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Cultura e Società

Forse hanno decifrato il Manoscritto Voynich… o forse no

Un mistero che dura da più di sei secoli

Il Manoscritto Voynich è praticamente considerato il libro più misterioso al mondo. Datato tra il 1404 e il 1438, deve il suo nome al mercante di libri Wilford Voynich, che lo acquistò nel 1912 dal Nobile collegio gesuita di Villa Mondragone, un paese vicino a Frascati. Il Manoscritto Voynich è una sorta di enciclopedia botanica composta in gran parte da una serie di piante e fiori apparentemente inesistenti in natura, il tutto contornato da un sistema di scrittura talmente ignoto che che i linguisti, gli storici e gli appassionati del settore tentano di decifrare da più di sei secoli. Praticamente sembra un’enciclopedia aliena.

Qualche giorno fa i giornali hanno pubblicato la notizia che Gerard Cheshire, dell’Università britannica di Bristol, sia riuscito a decifrare il misterioso libro.

Manoscritto Voynich, una ricerca che ai più non ha convinto

Manoscritto Voynich

Secondo Gerard Cheshire, il Manoscritto Voynich rappresenta un sommario di rimedi erboristici, bagni terapeutici e letture astrologiche riguardanti questioni di cuore, mente e riproduzione, secondo le credenze del periodo.

Nel suo studio Cheshire sostiene che la lingua “protoromanzata” con cui è scritto il Manoscritto Voynich veniva raramente utilizzata nei documenti ufficiali, tanto da rendere il manoscritto al giorno d’oggi l’unica testimonianza che abbiamo riguardo a questa tipologia di linguaggio.

Fatto sta che la soddisfazione di Cheshire è durata poco, in quanto in una sola settimana è stato ampliamente criticato a furor di linguisti riguardo il metodo con cui ha svolto la sua ricerca. Secondo i più, sono troppo poche le informazioni che ha dato per essere ancora preso sul serio.

Così tanto ha detto e tanto ha fatto che l’Università di Bristol ha in questi giorni cancellato il suo articolo sulla ricerca, dicendo che erano state sollevate preoccupazioni “Sulla validità di questa ricerca da parte degli studiosi nei campi della linguistica e degli studi medievali”, tanto che l’università stessa sta prendendo le sistanze dalle dichiarazioni di Cheshire: “La ricerca è interamente opera dell’autore, non è affiliata con l’università di Bristol, la scuola delle arti e il Centro di studi Medievali”.

Non è la prima volta che qualcuno dichiara di esser riuscito a decifrare il manoscritto più misterioso del mondo per poi essere repentinamente smentito, ma in fondo meglio così: gran parte del suo fascino alla fine sta proprio nel suo ignoto mistero.

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Enrico Natalini

il suo DNA è composto al 100% di cultura trash e underground. Che siano libri, film, fumetti, serie tv, spettacoli teatrali, mostre o televendite è un segugio per tutte quelle chicche che sopravvivono all'insaputa del mainstream. Di lui dicono che è come un cartone animato, non ha capito bene se sia un complimento o meno, ma a lui piace.

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