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Aspettando Una Notte da Leoni 3

Una Notte da Leoni (titolo originale The Hangover) non è un film nerd. Lo sappiamo noi e lo sapete voi. Però c'è qualcosa – soprattutto nel primo episodio della serie – che non può non colpire lo spettatore di un certo tipo. E con certo tipo intendiamo quelli come noi, che cercano sempre richiami, citazioni, situazioni particolari e i propri interessi – le proprie passioni – riportate sul grande schermo. Tra i frames e le battute dei protagonisti. La colonna sonora non è decisamente per noi: rap, hip hop, musica troppo troppo commerciale. Magari la stessa che ascoltano (…ascoltavano?) i vostri peggiori nemici. Ma i protagonisti sono semplicemente fenomenali. In specie Alan (Zach Galifianakis) che con la sua spontaneità è il centro di tutto: del film, della storia e delle varie gag. Poi ci sono Phil e Stu che rappresentano i due opposti: l'uomo che piace, ma che, paradossalmente, alla fine capirà di adorare più la vita di famiglia che quella da single; e l'uomo calmo, pacioso, che quando beve diventa un'altra persona.

Noi di Orgoglio Nerd sappiamo benissimo tutte queste cose. E proprio per questo motivo abbiamo deciso di scrivere questo post. Per recapitolare la storia fino a questo momento e per radunare tutti i fan del Branco – perché ce ne sono, e sono pure tanti – in attesa di Una Notte da Leoni 3. I due film che sono usciti fino ad ora non sono sicuramente dello stesso livello e ne siamo coscienti. Senza ombra di dubbio, l'idea di Todd Phillips, regista ed autore, è stata sviluppata meglio nel primo capitolo che nel secondo, che sembra più una – non tanto – pigra imitazione del primo. Ma la trama rimane rivoluzionaria. Tutti, dopo Hangover, hanno provato – spesso non riuscendoci – a fare film simili. Con lo stesso "schema": festa, sbronza coi fiocchi e ricostruzione della sera prima. Il primato va a Phillips e ai suoi tre attori: Zach Galifianakis, Bradley Cooper e Ed Helms.

I momenti esilaranti del primo film si contano sulle zampe di un millepiedi: la tigre, il bambino, la macchina della polizia (e la conseguente scena nel commissariato); il rapimento di Chow; il matrimonio con la ballerina, Alan versione Rain Man che gioca a blackjack (se non è citazionista questo, diteci voi cosa lo è!) e – soprattutto – i titoli di coda. La summa di tanti momenti, la conclusione epica ad un film epico. Di cui noi vi riproponiamo proprio il filmato, avvertendo chi non ha visto il film di non farlo. O potrebbe rovinarsi la sorpresa. Las Vegas è un inferno per i nostri eroi, non un paradiso. E alla fine del film arriveranno ad odiarla. Un addio al celibato che s'è trasformato in un'avventura piena di colpi di scena, tra l'estremo, il surreale e la comicità pura, talvolta demenziale (che a noi piace tanto, non neghiamolo).

Il secondo capitolo è una pallida – ma nemmeno tanto – imitazione del primo. Dallo Stato del Nevada ci spostiamo a Bangkok. La trama, più o meno, è la stessa. A sposarsi questa volta non è Doug (Justin Bartha), ma Stu. Invece del bambino, c'è una scimmia (una scimmia spacciatrice, ndr) e invece dell'antagonismo con Chow (Ken Jeong) c'è l'Interpol. L'elemento "divo" ritorna ed è sempre Tyson, che canta a fine episodio per le nozze di Stu. Ma l'epicità e l'originalità del primo film vengono difficilmente raggiunti e mai superati: in alcuni momenti, siamo onesti, ci viene naturale storcere il naso e ricordare con una certa nostalgia il primo episodio.

È naturale, quindi, che a questo punto le aspettative per il terzo film siano alle stelle. Anche perché Phillips, coi trailers che ha rilasciato, si è già dato da fare nel presentarlo diverso e – a sua volta – rivoluzionario: niente addio al celibato, ma funerale; si ritorna a Las Vegas, ma stavolta perché "tutto abbia una fine" (sì, come in Harry Potter e I Doni della Morte 2, a cui anche i poster sembrano rifarsi, con i profili contrapposti di Chow e Alan o con Stu che tiene in braccio Chow svenuto). Il branco tornerà insieme e, a quanto pare, lo farà per l'ultima volta. Noi di ON seguiremo l'anteprima e ve la racconteremo: va bene non vederci niente di nerd nei Leoni, ma quanti di voi non vorrebbero vivere, pur sapendo cosa potrebbe succedere dopo, una notte così?

P.s. Ricordatevi che in questo episodio ci sarà anche John Goodman, uno degli attori cult per noi nerd. Ha preso praticamente parte a moltissimi dei film che "almeno una volta nella vita andrebbero visti". Un esempio su tutti, Il Grande Lebowski dei fratelli Coen.


Testi di Gianmaria Tammaro

redazioneon

La Redazione di Orgoglio Nerd, sempre pronta a raccontarvi le ultime novità dal mondo della cultura Nerd, tra cinema, fumetti, serie TV, attualità e molto altro ancora!

9 Commenti

  1. “La colonna sonora non è decisamente per noi: rap, hip hop, musica troppo troppo commerciale. Magari la stessa che ascoltano (…ascoltavano?) i nostri peggiori nemici. ”

    Io sono abbastanza nerd (più di tutti quelli che conosco, almeno) eppure ascolto solo rap. Solo rap italiano, per esattezza.
    Non andiamo per luoghi comuni dai 😉

    Comunque, anche io attendo il film, in quanto seguito di uno degli ultimi film originali che io abbia davvero apprezzato negli ultimi anni. Attendo fiducioso.

  2. Crash, è risaputo che la maggior parte dei “Nerd” non ascoltano rap, hip hop e musica commerciale. Non si tratta di luoghi comuni, ma di semplici numeri. Il Rap…che dire, di certo non va a braccietto con il significato di “Nerd”, poi quello italiano, che è puro inquinamento acustico, peggio mi sento.

  3. Nicolò, sai com’è, su queste pagine ho trovato la definizione più azzeccata che possa esistere: “il Nerd è colui che pur di seguire le proprie passioni viene emarginato”
    Mi fa abbastanza strano, quindi, leggere sempre su queste pagine che gli ascoltatori di musica rap/hip hop sono i peggiori nemici dei nerd, etichettando quindi persone in base alla loro passione musicale. Questo mi pare un luogo comune eccome, visto che cultura street e cultura nerd vanno a braccetto molto, MOLTO più spesso di quanto si pensi.
    Un esempio plateale:
    http://www.youtube.com/watch?v=tdktG6I8Bn8
    Ma potrei addentrarmi anche in dettagli molto meno di nicchia. Non voglio fare polemica, sto semplicemente dicendo: non generalizziamo. Non è ce se uno è nerd ha l’obbligo contrattuale di ascoltare certa musica solo perché “fanno tutti così, e chi non fa così è nemico”
    MI dispiaccio a leggere certe cose 🙁

  4. Ragazzi nessuno qui sta emarginando nessuno ^^ ma mi pare ovvio che parlando di una data categoria in un articolo si debba per forza andare “per luoghi comuni”, e sinceramente non ci vedo niente di male 🙂
    L’articolo non parla dei nerd,parla di un film,quindi il fatto di etichettare un determinato genere musicale come poco gradito alla nostra comunità mi sembra una generalizzazione più che consentita 🙂
    Imaggina se qualcuno dicesse che il ff preferito dalla stragrande maggioranza dei fan è il 7;non ci sarebbe nulla di sbagliato e certo non salteresti fuori gridando a squarciagola che ff X-2 gli fa 10 e una figurina,mi spiego ? 😉

  5. D’accordo con SamuraiJack… Io non parlo ASSOLUTAMENTE di emarginare o simili, semplicemente che il Nerd medio non ascolta rap (o almeno non quell’italiano, per carità). Poi la definizione del termine Nerd è abbastanza nebulosa, ma suppongo si riferisca ad una persona particolarmente interessata ad anime/manga e a determinate serie tv (non necessariamente sconosciute). Per quanto riguarda la musica di solito il Nerd suppongo ami il Rock, Metal, la Classica, e ovviamente tutto ciò riguardante colonne sonore et similia. Conoscono parecchie persone che si definiscono Nerd (e che rientrano nell’identikit da me tracciato), ma nessuna di queste ascolta Rap, nè tantomeno quello italiano che è…abbastanza patetico in termini di contenuti e maestria musicale. Io personalmente ascolto Rock, Metal, parecchie colonne sonore di anime e serie tv…Ma insomma, il Rap non mi sembra proprio un genere da Nerd. Poi ognuno è libero di fare/ascoltare ciò che vuole, ci mancherebbe! Ma come ha detto SamuraiJack, dire che i bimbiminkia ascoltano dubstep e porcherie varie (che di certo non è musica) non si tratta di emarginare, ma di conclusione logiche basate su diversi dati.

  6. Purtroppo le critiche che ho gia letto sul film , appena uscito, sono veramente poco invitanti..Uno su 20 ne parla discretamente…Non ho molte speranze…

  7. Ma sai cosa Enrico, ci sta poco da fare: il primo era un capolavoro, vuoi per il cast, vuoi per l’idea geniale; il secondo era carino, una semplice scopiazzatura del primo, devo dire che non mi ha fatto troppo ridere. Ora, se seguono le orme di Iron Man prevedo un disastro…speriamo abbiano capito che serve qualcosa di nuovo per finire in bellezza la “trilogia”.

  8. cioè stiamo parlando di contenuti nerd qui su orgoglio nerd????
    volete dirmi che Una Notte Da Leoni è una cosa nerd allora??? ma dai!!!!
    ci sta benissimo che uno ascolti rap, come che ascolti rock o che ascolti le sigle di Cristina D’Avena..
    il nerd non è vincolato a nessun genere musicale… e state dicendo un controsenso quando dite: la maggior parte dei nerd fa cosi allora è giusto cosi… è proprio un discorso ANTI NERD!!!

  9. cioè dite… la maggior parte dei nerd ascolta rock quindi se tu sei nerd devi ascoltare rock!!!
    cioè devi seguire una massa!!!
    cioè l’esatto contrario dell’essere nerd!!!!

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