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C’era una volta a Hollywood: La moglie di Polanski critica le scelte di Tarantino

Emmanuelle Seigner attacca Tarantino su Instagram

Come c’era da aspettarsi, le polemiche per la nuova pellicola di Tarantino, C’era una volta a Hollywood non sono venute a mancare. Come dimenticare la dichiarazione che ha scosso il mondo nostrano e quello Hollywoodiano di Flavia Vento a Leonardo Di Caprio sul non voler mai partecipare ad un film di Tarantino poichè secondo lei fa film per malati di mente. Ma adesso entra in campo una critica un po’ più delicata da parte di Emmanuelle Seigner, attuale moglie di Roman Polanski.

C’era una volta a Hollywood: Almeno una telefonata potevate farla

Se non siete vissuti in un bunker antiatomico nell’ultimo periodo, sapete già che C’era una volta a Hollywood incentra i suoi fatti su persone esistite realmente, partendo dai fatti di cronaca nera che hanno visto la prima moglie di Polanski, Sharon Tate, brutalmente assassinata dalla Manson Family, setta capeggiata da Charles Manson. Bene, dopo la visione del film, Emmanuelle Seigner ha criticato fortemente la scelta di non aver dato la giusta rilevanza a suo marito e, ancor di più di non averlo consultato prima di mettere su pellicola un assassinio che lo riguarda praticamente in prima persona. Ciononostante ci tiene a sottolineare che la sua critica non va al film, bensì alle scelte del regista di non essersi filato di striscio il marito durante la preproduzione.

‘Come si può usare la tragica vita di qualcuno mentre si calpesta …. (parlo del sistema che calpesta Roman)

Piccola precisazione, perché vedo che le persone non capiscono le mie parole. Non critico il film. Sto solo dicendo che ad Hollywood nessuno rimane infastidito se Roman e la sua tragica storia vengano utilizzati in questo modo, mentre d’altra parte, ne hanno fatto un emarginato. E tutto senza consultarlo, naturalmente.

Che il film sia buono, per fortuna, non ho nulla da dire. Ma il concetto mi infastidisce’.

Polanski infatti evita dal 1977 di entrare negli Stati Uniti, in quanto accusato di violenza sessuale nei confronti di una ragazza tredicenne.

Non sono nè le prime e non saranno certamente le ultime critiche nei confronti di C’era una volta a Hollywood, che ci donerà altri e nuovi interessanti spunti ancor prima di approdare nei cinema italiani dal 19 Settembre 2019.

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Enrico Natalini

il suo DNA è composto al 100% di cultura trash e underground. Che siano libri, film, fumetti, serie tv, spettacoli teatrali, mostre o televendite è un segugio per tutte quelle chicche che sopravvivono all'insaputa del mainstream. Di lui dicono che è come un cartone animato, non ha capito bene se sia un complimento o meno, ma a lui piace.

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