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Disney assume Geena Davis (e una AI) per controllare la gender equality negli script

Un nuovo strumento sarà utilizzato dallo studio per monitorare le sceneggiature

Un problema sempre più sentito nel mondo dello spettacolo è quello della gender equality. Negli ultimi anni infatti si sta prestando sempre più attenzione a ottenere un buon grado di uguaglianza, sia in rapporto alle minoranze etniche, sia da un punto di vista di genere. Che si tratti di una parità nei compensi o nella disponibilità di ruoli, sempre più membri del mondo dello show business sono pronti a impegnarsi in questo senso. Memorabile ad esempio il discorso di Frances McDormand agli Oscar 2018.

Disney al lavoro sulla gender equality con Geena Davis

Chi può però, a conti fatti, dare il contributo maggiore sono gli studios stessi, in particolare quelli più importanti. Il loro comportamento in questo ambito può servire da apripista per il mercato, per il pubblico e per tutte le altre produzioni. Una responsabilità che evidentemente Disney sente molto vicina, dato che ha avviato un progetto speciale per occuparsi di questo aspetto.

Lo studio ha infatti attivato una partnership con Geena Davis e il Geena Davis Institute on Gender in Media. L’obiettivo è quello di eliminare il cosiddetto gender bias, puntando a un livello di parità molto alto. Per farlo sarà utilizzato un nuovo strumento speciale, basato sull’intelligenza artificiale, il GD-IQ: Spellcheck for Bias.

Di cosa si tratta? Fondamentalmente sarà un programma capace di analizzare rapidamente uno script, valutando il numero di personaggi per ogni sesso, indicando se si tratta di percentuali rappresentative della popolazione reale. L’idea è di sfruttare questa tecnologia anche per analizzare la presenza di figure LGBTQ+ o non caucasiche, per garantire una migliore rappresentatività anche per loro.

Geena Davis ha così commentato la notizia:

Sono molto fiera di annunciare che abbiamo una nuova partnership con i Watl Disney Studios per l’usco dello Spell Check for Bias. Sono i nostri partner pilota e collaboreremo con Disney per il prossimo anno, usando questo strumento per uspportare le loro decisioni e identificare opportunità in incremento della diversity e dell’inclusione nei copioni che ricevono. Siamo esaltati dalle possibilità di questa nuova tecnologia e incoraggiamo chiunque a contattarci e provarla“.

Via
CB
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