Intrattenimento

Fantascienza Italiana: 6 film da non dimenticare

La fantascienza pura nel nostro stivale è molto difficile da trovare, il racconto immaginifico di un futuro prossimo o di un altro pianeta è cosa rara per le produzioni italiote ma questo non significa che siamo e saremo sempre costretti a fare solo cinepanettoni e drammi esistenziali sui giovani.
Alcuni registi, che furono e che sono, ci hanno dimostrato che il valore e la qualità ci sono anche se strangolate da un sistema dove l'arte è stata dimenticata.
Abbiamo scelto 6 (+1) film italiani di fantascienza (o in parte di essa) che, nonostante siano “nostri”, hanno qualcosa da dire.
{Io e Caterina – 1980} Alberto Sordi dirige e recita in questa commedia di satira fantascientifica, tra femminismo e maschilismo un direttore di fabbrica ricco e annoiato dalle donne (che vorrebbe solo come oggetti) compra Caterina, un robot tutto fare, che comincia a disfunzionare un po', ingelosirsi ed essere stanco di lavare i pavimenti. Finale molto evocativo.

{Barbarella - 1968} Alto budget per Barbarella, co-produzione Franco/Italiana con la meravigliosa  Jane Fonda e tratto dal fumetto di Jean-Calude Forest, una commedia a tratti sensuale ambientata nello spazio profondo. Riuscirà la sexy Barbarella a trovare lo scienziato Durand Durand? Con Ugo Tognazzi e diretto da Roger Vadim. Un esempio di fantascienza (nel senso classico) europea, un cult.
{L'Ultimo Uomo della Terra - 1964}Umberto Ragona dirige il monumentale Vincent Price nell'adattamento del romanzo di Richard Matheson “Io sono Leggenda”, Will Smith ne sa qualcosa. Nonostante qualche cambiamento rimane comunque la pellicola più fedele al romanzo, la presenza di Price e lo scarso budget influenzarono molto l'opinione pubblica del tempo e la pellicola passò ingiustamente inosservata, ora è un cult da riscoprire. 

{Fascisti su Marte – 2006} Film di satira con una spruzzata di fantascienza Corrado Guzzanti trasforma i suoi sketch in una divertente pellicola che sfotte il costume italiano d'epoca e attuale. Falso documentario che presuppone l'arrivo di una squadra fascista sul rosso pianeta bolscevico e traditor per il bene mussoliniano, un esercizio di comicità a tratti coraggioso. Non esattamente classificabile come fantascienza, bariamo un po'.
{La Decima Vittima – 1968} Un sorta di futuro distopico per Marcello Mastroianni, un gioco di morte in stile Orwell, e una conturbante femme fatale, ecco gli ingredienti di Decima Vittima del grande Elio Petri. Schiaffo alla società consumistica e senza cuore, un mondo dove è stata istituita una competizione “la Grande Caccia” una sorta di Reality violento con lo scopo di far sfogare gli uomini ed evitare le guerre.

{Nirvana – 1997} Gabriele Salvatores dimostra che il film di fantascienza cyberpunk, profondo e filosofico, è possibile anche in Italia. Nirvana (come Mediterraneo o Marrakech Express) ci ricorda anche che Abatantuono sa recitare ma, apparentemente, preferisce fare altro. Protagonista della pellicola è Christophert Lambert il programmatore del videogioco Nirvana, il videogame viene infettato da un virus e, il suo protagonista Solo, prende coscienza di esistere. Solo chiede al suo creatore di essere cancellato prima che Nirvana venga replicato e distribuito nel mondo, comincerà così una lotta del programmatore per eliminare il videogame dai database della Okosama Starr. Da vedere.

{Dark Resurrection/ Metal Gear Solid: Philanthropy} I nostri +1 sono due ottimi fan/film italiani dedicati rispettivamente a Star Wars e Metal Gear Solid. Il primo è diretto da Angelo Licata, trasmesso anche nei canali televisivi è una sorta di prequel di Guerre Stellari sorretto dalla passione e dall'impegno dei suoi partecipanti, girato in Liguria! Il Secondo è diretto dal Giacomo Talamini, nel 2009, girato senza scopo di lucro è stato molto acclamato dai fan e dalla critica, è facilmente reperibile in rete!

2 Commenti

  1. Se avete messo Guzzanti, dovete mettere un altro +1 italiano: “Uno sceriffo extraterrestre… poco extra e molto terrestre”
    Il mitico Bud offre un film allegro con tematiche anche importanti affrontate in maniera leggera. La fantascienza è corollario dei soliti cazzotti, ma presente, usata e non abusata.
    Sarà che riguarda Bud o che è parte dei ricordi da bambino, ma questo film mi è rimasto caro. E fossi il bambino, sarei molto più orgoglioso di aver partecipato a questo che ad “Incontri ravvicinati del terzo tipo”… 😉

  2. Una precisazione: Dark Resurrection non è “una sorta di prequel di Star Wars” perché non è Star Wars, ma un’opera ispirata.

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