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Intrattenimento

Call me Agent, Agent Carter: la serie è cominciata

Con l'uscita del secondo trailer di Avengers Age of Ultron (che potete vedere qui) abbiamo deciso di parlare di un altro evento Marvel chiave per l'universo cinematografico.
Siamo negli Stati Uniti del 1946.
La guerra è finita da poco ed il pensiero principale della popolazione è risollevarsi lasciandosi alle spalle le atrocità del secondo conflitto mondiale. 
In questo scenario prendono luogo le vicende dell'agente Peggy Carter, giovane inglese che i fan del Marvel Universe hanno già potuto conoscere in Capitan America e che per la prima volta introduce una protagonista femminile in una controparte di cellulosa della Casa delle Idee.
Partiamo da un presupposto: Agent Carter non è Agent of Shied ambientato nel passato.
Questa nuova serie Marvel è stata studiata per potersi reggere sulle proprie gambe, almeno dopo quanto mostrato nei primi due episodi. L'assenza di una controparte supereroistica, di Cap nel nostro caso, non è una mancanza che crea danno allo show, anzi riesce a renderlo accattivante agli occhi anche di un pubblico poco avvezzo ai cinecomis.
Agent Carter, sebbene per ora sia solamente una serie di otto episodi, mostra una propria identità ben definita, a partire dalla sua protagonista, Hayley Atwell. L'attrice inglese rappresenta al meglio la figura di Peggy Carter che, con la sua forza e dedizione, tenta di farsi valere in una società ancora legata a forti concetti di maschilismo e patriarcato. Aggiungiamo pure il periodo storico in cui l'intero show è ambientato ed avremo la giusta accoppiata che non passo di certo inosservata.
Ritornata dalla guerra, in cui non solo ha conosciuto gli orrori di cui l'uomo è capace ma anche l'amore, Peggy è desiderosa di mettere le proprie abilità al servizio dello Strategic Scientific Reserve per aiutare la nazione; sfortunatamente per lei verrà relegata al ruolo di segretaria a causa del suo essere donna. 
Questo però non fermerà la nostra Peggy, non felice del trattamento riservatole, la quale riuscirà a sfruttare il sessismo di quegli anni a proprio vantaggio, stando sempre un passo avanti rispetto ai suoi colleghi uomini, e non importa se questo comporti mettere al tappeto qualche malvivente.
Nei primi due episodi che compongono la season premiere seguiremo la prima indagine di Peggy alle prese con la sua vecchia conoscenza Howard Stark, futuro padre di Tony, braccato dal governo con l'accusa di aver venduto tecnologia bellica ai nemici degli Stati Uniti. Le “bad babies” di Stark, le creazioni più letali del geniale inventore, diventano il filo conduttore che collegherà gli episodi di questa prima stagione di Agent Carter: è lo stesso Howard a chiedere l'aiuto di Peggy per ritrovare la tecnologia a lui rubata scagionandolo così dalle accuse che pendono sul proprio conto. 
Ad affiancare la nostra protagonista nelle sue indagini troveremo l'assistente personale di Stark, Edwin Jarvis, un'utile spalla – sia comica che d'azione – di Peggy. 
La sua introduzione ribalterà completamente i canoni delle spy stories: avremo una protagonista femminile forte e determinata mentre l'aiutante maschile sarà diviso fra la voglia di aiutare Peggy in ogni situazione e la goffaggine di cui Jarvis trasuda.
Nota di merito va infine rivolta alla cura con cui vengono seguiti e sviluppati sia il comparto scenografico sia, sopratutto, quello dei costumi che grazie al lavoro di Giovanna Ottobre-Melton – già vincitrice di un Emmy Award – ha creato uno splendido guardaroba in grado di passare dagli eleganti completi per il lavoro d'ufficio fino agli stupendi abiti da sera indossati da Peggy per le missioni sotto copertura.
Agent Carter si presenta come una serie di spionaggio in grado di appassionare e intrigare il proprio pubblico grazie ad una protagonista di spessore e ad un'identità chiara e definita.
Per ora abbiamo la certezza di soli otto episodi ma siamo fiduciosi che una seconda, più longeva, stagione ci stia attendendo dietro l'angolo.

Mattia De Poi

Anche conosciuto come Il Nini, Mattia è il lato gioioso di Orgoglio Nerd. Biondo e curioso, è appassionato di ogni genere fumettistico, Gunpla e avventure. Portatelo in viaggio, all'organizzazione ci penserà lui.

2 Commenti

  1. Mi dispiace solo che siano otto episodi, mi sta piacendo molto e sono curioso per gli sviluppi (ma anche per questa, secondo me, hanno dei piani ben precisi, in fondo Carter e Stark sono fondamentali per la nascita dello SHIELD nel MCU, quindi ce n’è di storia da raccontare).

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