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Comics & Science @CERN: acceleratori di particelle e formaggio coi buchi

Cose strane che si possono trovare al CERN: acceleratori di particelle; scienziati israeliani e palestinesi che lavorano fianco a fianco; formaggio coi buchi; fumettisti.
Francamente, la voce di questo elenco che più ci colpisce è l'ultima: considerando tutti i contatti che abbiamo avuto con membri della specie homo illustrans illustrans, avremmo giudicato che farne pascolare un nutrito gruppetto in un luogo contenente tutto il necessario per manifatturare il proprio personale buco nero fosse quantomeno rischioso. Meglio non dare suggerimenti, capite.
Invece, guarda un po', l'esperimento in questione non solo si è svolto senza intoppi né conseguenze nefaste, ma ha persino prodotto qualcosa di buono. Anzi, di straordinario.
E' bene, per conservare nei nostri lettori l'impressione che non stiamo scrivendo da una cella di isolamento di un manicomio criminale, fare un passettino indietro e spiegare di cosa caspita stiamo parlando.
E' presto detto: Comics & Science. Comics&Science è un progetto che nasce nel bacino delle iniziative culturali “statelliti” di Lucca Comics&Games, da una collaborazione fra Symmaceo Communications, Lucca C&G e con il patrocinio del CNR, il Consiglio Nazionale per la Ricerca, con il nobile e mai abbastanza perseguito scopo di fare divulgazione scientifica come si deve, cioè facendo incontrare il mondo dei divulgatori, che devono essere intrattenitori innanzitutto, e quello della scienza. 
Comics & Science è a tutti gli effetti nato dall'incontro fatale fra due individui, che hanno dato vita al progetto e che ne sono saldamente al timone: Roberto Natalini, matematico e Direttore di Ricerca presso il CNR, e Andrea Plazzi, autore, editore, produttore di fumetti e Uomo Che Parla Con Rat-man. Il progetto ha già dato i suoi frutti, come ad esempio l'albo dell'anno scorso, ad opera di Leo Ortolani, Misterius. Quest'anno, però, è stato l'anno della svolta.
Torniamo infatti a bomba e ricolleghiamoci con il misterioso incipit di questo articolo. Che c'entra il CERN? Anche questo è presto detto: quest'anno Comics & Science ha avviato una collaborazione con l'istituto svizzero che ha permesso a un nutrito gruppo di autori di fumetti di visitarne le segrete stanze, gironzolare per i corridoi, passeggiare pericolosamente vicino agli acceleratori di particelle e soprattutto passare molto tempo a chiacchierare con gli scienziati che ci lavorano, con l'intento di racimolare interessanti esperienze per poi trasmetterle ai propri lettori. Ecco da chi è formata la task force di impavidi, in rigoroso ordine alfabetico: Francesco Artibani, Francesco Cattani, Giacomo Gambineri, Mabel Morri, Tuono Pettinato, Antonio Serra. Siamo certi che ne abbiate sentito nominare più di uno.
Ebbene, quale è stato il risultato di cotanta perigliosa sfida? Il risultato immediato è la realizzazione di un elegantissimo albo a fumetti intitolato Ora Mai, di Tuono Pettinato
Il tema è il tempo, trattato con il personalissimo stile di Tuono, che coniuga alla perfezione l'aspetto divertente e di intrattenimento con il rigore assolutamente necessario della scienza. Ad arricchire il fumetto, l'albo presenta anche numerosi, ghiotti approfondimenti nati dalla deliziosa gita al CERN del team di Comics & Science @CERN: interviste, articoli di ogni genere, scritti dai fumettisti o direttamente dagli scienziati del CERN, inserti comici a cura di lercio.it, insomma…una pubblicazione densa, notevole, da non perdere.
Il risultato meno immediato, e quello dai risvolti meno prevedibili ma deliziosamente allettanti, è la nascita di un rapporto si spera duraturo fra il CERN e il gruppo di autori che gravitano attorno a Comics & Science. Potenzialmente, è l'inizio di qualcosa di grandioso. Sicuramente, è un progetto che terremo d'occhio molto da vicino, un progetto di cui ci siamo innamorati e di cui pensiamo ci sia un grande, grandissimo bisogno, e che saremo pronti a supportare fino in fondo.
In un mondo dove Giacobbo presenta libri alla fiera di Lucca, è davvero molto rinfrancante sapere che c'è qualcuno del calibro di Plazzi e Natalini su cui contare.

Gabriele Bianchi

Lettore, giocatore, conoscitore di cose. Storico di formazione, insegnante di professione, divulgatore per indole. Cercatelo in fiera: è quello con la cravatta.

Un Commento

  1. Spero proceda bene, “Misterius” lo avevo apprezzato davvero molto e sarebbe un buon modo di diffondere un po’ più di cultura scientifica.

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