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Le ragioni del successo di D&D: intervista a Dan Barrett
Dan Barrett, il Senior Brand Manager di D&D per l'Europa, ci parla del migliore anno di sempre!

4 min


Che Dungeons & Dragons stia attraversando un momento di popolarità esplosiva è sotto gli occhi di tutti. Anche noi ve ne abbiamo parlato spesso: è ormai da diverso tempo che ogni anno è l’anno migliore, in quanto a vendite e crescita, per il gioco di ruolo più famoso del mondo. Recentemente la Wizards ha pubblicato una interessante infografica, di cui vi offriamo alcuni estratti, che mostra tutti i numeri e i “muscoli” di D&D per l’anno 2019, il più importante della storia del gioco. Abbiamo avuto l’opportunità di fare una chiacchierata con Dan Barrett, il Senior Brand Manager per D&D in Europa, proprio riguardo l’enorme successo del nostro gioco preferito.

-Orgoglio Nerd: Ciao Dan, e grazie per la disponibilità! Su Orgoglio Nerd abbiamo ampiamente raccontato della “età dell’oro” che D&D sta attraversando, quindi partiamo proprio da questo: quanto è grande Dungeons & Dragons oggi?

-Dan Barrett: Più grande di quanto sia mai stato! Abbiamo più di 40 milioni di appassionati in tutto il mondo, e dall’uscita della Quinta Edizione nel 2014 abbiamo avuto 6 consecutivi anni di crescita. Il 2019 è stato il nostro anno migliore, e in particolare in Europa siamo cresciuti del 65% rispetto all’anno precedente. Anche gli spettatori di contenuto sono aumentati grandemente: più di 2 milioni di persone hanno guardato il nostro evento in streaming D&D Live 2019, e gli utenti attivi su YouTube sono aumentati del 59%. Questo significa che più persone stanno giocando, guardando e godendo Dungeons & Dragons che mai nella storia.

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-ON: Quali pensi che siano le ragioni di questo successo? Spesso si sente citare Stranger Things, o la fenomenale popolarità di Critical Role e delle altre grandi campagne in streaming…

-DB: Certamente, apparire in show televisivi popolari ed essere il gioco preferito di un sacco di celebrità ha aiutato D&D a farsi conoscere da molte persone. Poi, grazie all’avvento degli streaming di campagne di gioco, è straordinariamente facile scoprire di più riguardo a D&D e vedere direttamente quanto possa essere divertente. Questi fattori vanno mano nella mano con le regole della Quinta Edizione, che è pensata per mettere in risalto le storie e i personaggi e permette di soddisfare il nostro innato desiderio umano di raccontare storie, e rende il gioco davvero divertente sia da giocare che da vedere.

-ON: D&D ha sicuramente sconfitto molti degli stereotipi e dei pregiudizi che lo circondavano, e la Wizards of the Coast sembra decisa ad assicurarsi che questo hobby sia aperto e accessibile per tutti. Quali sono secondo te i più importanti risultati in questo senso, e quali sono gli ambiti dove credi si possa fare di più?

-DB: Hai assolutamente ragione, l’inclusività è molto importante per noi. È uno dei valori centrali della Wizards of the Coast ed è parte della nostra missione: unire le persone grazie alla condivisione del loro amore per i giochi. Una delle statistiche che credo ci soddisfi di più è la percentuale di ragazze giocatrici: siamo al 39%, e il numero aumenta costantemente. Questo mostra l’appeal universale del nostro gioco e della nostra community. Naturalmente continueremo ad ascoltare il feedback della nostra community e a rendere il gioco ancora più amichevole ed inclusivo. È un processo continuo di miglioramento, non qualcosa che potremo mai davvero concludere.

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-ON: Parlando di qualcosa di molto vicino ai nostri interessi personali, l’uscita di Guildmaster’s Guide to Ravnica e l’annuncio di Mythic Odysseys of Theros vogliono dire che il crossover così tanto atteso fra D&D e Magic: The Gathering è finalmente una realtà. Come è stata la risposta del pubblico, e possiamo aspettarci altri prodotti simili in futuro?

-DB: La risposta al manuale Guildmaster’s Guide to Ravnica è stata molto positiva. Ci siamo velocemente chiesti: “quale altro mondo di Magic potrebbe aver senso esplorare?”, e questo ci ha portato a Mythic Odysseys of Theros, che uscirà questa estate. Questi crossover permettono ai fan di Magic di osservare più da vicino le ambientazioni che amano e di vivere le proprie avventure in quei mondi, e permettono ai vecchi fan di D&D di fare cose nuove, come giocare nei panni di un Lossodonte in una città grande come un mondo, o affrontare un mostro mitologico imbracciando l’arma di un dio. Non vediamo l’ora di sapere dai nostri fan se questo è un tipo di prodotto che vorrebbero vedere più spesso. In questo caso, forse esploreremo dei crossover simili in futuro.

-ON: Solitamente, questo tipo di intervista si conclude con qualche variazione sul tema “quali novità sono in arrivo?”, ma considerando la crisi attuale vogliamo chiederti del presente, più che del futuro. D&D è una esperienza sociale, e questa pandemia non sta certamente rendendo le cose facili. Che significa per D&D, e quali sono i vostri piani per questa situazione?

-DB: Benché non sia possibile trovarsi fisicamente, sedersi a un tavolo e giocare insieme, il nostro desiderio di socializzare e divertirci con gli amici rimane forte in questi tempi difficili. Osserviamo un aumento di interesse riguardo Dungeons & Dragons, perchè la gente cerca giochi da poter fare a casa e modi per rimanere connessi con gli amici. Fortunatamente ci sono molti strumenti per giocare a D&D in remoto. Ci stiamo impegnando a dare visibilità a questi strumenti, oltre che a molte guide su come iniziare a giocare, stiamo producendo molto contenuto quotidiano gratuito, tutto raccolto sulla pagina Stay at home. Play at home. del nostro sito. Oltre a intere avventure pronte per essere giocate, mettiamo a disposizione risorse per i genitori con figli a casa, come pagine da colorare e libri con attività a tema, in modo che gli avventurieri di tutte le età possano divertirsi mentre stanno al sicuro a casa.

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Ringraziamo il gentilissimo e disponibilissimo Dan Barrett per questa chiacchierata, e ringraziamo tutto il team di Wizards of the Coast per l’impegno extra che stanno dimostrando in questo momento particolare. Nel nostro piccolo, anche noi abbiamo pubblicato una nostra guida su come giocare a Dungeons & Dragons da casa, e ci sembra anche il momento ideale per annunciare la nascita di una nuova rubrica a tema: si chiamerà Il Tiro d’Iniziativa, che come il nome suggerisce sarà un vero e proprio punto di partenza per chi vuole avventurarsi in questo hobby meraviglioso…ma avrà senz’altro qualcosa da dire anche ai giocatori veterani! Tenete d’occhio il sito nei prossimi giorni per la prima puntata, e fino ad allora buon divertimento!


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Gabriele Bianchi

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Lettore, giocatore, conoscitore di cose. Storico di formazione, insegnante di professione, divulgatore per indole. Cercatelo in fiera: è quello con la cravatta.
        






      





 
















 
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