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Brindille e fiabe moderne, intervista a Federico Bertolucci

Dopo il successo ottenuto durante la passata edizione di Lucca Comics & Games, sta per arrivare nelle librerie italiane il secondo e conclusivo volume di Brindille. Il racconto creato da Frédéric Brrémaud e Federico Bertolucci ci porta all’interno di un mondo incantato in cui conosceremo Brindille, una ragazza senza più memoria. La giovane dovrà fuggire da una miriade di loschi figuri e, aiutata da diversi personaggi, intraprenderà un viaggio per ottenere nuovamente il controllo sulla propria vita.

Verso la luce è il titolo del volume che conclude il racconto di Brindille, una ragazza che non sa se sia una fata o una strega ne perché i terribili cacciatori di ombre le stiano dando la caccia. Ha dei poteri eccezionali, e di scintille che le brillano in testa, dei quali però non conosce le origini. Smarrita nel mondo dovrà continuare il cammino per riuscire a scoprire chi sia veramente. Un viaggio di crescita e presa coscienza di se stessi.

Il nostro incontro con Federico Bertolucci

In occasione di Napoli Comicon abbiamo avuto l’opportunità di intervistare Federico Bertolucci, disegnatore deldi Brindille e di successi internazionali come la saga di Love, artista italiano che negli anni è stato più volte candidato agli Eisner Awards.

Ciao Federico e benvenuto sulle pagine di Orgoglio Nerd.
Partiamo dalla genesi del racconto. È nato prima il personaggio di Brindille o il mondo in cui ha luogo la storia?
In realtà è nato prima il finale. Abbiamo avuto l’idea di raccontare un viaggio e la scelta del personaggio è stata fatta in base al tipo di percorso che avevamo in mente. Sia io che Frédéric abbiamo figli adolescenti e volevamo raccontar loro una storia, così come farebbe ogni genitore. Dal momento però che il messaggio che vogliamo veicolare è adulto, abbiamo provato a realizzare una storia con più livelli di lettura: uno per i ragazzi, desiderosi di favole e avventura, e uno più riflessivo che vuole esporre temi di maggior ampiezza e profondità.

Le tematiche principali di questa storia sono la ricerca di se stessi e il viaggio come percorso di crescita. Cosa puoi dirci a riguardo?
Abbiamo utilizzati degli archetipi come la ragazza smarrita, il percorso onirico e i pensieri che nascono dal viaggio. Gli animali parlanti, la foresta, l’ignoto. Tutti elementi che servono a dar vita ad un luogo magico che ancora oggi è in grado di appassionare i lettori.

Parlando invece dal punto di vista artistico, com’è nato il mondo di Brindille?
Lavoro insieme a Fred da quasi quindici anni, siamo ormai dei veri amici che si sentono tutti i giorni. In questo caso la sua idea è stata quella di proporre un racconto basato sul mondo delle fate. Abbiamo raccolto insieme i primi spunti e ho realizzato delle piccole illustrazioni evocative dalle quali lui ha tratto nuova ispirazione, continuando al contempo a proporre soluzioni sia grafiche che di sceneggiatura. In questo modo, quando iniziamo a lavorare abbiamo già una direzione ben precisa, sappiamo dove vogliamo arrivare. Il bello di lavorare con Fred è la costante collaborazione. Lui ha uno sguardo attendo, molto simile a quello di un lettore, grazie al quale spesso mi suggerisce delle soluzioni grafiche per uscire da situazioni di stallo.

Brindille è un racconto pubblicato inizialmente per il mercato francese. Com’è lavorare con gli editori d’oltralpe?
In Francia ogni editore pubblica serie differenti e si possono raccontare le più diverse tematiche. Grazie a questo ogni autore ha la possibilità di esprimere le proprie idee e di sperimentare nuove soluzioni, sia narrative che, come nel mio caso, per quanto riguarda l’aspetto grafico del fumetto. È un mercato in cui non esistono standard, ci si propone direttamente come autori con le proprie peculiarità. Il pubblico apprezza il nome dell’artista e il valore della sua opera senza l’obbligo che questo diventi un personaggio mediatico.

Puoi raccontarci come è organizzata una tua giornata lavorativa?
Quando sono nel momento creativo ho bisogno di silenzio e concentrazione, mentre quando passo ad inchiostrare tengo della musica in sottofondo, oppure delle serie tv che altrimenti non avrei il tempo di guardare. Non ho un orario fisso, molto dipende anche dagli impegni famigliari. Il mio studio è infatti in casa e organizzo la mia giornata anche in base agli impegni delle mie figlie. Devo sempre cercare periodi in cui non ho altro da fare così da potermi concentrare totalmente sulla storia.

Come ci si sente ad essere l’artista italiano con il maggior numero di candidature agli Eisner Award?
Così dicono, la vera notizia è che quest’anno non ci sono (Ride). È una grande emozione perché sono dei riconoscimenti importanti ma nonostante le cinque nomination non sono mai stato a San Diego Comicon. Ogni volta ho controllato chi fossero gli altri artisti in concorso e sono sempre stato felice di essere fra loro. Vedo inoltre che anche in Italia questo riconoscimento sta diventando sempre più popolare, è un’ottima occasione per scoprire artisti e serie nuove. Sono molto contento che quest’anno sia stata candidata Carita Lupatelli per il suo lavoro su Izuma.

Dopo Brindille cosa possiamo aspettarci dalla prolifica coppia Bertolucci – Brrémaud?
Prima di tutto siamo contenti di aver terminato Brindille, sebbene sia stato davvero complicato. Sentivamo la pressione dopo tutto l’entusiasmo ottenuto dal primo volume. Siamo però soddisfatti del risultato finale, sebbene siamo rimasti nel terrore finché non abbiamo letto le prime recensioni. Fred inizialmente non se ne preoccupa ma, dopo la pubblicazione, mi inviava continuamente le diverse recensioni (Ride).
Brindille è un racconto con un inizio e una fine, però siamo al lavoro su una nuova serie che avrà a che fare con questo mondo. Graficamente sarà simile a quanto visto, sebbene apporterò alcune modifiche perché amo cambiare e sperimentare, ma sul resto non posso ancora sbilanciarmi. Ci stiamo lavorando proprio in questo periodo.

Ringraziamo Federico Bertolucci e saldaPress per la disponibilità e vi ricordiamo che il secondo volume di Brindille sarà disponibile a partire dal 16 maggio. Una fiaba moderna che racconta un percorso di formazione capace di interrogarsi sul senso della vita, sulla crescita e sulla morte.

 

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Mattia De Poi

Anche conosciuto come Il Nini, Mattia è il lato gioioso di Orgoglio Nerd.Biondo e curioso, è appassionato di ogni genere fumettistico, Gunpla e avventure. Portatelo in viaggio, all'organizzazione ci penserà lui.

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