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Come i dazi USA – Cina influenzeranno il costo dei giochi da tavolo

I dazi USA - Cina aumenteranno il prezzo di molti beni, tra cui i giochi da tavolo, ma in che misura?

Una farfalla batte le ali a Pechino, e a New York arriva la pioggia invece del sole“. Così Ian Malcolm spiegava la Teoria del Caos ad un’allibita Ellie Sattler nella pellicola Jurassic Park. Parlando però della guerra dei dazi USA – Cina, potremmo dire “i dazi arrivano a Pechino, e a New York arrivano giochi da tavolo più cari“. E non solo lì, ma in tutto il mondo.

L’allarme nasce da un’intervista rilasciata alcuni giorni fa a John Stacy, direttore esecutivo del GAMA, la Game Manufacturers Association. Il GAMA è un’associazione no profit che raggruppa più di 1000 aziende nel settore dell’intrattenimento.

Il costo dei dazi USA – Cina

In un quadro di stimati 25 miliardi di dollari di danni all’economia americana, il mondo del boardgame non è certo immune. Stacy spiega che nell’elenco dei prodotti sottoposti all’aumento delle tariffe rientra praticamente tutto ciò che serve a costruire un gioco da tavolo. Di per sé non sarebbe un problema, se non fosse che negli ultimi anni il Paese orientale si è imposto come punto di riferimento per questo genere di produzioni. Dadi, miniature, token e molti altri componenti vengono realizzati in Cina, con un sistema che concentra la produzione dei diversi elementi in un unico luogo, permettendo di abbattere i costi di produzione e trasporto.

“L’infrastruttura di produzione di giochi e hobbistica negli Stati Uniti è praticamente collassata negli ultimi 20 anni,” ha sentenziato Stacy. “La professionalità e la specializzazione non ci sono. Ovviamente, abbiamo ancora qualche grande produttore in questo paese, ma non possono fare prodotti minori nelle quantità che vengono acquistate – 2,000 copie o giù di lì – perchè è proibitivo i termini di costi comprare una quantità così piccola di prodotto da una compagnia degli USA. Quindi i nostri membri devono rivolgersi all’estero. È quello che gli permette di rimanere aperti, perchè i margini sono così piccoli nel nostro campo”

Ecco perché Stacy nell’intervista parla di un incremento stimato dei costi della produzione del 25%, un costo che inevitabilmente rischia di abbattersi sugli acquirenti finali. “Il tipo di conversazioni che mi trovo a fare sono: “come posso rimanere aperto e pagare i miei dipendenti? Se i miei costi aumentano del 25% non posso passarlo ai miei clienti. Non posso rimanere sul mercato” è la sconsolata analisi dei proprietari d’azienda del GAMA.

E l’Europa?

Se vi state chiedendo come la guerra dei dazi USA – Cina possa influenzare il mercato europeo o italiano, dovete fare due considerazioni.

La prima è che il mercato globale dei giochi da tavolo sta conoscendo una crescita che, negli ultimi anni è stata quasi esponenziale. Una parte di questa crescita è dovuta ai crowdfunding lanciati su Kickstarter ed altre piattaforme simili. Chi lancia questi progetti si rivolge spesso a produttori cinesi per avere un calcolo dei costi e per le produzioni dopo aver raggiunto il finanziamento dei loro progetti.  Non ci sarebbe da stupirsi se, dopo l’entrata in vigore dei dazi, alcuni progetti avessero un aumento del costo o ritardi nella produzione.

In secondo luogo, il mercato dei giochi da tavolo europeo ha una forte percentuale di localizzazioni. Si tratta di giochi i cui diritti vengono venduti ai partner stranieri per la realizzazione di una versione tradotta. Ovviamente, il costo dei diritti che l’azienda acquista risente anche del costo di una produzione ad hoc nella lingua del partner. Va da sé che le aziende italiane che acquisteranno le licenze per un gioco, per esempio, tedesco ma prodotto in Cina potrebbero pagarle più care. Di conseguenza, il prezzo al pubblico finale risulterà più alto.

Quando vedremo gli effetti dei dazi USA – Cina sui giochi da tavolo?

Il mercato dei giochi da tavolo è una scatola di cerini. Negli ultimi anni sono stati prodotti sempre più giochi da tavolo. La massiccia possibilità di scelta ha inevitabilmente ridotto la vita media dei titoli lanciati in commercio. Per molti, si arriva ad una prima tiratura ed al massimo ad una prima ristampa, mentre l’hype generato al day 1 scema velocemente. In un mercato che “cicla” i propri prodotti così velocemente è facile aspettarsi un impatto quasi immediato di politiche economiche come quella di Trump. In pochi mesi probabilmente potremo vedere la misura in cui i dazi avranno effetto sul mercato dei boardgame in America e, di riflesso, in Europa.

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Alessio Riccardi

Amante di giochi da tavolo, giocatore di Magic della prima ora, divoratore compulsivo di mostre. Se c'è un gioco da tavolo nelle sue vicinanze, probabilmente vi inviterà a fare una partita insieme!

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