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Cosa guardare su Netflix | Aprile 2019

Dobbiamo difenderci da tutti questi sbalzi di temperatura. Sapete già come, giusto?

1Aprile è un mese un po’ pazzerello: un giorno piove e fa freddo, l’altro c’è il sole e le temperature sembrano quasi estive, quello dopo ancora prima si gela e poi fa caldo improvvisamente. Insomma, non fa bene alla nostra salute. Sapete già cosa fare, vero? Esatto, correre su Netflix e vedere che cosa c’è di interessante!

Scopriamo insieme le ultime novità presenti sul colosso dello streaming!

Per caso vi siete persi la rubrica di Marzo?

Dalla Francia con furore: Osmosis

La serie tv del mese proviene dalla Francia e, personalmente, l’ho apprezzata moltissimo. Osmosis è una serie tv sci-fi creata da Audrey Fouché e diretta da Thomas Vincent e pubblicata sulla piattaforma di streaming Netflix il 29 marzo 2019. La prima stagione conta solo 8 episodi, quindi non dovrete fare troppa fatica, miei cari amici!

La serie è ambientata in una Parigi del prossimo futuro e racconta le vicende di due fratelli, Esther e Paul che hanno creato una nuova tecnologia in grado di aiutare le persone a trovare la propria anima gemella, con una compatibilità del 100%. L’app creata dai fratelli si chiama Osmosis e ovviamente, prima di poterla lanciare sul mercato, è necessario testarla.

Vengono quindi scelti dodici candidati per testare le funzionalità dell’app consentendo, di conseguenza, ad essa di entrare nel loro cervello per poter analizzare i loro pensieri ed emozioni. Permettere ad una macchina di analizzare i loro più intimi segreti e pensieri, forse, non si rivelerà la scelta migliore.

La serie si presenta un po’ come Maniac, serie tv con Emma Stone e Jonah Hill, in cui i protagonisti prendono parte ad una sperimentazione farmaceutica in cui, successivamente, vengono esposti a un composto chimico volto a risolvere qualsiasi problema mentale.

La continua ricerca della felicità eterna

Osmosis è un’ottima serie tv di fantascienza: la trama, sebbene venga sviluppata in soli otto episodi, si evolve in modo accattivante, ponendo lo spettatore dinnanzi a numerose domande che difficilmente avranno risposte semplici e rendendolo partecipe di ciò che accade ai personaggi presenti.

Lo scopo è quello di trovare l’anima gemella ai candidati attraverso dei “nanorobot pillole” che dovranno, ovviamente, essere ingeriti: insomma, l’apoteosi della tecnologia, giusto? Quello che però la serie vuole mettere in mostra non è solo la tecnologia, ma come la complessità dell’uomo, dei suoi sentimenti e per quale motivo è alla continua ricerca di questa felicità eterna.

La serie, sotto alcuni punti di vista, potrebbe risultare lenta ma posso assicurarvi che la trama scorre meravigliosamente: è piena di creatività, mistero, si differenzia dalla massa ed è assolutamente bilanciata. Nonostante qualche vaga somiglianza con Maniac, come già detto poco fa, e anche Black Mirror, Osmosis sa il fatto suo e riuscirà – almeno si spera – a regalarvi un bel pomeriggio.

Anime ma non proprio anime con Rilakkuma e Kaoru

Qualche nuovo anime è arrivato sulla piattaforma, sì, però a catturare la mia attenzione è stata questa piccola creazione di Netflix che non potevo lasciare da parte. Rilakkuma e Kaoru è una serie realizzata in stop motion da San-X e pubblicata sulla piattaforma streaming il 19 aprile 2019.

La trama gira intorno alla vita della trentenne Kaoru e i suoi adorabili coinquilini: due orsi di peluche, il grande Rilakkuma e il piccolo e bianco Korilakkuma e l’uccellino di pezza Kiiroitori. La giovane si trova, a suo discapito, intrappolata in una vita che non la fa stare bene: il suo lavoro è stressante, non le piace minimamente e i suoi amici, ormai realizzati nella vita (con famiglie e figli) e nel lavoro, non hanno più tempo per lei.

Nonostante si presenti così tenera e adorabile – basta pensare ai dolci versetti che fanno i nostri amici pelosetti – la serie è interessante poiché tratta tematiche adulte. Probabilmente tutti, chi più e chi meno, ci siamo sentiti come la povera Kaoru: e poi, siamo sinceri, chi non vorrebbe degli amici come Rilakkuma, Korilakkuma e Kiiroitori pronti a tirarci su di morale quando ne abbiamo bisogno?

Oltre ad essere un piacere immenso per gli occhi – grazie alla modalità stop motion e i colori pastello che dipingono i paesaggi e i personaggi – questa serie racconta la crescita interiore di Kaoru e ci renderà parte di essa. I suoi amici sono pronti ad aiutarla durante questo importante cambiamento e a farla sorridere ogni volta che possono.

Si tratta di un cartone pensato probabilmente per i più piccoli, ma vi regalerà forti emozioni: di questo potete starne certi. Rilakkuma e Kaoru conta solamente tredici episodi dalla durata di dieci/quindici minuti, quindi non avete scuse! Un episodio al giorno, toglie il medico di torno.

Un salto nel passato con Highwaymen – L’ultima imboscata

Concludiamo con il film del mese ovvero Highwaymen – L’ultima imboscata, pellicola del 2019 scritta da John Fusco e diretta da John Lee Hancock. Il film è disponibile sulla piattaforma Netflix a partire dal 29 marzo.

Stati Uniti, anni ’30: Bonnie Parker e Clyde Barrow (ovvero i mitici Bonnie e Clyde), evadono di prigione e cominciano a lasciare dietro di loro una scia di sangue sempre più intensa, attirando l’attenzione delle autorità.

La governatrice del Texas chiede aiuto ad un ex-ranger ormai in pensione, Frank Hamer, chiedendogli aiuto per catturare i fuggitivi: Hamer accetta e sceglie di lavorare in coppia con Maney Gault. Ha così inizio la lunga e sfiancante caccia a Bonnie e Clyde nel Sud degli Stati Uniti.

Nel 1967 uscì il capolavoro targato Arthur Penn ovvero Gangster Story, che ci raccontava le vicende dal punto di vista dei criminali: ecco, Highwaymen si presenta completamente opposto a quella pellicola. I protagonisti, in questo caso, sono coloro che riuscirono a fermare i famigerati Bonnie e Clyde.

Nonostante sia una “storia già conosciuta”, la trama presentata da Hancock è interessante, intrigante e questo cambio di prospettiva rende la pellicola unica. Questi due ex ranger, interpretati in modo eccellente da Kevin Costner e Woody Harrelson, si trovano a fare i conti non solo con due supercriminali ma anche con i cambiamenti dettati dal tempo.

Due criminali, eroi delle folle

L’elemento su cui punta principalmente la pellicola è proprio questo, l’età avanzata dei protagonisti e i vari cambiamenti che il tempo sta portando: attraverso questi elementi, il regista ci consente di comprendere il loro punto di vista, conoscere più dettagli riguardo le vite dei nostri ranger e conoscere a fondo i loro pensieri.

Ciò che ci viene mostrato è che i protagonisti non riescono in alcun modo a comprendere la coppia criminale, il loro comportamento, né comprendono come due criminali come loro possano riscuotere tutto questo successo: com’è possibile che Bonnie e Clyde, che dietro di loro lasciano una scia di morte estrema, siano così “acclamati” dal pubblico?

Highwaymen non è un film d’azione ma si sviluppa lentamente, intensamente e nella seconda parte della pellicola riceveremo tutte le spiegazioni di cui avremo bisogno. La fotografia è ad un livello molto alto e racchiude, tra un’inquadratura e l’altra, la parola “cinema” scritta a lettere maiuscole.

La durata, forse, potrebbe spaventare alcuni di voi ma state tranquilli: preparate la cena, qualche snack o dolce, sedetevi e godetevi quella piccola perla che Netflix ha deciso di aggiungere al suo catalogo.

Anche Aprile è andato, con qualche goccia di pioggia di troppo e temperature vicine ai trenta gradi. Come sempre speriamo che questi suggerimenti vi siano stati d’aiuto e che riescano, in qualche modo, a rendere le vostre serate un po’ meno noiose. Alla prossima!

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Veronica Ronnie Lorenzini

Videogiochi, serie tv ad ogni ora del giorno, film e una tazza di thé caldo: ripetere, se necessario.

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