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Avengers: Endgame, una lettera d’amore

Il nostro parere sulla conclusione del primo grande ciclo narrativo del Marvel Cinematic Universe.

Scrivo queste parole a poco più di un’ora dalla conclusione dell’anteprima stampa di Avengers: Endgame. E prima che proseguiate nella lettura, voglio darvi due rassicurazioni. La prima è che in questo articolo non troverete alcuno spoiler su Avengers: Endgame. Thanos, come sappiamo, pretende il mio e il vostro silenzio e non è assolutamente mia intenzione farlo infuriare. Né desidero rovinare tutti gli sforzi dei Marvel Studios per proteggere i dettagli di questa pellicola, che con mille espedienti sono riusciti a fare trapelare davvero pochissimo.

La seconda è che tutte le aspettative che negli ultimi mesi avete (anzi, abbiamo) riposto in questo film non sono state disattese. È per questo che quella che troverete qui non è tanto una recensione di Avengers: Endgame, quanto una testimonianza delle emozioni uniche che questa pellicola mi ha fatto provare. Ho perso il conto dei momenti in cui mi sono commosso, ma soprattutto di quelli in cui mi sono ritrovato sul bordo della poltroncina, con le mani a coprire la bocca spalancata dallo stupore. Perché Avengers: Endgame è più di un ‘semplice’ capitolo conclusivo della cosiddetta Infinity Saga, bensì una vera e propria lettera d’amore.

Avengers: Endgame, niente spoiler ma tanta passione

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©Marvel Studios 2019

Sì, perché quello che vedrete nelle sale fra poche ore (alcuni di voi già quando sarà pubblicato questo pezzo) è tutto quello che ci è stato promesso negli ultimi mesi. È il culmine perfetto di undici anni di avventure. L’obiettivo finale a cui siamo arrivati lungo ventuno film. Il picco assoluto di una lenta ma costante scalata di un franchise che ha già lasciato un segno indelebile nella storia della cultura pop.

Ma come dicevamo, più di tutto è una lettera d’amore. Ma indirizzata a chi? Innanzitutto al Marvel Cinematic Universe stesso. In praticamente ogni suo dettaglio, Avengers: Endgame è una celebrazione di questo franchise, che è riuscito ad arrivare là dove nessuno era mai arrivato prima. Perché anche se non si tratta del primo universo cinematografico o della saga più lunga della storia (almeno finora), non si è mai visto un progetto di questo tipo riuscire a mantenere un tasso così ambizioso di connessioni tra i suoi diversi capitoli, né una continua crescita del livello di qualità.

Provate a pensarci. Tornate indietro con la memoria a undici anni fa, quando arrivava nelle sale Iron Man senza fare troppo rumore, ma iniziando a farci sognare di vedere qualcosa di incredibile. Oppure a sette anni fa, quando quel ‘qualcosa di incredibile’ lo abbiamo visto davvero, con gli eroi che abbiamo conosciuto in diverse pellicole (e prima ancora nei fumetti) che non solo si erano uniti sul grande schermo ma erano riusciti a diventare un fenomeno pop per il mondo intero.

Fino ovviamente ad arrivare a un anno fa, con quello schiocco, che ha lasciato in lacrime platee su tutto il pianeta. Un trend che, pur con i suoi alti e bassi, è cresciuto film dopo film, senza mai deluderci mai completamente,

Ma l’amore non è solo per il MCU

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©Marvel Studios 2019

Questa lettera però è indirizzata ovviamente anche ai personaggi che in questi anni ci hanno accompagnato lungo la strada e che abbiamo imparato in alcuni casi a conoscere e comunque ad amare. Abbiamo assistito alla loro nascita da supereroi e li abbiamo visti crescere. Il loro arco narrativo si è sviluppato sempre di più, fino ad arrivare qui.

Gli eroi che hanno preso parte in questi anni alle avventure del MCU trovano in Avengers: Endgame la propria esaltazione. Insieme a loro, anche gli attori che li hanno in qualche modo incarnati. E così hanno contribuito a portare sullo schermo le storie e i personaggi che ci hanno appassionati fin da quando eravamo ragazzi.

E ancora, questa è una lettera d’amore nei confronti proprio di quei fumetti che hanno dato origine a tutto. Non ci riferiamo solamente ai classici camei, che ormai caratterizzano questo tipo di film, ma a tanti piccoli riferimenti che ci riportano lì, in quelle pagine, dove per la prima volta abbiamo visto Iron Man indossare la sua armatura, Capitan America lanciare il suo scudo e Thor innalzare al cielo Mjolnir.

E infine, questo film è anche una lettera d’amore per i fan. Meglio ancora, i “più grandi fan del mondo” per citare la lettera che i fratelli Russo hanno pubblicato sui propri canali per chiedere di non fare spoiler su Avengers: Endgame. Questa nuova avventura degli eroi Marvel è dedicata a loro, cioè a noi. Noi che avevamo il dito pronto sul mouse per prenotare i biglietti appena usciti e che abbiamo fatto crashare i siti di prevendita.

Ma soprattutto noi che abbiamo pianto quando Thanos ha schioccato le dita e che ci emozioneremo ancora una volta quando saremo in sala in questi giorni e che ci alzeremo in piedi ad applaudire alla fine di tutto.

Grazie, davvero

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©Marvel Studios 2019

Così, davanti a tutte queste dimostrazioni d’amore (e a quelle che abbiamo scelto di non raccontarvi) l’unico modo di concludere può essere cercare di restituire questo sentimento. Mostrare in qualche modo la nostra gratitudine verso chi è riuscito a farci vivere un’esperienza unica. Irripetibile forse, ma ormai dal MCU possiamo aspettarci qualsiasi cosa.

Quindi grazie ai Marvel Studios e a Disney, che hanno creduto fortemente in questo progetto, che non hanno mai ceduto e hanno compiuto un’impresa degna dei propri eroi. Grazie a tutti gli autori che hanno creato e sviluppato negli anni i personaggi che sono diventati protagonisti di questi film. Da Jack Kirby a Steve Ditko, passando per Jim Starlin fino ovviamente a Stan ‘The Man’ Lee.

Di nuovo, grazie a Joe ed Anthony e a Christopher e Stephen. Sia per aver dato forma a quest’avventura, sia per essere riusciti a non fare spoiler su Avengers: Endgame per tutto questo tempo. Un’impresa titanica, davvero. Insieme a voi, anche tutti i registi, autori e produttori che hanno contribuito in questi undici anni al MCU. Grazie ovviamente anche tutti gli attori che hanno dato il proprio volto ai nostri eroi, a partire ovviamente da Chris, Scarlett, Mark, Chris (di nuovo), Jeremy e Robert, che hanno aperto la strada.

E infine, grazie a Kevin Feige. L’uomo che ci ha creduto fin dall’inizio, che ha fatto di tutto per realizzare la sua visione ambiziosa e che oggi può celebrarne a pieno titolo il successo.

A me non resta che augurarvi buona visione quando andrete a vivere questa incredibile avventura e invitarvi a farci sapere se condividete il mio entusiasmo, ricordandovi che Thanos pretende ancora il vostro silenzio.

#DontSpoilTheEndgame

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Mattia Chiappani

Ama il cinema in ogni sua forma e cova in segreto il sogno di vincere un Premio Oscar per la Miglior Sceneggiatura. Nel frattempo assaggia ogni pietanza disponibile sulla grande tavolata dell'intrattenimento dalle serie TV ai fumetti, passando per musica e libri. Un riflesso condizionato lo porta a scattare un selfie ogni volta che ha una fotocamera per le mani. Gli scienziati stanno ancora cercando una spiegazione a questo fenomeno.

Un Commento

  1. Può anche non piacere il MCU, ci mancherebbe. Ma di certo non si può rimanere indifferenti davanti alla monumentalità di quest’opera. Roba che si studierà sui manuali di scuola del cinema…

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