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Baby: il cerchio si chiude | Recensione
La terza e ultima stagione della serie originale Netflix è ora disponibile

4 min


La settimana scorsa è andata in onda la stagione numero 3 di Baby, serie originale italiana targata Netflix e questa è la nostra recensione. La vicenda è sul punto di chiudersi, tutti i nodi sono venuti al pettine e il tribunale attende i principali indiziati dello scandalo che si è consumato tra le strade della Roma Bene.

Chi ce la farà e chi, invece, dovrà dire addio a tutti i suoi sogni? Scopriamolo nella recensione di Baby 3.

La recensione di Baby 3: un breve recap

Baby è una serie italiana che ci ha raccontato, in tre stagioni, un particolare evento che ha visto protagonista la Capitale qualche anno fa: il caso delle baby squillo. Le protagoniste già le conosciamo, sono Chiara e Ludovica, due ragazzine dei Parioli e del loro mondo caratterizzato da sogni e delusioni.

Nonostante l’incredibile successo delle prime due stagioni, non mi sono mai completamente appassionata alla serie, in particolare per l’aspetto troppo soft alla grave faccenda e per aver dato spazio ad elementi che sembravano abbastanza superficiali. Questa ultima stagione invece risulta molto interessante ed è caratterizzata da un  finale degno di nota che offre alla serie l’essenza che avrebbe dovuto avere fin dall’inizio.

Prima di procede in avanti, però, rispolveriamo alcuni eventi importanti che sono accaduti nella seconda stagione.

Chiara era decisa a rivalutare e migliorare la sua relazione con Damiano il quale, a sua insaputa, stava aiutando Fiore a ripagare il suo debito. Questo ha causato parecchi disguidi tra i giovani ragazzi, in particolare una grave mancanza di fiducia. Una volta scoperto tutto, però, Chiara accetta di tornare nei panni di Emma: la ragazza fa un patto con Fiore, affinché Damiano venga lasciato fuori da questa brutta faccenda.

Ben presto però ci renderemo conto di un elemento fondamentale: Chiara non ha voluto ricominciare con quello stile di vita solo per aiutare Damiano, ma perché ne è dipendente. La ragazza si sente potente e crede di avere tutto sotto controllo. Quella vita segreta la fa sentire donna anche se, allo stesso tempo, la distrugge.

Ludovica invece, viene a conoscenza del fatto che il suo professore di Filosofia è un suo mancato cliente, il quale rifiutò di avere un rapporto con la ragazza quando si rese conto che si trattava di una minorenne. Per questo motivo decide di allontanarsi da quella vita.

La madre della ragazza, invece, instaura un rapporto con il Preside del suo liceo e in seguito scopre anche la doppia vita della ragazza, dopo aver letto di nascosto alcuni suoi messaggi. Lei però non sa come agire e in qualche modo costringe la figlia ad andare a vivere, insieme a lei, con Fabio e suo padre.

In seguito ci sarà la vicenda di Brando. Il ragazzo ha capito di essere gay ma rifiuta di accettarlo: per questo motivo, dopo aver ripreso Chiara mentre ha un rapporto con un cliente, ricatta la ragazza e la costringe ad essere la sua fidanzata come copertura. Purtroppo per lui, però, Chiara saprà difendersi bene.

La ragazza infatti invierà a Brando un video in cui suo padre sta avendo un rapporto con una minorenne nel bagno di un locale e lo ricatta a sua volta.

Cosa succede nel finale? Ludovica è costretta a tornare da Fiore, a causa di uno stalker che la pedina e la minaccia (lo stalker in questione però è stato assoldato proprio dal ragazzo, che vuole indietro Ludo). Chiara, dopo aver passato la notte con Damiano, gli lascia un biglietto chiedendogli di accettarla per come è e torna ad essere definitivamente Emma. Damiano, infine, scopre tutto sulla vita segreta delle due ragazze.

Tutti i nodi vengono al pettine: chi sconterà la pena?

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Questa nuova stagione di Baby inizia in modo molto differente dalle prime due. Se all’inizio il tutto ci è sembrato molto soft, colorato e quasi allegro nonostante la vicenda, questa terza ed ultima stagione mette in evidenza un lato quasi thriller.

In fin dei conti, i nodi cominciano a venire al pettine e le vie d’uscita iniziano a scarseggiare. Ciò significa che i nostri personaggi, chi più chi meno, iniziano ad avere paura che il resto del mondo venga a conoscenza delle loro malefatte. Questa paura che hanno Ludo e Chiara inizieremo, in un certo senso, a sentirla sulla nostra pelle.

Ho apprezzato molto questo particolare poiché ci rende leggermente più partecipi della storia.

Nel corso di questi sei episodi, possiamo osservare il percorso di crescita di alcuni personaggi, in particolare le protagoniste, Chiara e Ludovica. La prima, come avevamo detto poco fa, è quasi incantata e assuefatta da questa vita segreta che possiede. Avere un segreto la fa sentire forte e questa forza la fa sentire speciale, indipendente, più forte di altri.

Ludovica invece, dopo qualche momento di instabilità, inizierà ad avere un’idea più chiara di ciò che vuole essere in futuro. Le hanno sempre dato della poco di buono, dicendole che non era in grado di fare nulla: fortunatamente si renderà conto che non è così e tenterà in ogni modo di prendere in mano la situazione.

Il protagonista indiscusso di questa stagione, però, è ovviamente la vicenda al tribunale, che porrà fine agli eventi scandalosi delle baby squillo della Roma Bene.

Molte persone saranno coinvolte e non tutte diranno la verità. I sei episodi sono stati ben costruiti e ognuno di essi ci accompagna al finale in modo chiaro e conciso. Rispetto alle prime stagioni, quest’ultima possiede un filo conduttore preciso e una trama strutturata in modo migliore.

Non troviamo momenti caotici né eventi che ci lasciano col dubbio. Fortunatamente tutto procede in modo liscio e comprensibile.

Un elemento che ho particolarmente apprezzato è la colonna sonora. Questo rende alcune scene ancora più forti ed aumentano esponenzialmente l’impatto visivo di alcuni avvenimenti. Si spazia tra molti generi e, in un certo senso, si cerca di avvicinare più generazioni a questo finale tanto atteso.

Baby 3 recensione: il momento di dire addio è arrivato

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Le performance degli attori raggiungono livelli molto più alti e interessanti rispetto al passato. La faccenda inizia a diventare più pesante e asfissiante, quindi alcune scene più profonde sono riuscite a portare alla luce la bravura dei principali protagonisti.

Ho trovato molto toccante il finale, che ci mostra un’altra faccia della medaglia. Ci fa capire che non tutti escono illesi da questa vicenda e che, in un modo o nell’altro, rimarranno segnati a vita. Si tratta di un finale tanto toccante quanto amaro da mandare giù.

La consapevolezza che i personaggi dovranno portare sulla loro pelle la cicatrice di questo scandalo, da’ quasi fastidio e ci fa riflettere, ci fa pensare a lungo.

Allo stesso tempo però ci sentiamo sollevati perché è tutto finito e ognuno di loro potrà, in qualche modo, andare avanti con la propria vita. Non sarà facile e questo finale ce lo mostra molto bene. Ho apprezzato il fatto che il regista abbia finalmente eliminato questo lato soft che ha preso fin troppo il sopravvento nelle prime stagioni.

La faccenda è dura, tremenda e deve essere rappresentata in questo modo: cruda, fastidiosa da vedere e in grado di far riflettere il pubblico.

In fin dei conti, ritengo che si tratti del finale perfetto. Tutto ritorna al proprio posto, l’equilibrio sta lentamente tornando e i personaggi, con il tempo, guariranno.


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Veronica Ronnie Lorenzini
Videogiochi, serie tv ad ogni ora del giorno, film e una tazza di thé caldo: ripetere, se necessario.
        






      





 
















 
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