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Bandai Namco: le anteprime del 2018, videogiochi e anime – prima parte

Pochi giorni fa, sotto segreto militare, noi di Orgoglio Nerd siamo volati fino a Parigi ospiti dell’evento Bandai Namco Press Tour, durante il quale ci sono stati mostrati i principali titoli che l’azienda giapponese ha in serbo nel 2018.
Tantissimi i giochi visti e provati per l’occasione, con un particolare focus su quelli tratti dagli anime e manga più amati del momento. Il 2018 di Bandai Namco sarà infatti uno degli anni più ricchi per quanto riguarda la fusione fra i due mondi, cosa che farà sicuramente la gioia degli amanti dell’animazione giapponese, grazie soprattutto all’arrivo di titoli tratti dalle serie più in voga del momento.

In questa prima parte del nostro reportage analizzeremo quanto provato e visto dei titoli ispirati agli anime.

The Seven Deadly Sins: Knights of Britannia

Primo titolo ispirato alla famosa serie shonen, The Seven Deadly Sins. Knights of Britannia è un mix fra un action e un picchiaduro in 3D, in uno stile che ricorda molto quanto visto fare da Cyberconnect2 con Naruto. Il titolo comprende uno story mode che ripercorrerà gli eventi del manga sin dall’inizio. Nella nostra prova abbiamo potuto vedere la parte iniziale di questa modalità, in cui abbiamo affrontato, nei panni del protagonista Meliodas, dapprima un gruppo di cavalieri senza nome, al solo scopo di introdurre le meccaniche di base del gioco, per poi passare alla battaglia contro Twigo, il primo nemico importante affrontato anche nel manga. La storia sembra piuttosto semplice come progressione, con delle scene d’intermezzo per i dialoghi tra i personaggi, seguite dalla fase di combattimento.

Abbiamo anche provato la modalità duello, di stampo molto più simile a un picchiaduro classico. Gli slot presenti erano 25, per un roster piuttosto completo per quanto riguarda la prima serie dell’anime, ma c’è da dire che molti di questi slot erano ancora vuoti, dunque aspettiamoci ulteriori sorprese. Il combat system ci vede affrontare il nostro avversario in un’arena 3D dove potremo muoverci liberamente. Ogni personaggio avrà a disposizione tre attacchi speciali e una mossa finale dagli effetti devastanti. Molte azioni, come gli attacchi speciali e lo spostamento istantaneo (utile per arrivare alle spalle dell’avversario), consumeranno energia magica, che ci metterà alcuni secondi a ricaricarsi una volta esaurita. In definitiva ci è sembrato un sistema veloce e godibile, senza grossi tecnicismi o profondità di meccaniche, adatto soprattutto ai fan della serie che guardano in particolari agli aspetti più spettacolari di un battle shonen. Dal punto di vista tecnico non si grida al miracolo: modelli dei personaggi e texture ambientali sono piuttosto scarne, sicuramente non ai livelli di quanto visto con la serie Storm di Naruto. Non ci resta che attendere i primi mesi del 2018 per poter mettere mano sulla versione completa.

Digimon Story: Cyber Sleuth – Hacker’s Memory

Torna l’RPG dedicato ai Digimon, sequel di Cyber Sleuth che ci riporta nel mondo virtuale di Eden. La storia ci vede nei panni di Keisuke Amazawa, un giovane la cui identità online è stata rubata da un hacker. Per risolvere la situazione, il protagonista si unirà al gruppo di hacker chiamato “Hudie”, che lo aiuterà anche a indagare sul mistero che sta colpendo Eden.
Il titolo si presenta come un classico RPG, in cui potremo utilizzare fino a tre Digimon alla volta in combattimento. Le battaglie si svolgeranno nel classico sistema a turni, dove potremo anche concatenare gli attacchi fra due o più Digimon in un colpo solo a seconda delle affinità fra questi. Presente anche un sistema di debolezze elementali, nel classico stile sasso, carta, forbice, che aumenteranno le possibilità strategiche del vostro trio di Digimon. Tecnicamente il gioco deve scendere a patti con la versione per PS Vita, cosa che limita un po’ le potenzialità grafiche sulla console ammiraglia di Sony. Il titolo uscirà in Europa il 19 gennaio del 2018, dunque l’attesa per i fan dei Digimon è piuttosto breve.

Little Witch Academia: Chamber of Time

Il titolo dedicato alle maghette della serie anime esclusiva di Netflix arriva anche su console. Chamber of Time è un action RPG con elementi presi anche dai picchiaduro a scorrimento. Il titolo si divide in due fasi: una fase in cui utilizzeremo la protagonista Akko per esplorare l’accademia e parlare con le altre maghette della serie e un’altra in cui verremo mandati in un dungeon a combattere. In questa fase avremo un party di tre personaggi a scelta fra le varie protagoniste dell’anime; utilizzeremo un solo personaggio attivamente, mentre le altre copriranno un ruolo di supporto. Lo stile è molto da dungeon crawler; dovremo esplorare diverse aree sconfiggendo i nemici fino al boss finale di tutto il livello e, nel frattempo, sarà nostra premura scovare tutti gli oggetti nascosti nelle diverse stanze. Il Combat System è piacevole e divertente, con uno stile improntato sull’action, anche se piuttosto caotico fra raggi e attacchi magici che volano per tutto lo schermo. Ogni personaggio avrà un attacco debole, medio e forte e avrà diversi attacchi speciali magici, fra cui uno estremamente potente che innescherà anche una scena animata.
Tecnicamente il gioco presenta un discreto character design per quanto riguarda sia le protagoniste che i mostri, specialmente i boss. Un po’ sottotono invece le ambientazioni e le animazioni, non sempre perfette.  Little Witch Academia: Chamber of Time è previsto il 20 febbraio su PlayStation 4 e il 16 di marzo per PC.

Sword Art Online: Fatal Bullet

Nuovo titolo della serie di Action RPG dedicati al famoso Sword Art Online, questa volta ambientato nell’universo virtuale di Gun Gale Online. Nella nostra prova abbiamo potuto vedere le fasi iniziali del gioco, in cui abbiamo creato il nostro alter ego (l’editor del personaggio presentava ancora poche possibilità di personalizzazione in questa versione) e poi sperimentato le basi del sistema di combattimento. Il titolo è un mix fra un RPG e uno sparatutto in terza persona, infatti le armi da fuoco sono alla base delle battaglie. Potremo sparare in modalità automatica, quando il nemico sarà all’interno del nostro reticolo, o mirare manualmente come in uno sparatutto qualsiasi. Oltre a ciò potremo utilizzare delle abilità che serviranno a schivare i colpi o ad attivare degli attacchi speciali, e una specie di rampino che avrà due funzioni principali, una per spostarsi con maggior velocità negli ambienti di gioco, l’altra per interagire con alcuni elementi dello scenario.
Quel che abbiamo visto della storia è piuttosto pieno di classici clichè da anime, ma è ancora troppo presto per giudicarla.  Il lato tecnico vede un buon cel-shading, ma non stupefacente, soprattutto per quanto riguarda gli ambienti, piuttosto vuoti e scarni di dettagli grafici. Il titolo sarà disponibile per PlayStation 4 e Xbox One dal 22 febbraio, per PC dal giorno successivo.

Presentati anche diversi nuovi titoli sotto forma di filmato, fra cui:

Black Clover: Quartet Knights

Primo titolo dedicato al nuovo shonen manga di Jump ,che sta riscuotendo un discreto successo in patria e nel mondo. Black Clover: Quartet Knights si presenta come un picchiaduro in arene 3D in cui si sfideranno due squadre da quattro personaggi l’una. Attualmente sono stati mostrati Asta e i vari membri del Toro Nero, fra cui Yami, Magna, Noel e Luck e, ovviamente, anche Yuno. Dal filmato mostrato ci è sembrato un action con un buon potenziale, specialmente per le meccaniche di squadra. Va inoltre sottolineato che è prevista una storia inedita per il gioco. Aspettiamo di avere ulteriori informazioni per questo titolo previsto per il 2018 su PlayStation 4 e PC.

My Hero Academia: One’s Justice



Un altro titolo per un altro shonen del momento edito da Jump. Sappiamo ancora poco di My Hero Academia: One’s Justice, ma da quanto mostrato nel primo filmato di gameplay sembra un altro picchiaduro in 3D molto sullo stile dei vari Naruto di Cyberconnect2, con elementi dell’arena distruttibili. Ancora non abbiamo una data d’uscita per questo titolo, previsto per un generico 2018 per PlayStation 4 e Switch.

One Piece: World Seeker

Annunciato settimana scorsa, abbiamo finalmente visto un primo filmato di gameplay del titolo. World Seeker è un open world ispirato al mondo creato da Eiichiro Oda, in cui prenderemo il controllo di Monkey D. Rufy in una storia inedita alla cui realizzazione ha partecipato anche il mangaka. Utilizzando i poteri derivati dal frutto Gom Gom, Rufy potrà muoversi molto agilmente nel mondo di gioco, dove potrà anche utilizzare un sistema stealth per nascondersi dai nemici, ad esempio in un barile, in omaggio al grande Snake di MGS. Ancora abbiamo visto poco del combattimento, ma Rufy sembra poter utilizzare gran parte delle sue mosse, fra cui quelle che fanno ricorso all’Haki. Per ora non sappiamo se sarà possibile utilizzare anche altri personaggi della ciurma oltre a Rufy né quali possibilità il mondo di gioco ci offrirà. In attesa di ulteriori informazioni, possiamo dirvi che l’uscita è prevista nel 2018 su PlayStation 4, Xbox One e PC.

One Piece Grand Cruise

Presentata anche una versione per PlayStation VR dedicata al manga più venduto di tutti i tempi. In One Piece Grand Cruise potremo esplorare la nave della ciurma, la Thousand Sunny, e parlare con i vari protagonisti. Sarà inoltre possibile fare diversi mini giochi, quali battaglie navali e scontri contro i nemici più famosi della serie, come Doflamingo. Anche questo gioco uscirà nel 2018.

Oggi vi abbiamo presentato le sorprese di Bandai Namco per il 2018 per quanto riguarda il legame con il mondo degli anime, ma le sorprese non sono ancora finite, presto vi parleremo anche degli altri titoli che abbiamo provato, fra cui Code Vein e Ni no Kuni II; vi presenteremo un approfondimento a parte per Dragon Ball FighterZ. Restate dunque con noi per avere ulteriori informazioni.

Silvio Mazzitelli

Di stirpe vichinga, sono conosciuto soprattutto con il soprannome “Shiruz”, tanto che quasi dimentico il mio vero nome. Videogiocatore incallito sin dall’alba dei tempi, adoro il mondo videoludico perché dopo tanto tempo riesce sempre a sorprendermi come la prima volta. Scrivo ormai da diversi anni di questa mia passione per poterla condividere con tutti. Sono uno dei fondatori di Orgoglio Nerd e sono anche appassionato di tutto ciò che riguarda la cultura giapponese e la mitologia (in particolare quella nordica).

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