perché dobbiamo rispettare molto la loro cultura, utilizziamo degli oggetti sacri a loro. È stato difficile, in Europa non si conosce la loro tradizione e l’importanza che ha. Abbiamo dovuto passare diverse fasi soprattutto quando abbiamo portato lo spettacolo in America, dove abbiamo avuto la benedizione dei nativi americani canadesi per poter eseguire il numero come lo vedete ora”. Perché uno dei punti cardine per la creazione dello show è stato raccontare l’evoluzine nel più completo rispetto delle tradizioni citate, senza alterarne la natura.

Uno stile inconfondibile e una tecnologia all’avanguardia

Totem

“La tecnologia più si evolve più è ecosostenibile” spiega Gianmario Longoni “All’interno di Totem viene utilizzata tantissimo la tecnologia, ma allo stesso tempo è talmente miscelata con l’azione, con le evoluzioni, che non ti accorgi dove finisce una e dove comincia l’altra. È spettacolo, e in quanto tale va apprezzato nell’insieme”. Infatti Totem è uno degli spettacoli più avanguardistici e innovativi mai realizzati dal Cirque du Soleil . Lo show prevede l’utilizzo delle più avanzate tecnologie di videomapping, capaci di creare straordinari effetti ottici e dar vita a proiezioni che interagiscono armoniosamente con i movimenti degli artisti in scena, producendo increspature, schizzi, e riflessi nell’acqua e nelle fiamme. Una sinergia di maestranze unica e irripetibile. Il tutto unendo l’inconfondibile stile di Guy Laliberté, fondatore del Cirque du Soleil, all’arte registica di uno degli artisti più apprezzati del mondo dell’intrattenimento a livello mondiale, Robert Lepage, visionario maestro nell’uso della luce.

Lo Show finalmente in Italia

Totem

Totem è stato rappresentato più di 3000 volte in oltre 50 città in Australia, Austria, Belgio, Francia, Giappone, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Regno Unito, Russia, Spagna, Stati Uniti e Svizzera. Nel 2013, inoltre, ha vinto il Drama Desk Awards per l’eccezionale Esperienza Teatrale Unica, confermandosi come uno degli show più longevi e apprezzati del Cirque du Soleil. I biglietti saranno disponibili da mercoledì 9 ottobre alle ore 11.00 a venerdì 11 ottobre alle ore 10.00 in pre-sale TicketOne e da martedì 8 ottobre alle ore 11.00 a venerdì 11 ottobre alle ore 10.00 nelle Prevendite Autorizzate. Come già detto, lo spettacolo andrà un scena dal 1° al 19 aprile e dal 21 aprile al 10 maggio 2020 a Roma in Zona Tor di Quinto e dal 20 Maggio 2020 a Milano in Piazzale Cuoco.

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Enrico Natalini

il suo DNA è composto al 100% di cultura trash e underground. Che siano libri, film, fumetti, serie tv, spettacoli teatrali, mostre o televendite è un segugio per tutte quelle chicche che sopravvivono all'insaputa del mainstream. Di lui dicono che è come un cartone animato, non ha capito bene se sia un complimento o meno, ma a lui piace.

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