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Cosa significa l’introduzione del multiverso nel Marvel Cinematic Universe?

Analizziamo insieme le possibilità e facciamo un po’ di speculazioni.

Prima di tutto vi avvisiamo: l’articolo parlerà liberamente di tutto quello che è successo nel Marvel Cinematic Universe e proveremo ad ipotizzare gli eventi futuri del franchise, quindi continuate la lettura solo se avete visto l’ultima pellicola, ovvero Avengers: Endgame, poiché l’articolo è pieno di SPOILER! Bene, lettore avvisato, mezzo salvato! Possiamo iniziare.

Nell’ultimo trailer di Spider-Man: Far From Home è stata citata una parolina magica, che introduce un concetto di importanza non indifferente all’interno del MCU, già citato da Doctor Strange in un dialogo con l’Antico: il multiverso. Il film concluderà la Fase 3 del franchise e ancora tutto tace per la Fase 4. Sicuramente maggiori dettagli ci verranno svelati dopo gli svolgimenti del lungometraggio, e vedremo quali novità i Marvel Studios hanno in serbo per noi.

Ma quando parliamo di multiverso cosa intendiamo? Il multiverso è una teoria introdotta dal fisico statunitense Hugh Everett III nel 1957. Senza entrare nello specifico, la teoria parla dell’esistenza di molti universi paralleli, che si differenziano tutti gli uni dagli altri per almeno un dettaglio. Ad esempio potrebbe esistere un universo in cui alla mattina a colazione mangiate i biscotti invece dei cereali, oppure un universo dove i nazisti hanno vinto la guerra. Questo concetto ovviamente è piaciuto subito molto agli sceneggiatori di fumetti, serie tv e film, che lo hanno sfruttato in molte occasioni.

Riprendiamo da Avengers: Endgame

Sappiamo tutti come si è concluso Avengers: Endgame, sono passati 5 lunghi anni dagli avvenimenti di Infinity War, tutto è tornato alla normalità, ma le Gemme dell’Infinito non fanno più parte del nostro universo. Captain America ha provveduto infatti a riportarle nelle loro rispettive realtà, come promesso da Banner all’Antico. La “trinità” degli Avengers non esiste più. Tony Stark si è sacrificato per sconfiggere Thanos e tutto il suo esercito. Steve Rogers ha deciso di vivere la sua vita negli anni ‘50 con l’amata Peggy Carter e di passare il testimone al suo fidato amico Sam Wilson/Falcon, cedendo il proprio scudo. Infine Thor se ne è andato con i Guardiani della Galassia; vedremo quali piani hanno in serbo i Marvel Studios per lui.

Che dire poi del resto della formazione originale degli Avengers? Bruce Banner/Hulk è ridotto malaccio dopo l’utilizzo del Guanto dell’Infinito che ha riportato tutti in vita. Natasha Romanoff si è sacrificata per poter recuperare la Gemma dell’Anima. Infine Clint Barton si è ritirato dalla scena per poter stare finalmente con la sua famiglia. I Marvel Studios hanno quindi bisogno di nuovi eroi che proseguano quello che questi personaggi hanno iniziato. E se fosse proprio il multiverso il metodo migliore per introdurre alcuni di loro? Facciamo però prima un passo indietro e vediamo cosa ci insegna la storia del multiverso nei fumetti della Casa delle Idee.

Il multiverso nei fumetti Marvel

Gli appassionati dei fumetti sono abituati praticamente da sempre al concetto di multiverso, e all’esistenza di universi paralleli. Il principale è sempre stato quello di Terra-616, oltre al famoso universo Ultimate, dove è stato introdotto lo Spider-Man di Miles Morales. Anche il Marvel Cinematic Universe fa parte del multiverso fumettistico, con il nome di Terra-199999. I primi esperimenti di multiverso sono iniziati con la serie What If? del 1977, serie che fra l’altro avrà un adattamento su Disney+. What if? raccontava storie di realtà alternative, dove alcuni momenti cruciali della Casa delle Idee si erano svolti in maniera differente. Ad esempio, cosa sarebbe successo se Peter Parker avesse salvato lo zio Ben? O cosa sarebbe successo se fosse stato Loki ad impugnare per primo il martello di Thor? Tutte queste storie erano autoconclusive e non avevano conseguenze nella continuity della realtà principale.

Questo fino agli anni ‘90, quando l’utilizzo di realtà parallele iniziò a farsi sempre più massiccio. L’apice si è raggiunto nel 1995-1996 con la saga chiamata L’era di Apocalisse, che narra cosa sarebbe successo se il Professor X fosse morto prima di creare gli X-Men. Questo ha modificato però anche gli avvenimenti della realtà principale della Marvel (Terra-616, che è stata addirittura per un periodo sostituita da Terra-295).
Infine abbiamo la collisione di tutti gli universi Marvel con la recente saga Secret Wars.

L’ipotetico multiverso nel Marvel Cinematic Universe

Torniamo ora al cinema: cerchiamo di riassumere quello che sappiamo e facciamo delle ipotesi sul futuro del franchise. In realtà quel poco che è noto sul multiverso cinematografico lo conosciamo attraverso il sopracitato trailer di Spider-Man: Far From Home, in particolare la scena in cui Peter Parker viene presentato a Mysterio. È Nick Fury in persona infatti a comunicargli che il personaggio viene da un’altra realtà, una diversa dalla nostra. Sappiamo inoltre, sempre tramite l’ex direttore dello S.H.I.E.L.D., che questo è possibile grazie allo squarcio dimensionale creato da Thanos con lo schiocco delle dita.

Da qui le possibilità sono infinite. Si potrebbe ad esempio introdurre altri Spider-Man in futuro, magari proprio quello di Miles Morales che tanto ha avuto successo nella pellicola d’animazione Spider-Man: Into the Spiderverse, uscita lo scorso Natale.
Non dobbiamo poi dimenticare le prossime serie TV in arrivo sulla piattaforma Disney+, una su tutte quella incentrata su Loki. La questione lasciata in sospeso da Avengers: Endgame, nella scena in cui Loki scappa con il Tesseract, sembra perfetta per sfruttare il concetto del multiverso Marvel e narrare le vicende del fratello di Thor in quella realtà alternativa.

L’acquisizione Fox da parte di Disney

Il multiverso potrebbe infine essere un ottimo espediente per inserire nell’MCU personaggi fin’ora esclusi perché in possesso di Fox, recentemente acquisita da Disney. Mentre non dovrebbero esserci troppe difficoltà per quanto riguarda i Fantastici 4, non si può dire lo stesso per gli X-Men. Come introdurre un’intera parte di popolazione mondiale in possesso del gene-X? Non è credibile che siano sempre esistiti in questo universo ma non siano mai intervenuti, soprattutto nella battaglia di New York nel primo Avengers o in quella contro Thanos negli ultimi due. Quale modo migliore quindi se non sfruttare proprio il concetto del multiverso?

L’ipotesi più plausibile al momento sembra quindi quella di introdurli in una realtà alternativa; una realtà dove gli eventi non hanno avuto conseguenze sull’universo da noi conosciuto, ma che ha avuto la propria storia e la propria evoluzione. Una realtà in cui magari le battaglie sono state combattute dagli X-Men al posto degli Avengers. Infine il tutto si potrebbe riunire con un crossover, magari proprio prendendo ispirazione al Secret Wars fumettistico sopracitato.

Multiverso croce e delizia

In conclusione, grazie all’acquisizione Disney-Fox, i Marvel Studios hanno a disposizione un sacco di materiale nuovo, e posso pescare a piene mani dalle storia della Casa delle Idee, senza più problemi di licenza. Infinite possibilità, che potrebbero rendere il Marvel Cinematic Universe ancora più spettacolare. Devono muoversi con molta attenzione però: il pubblico in sala non è composto di soli lettori assidui di fumetti, il rischio di un multiverso Marvel è quello di creare confusione negli spettatori meno esperti. Da non sottovalutare inoltre il pericolo di paradossi nella trama, paradossi che renderebbero scontenti anche i fan più accaniti. Per ora, tuttavia, non abbiamo motivo per non avere fiducia nei Marvel Studios. Se c’è qualcuno è in grado di creare un ottimo prodotto da queste premesse, sono sicuramente loro.

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Andrea Secchieri

Un insieme confuso di idee nerdistiche strampalate, appassionato di videogames, anime, cartoons, film, serie tv, fumetti e chi più ne ha più ne metta. Ogni tanto prova anche a scrivere qualcosa di serio e a fare l'informatico di professione. Tra le due cose la seconda gli riesce sicuramente meglio.

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