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Al Museo del Videogioco VIGAMUS il Progetto Labourgames

LABOURGAMES è un progetto nato con l’intento di unire il mondo del lavoro con quello del gioco, mescolando le caratteristiche salienti dei due universi e in particolare applicando i principi ludici alla sfera professionale, per facilitare l’apprendimento, i processi decisionali e stimolare la motivazione.
Dopo Berlino, Amsterdam, Amburgo e Atene, l’ultima tappa del progetto si sta svolgendo la Roma, al VIGAMUS – Museo del Videogioco, da mercoledì 27 a domenica 30 marzo dove sono in corso le GAME JAM.
Jammers esperti, insieme a 6 professionisti provenienti dalla rete LABOURGAMES e dalle precedenti Game Jam e tre Game Designers di Roma, si immergeranno per un massimo di 66 ore nel mondo del lavoro insieme a 12-15 jammer e appassionati.

Stefan Horn, project coordinator di LABOURGAMES e direttore artistico di urban dialogues ha dichiarato: “Dalla fine del 2016, abbiamo creato giochi che si occupano dell’intersezione tra lavoro e gioco, delle prospettive future del mondo del lavoro o dei problemi attuali di entrata nel mercato del lavoro, in particolare per le giovani generazioni”, I giochi sono in mostra durante la presentazione finale a Roma e sono disponibili sul sito web www.labourgames.eu

Il progetto è nato grazie alla creazione di un consorzio di partner provenienti da quattro paesi europei (Germania, Paesi Bassi, Italia e Grecia)  in collaborazione con altri partner del mondo dell’arte e del game design, dell’università e dalla ricerca, dal business, dalle organizzazioni open data e dal settore amministrativo e politico.

I partner

LABOURGAMES è un progetto avviato e coordinato dall’associazione artistica berlinese urban dialogues in collaborazione con lo studio di design anschlaege.de. Il network di partner europei all’interno del programma Creative Europe è composto da Open State Foundation (NL), H.A.B.I.T. Research Group – University of Athens (GR) e Alternative Europee (IT). L’evento LABOURGAMES di Roma è realizzato in collaborazione con il Goethe-Institut, con Fondazione VIGAMUS e in partnership con EFGAMP e Women in Games Italia.

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