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Game of Thrones: dove stiamo andando?

Da poche settimane è ricominciato uno degli appuntamenti televisivi più attesi: ovviamente stiamo parlando di Game of Thrones, arrivato ormai alla sua quinta stagione.
L'articolo conterrà qualche spoiler: se non vi sono graditi vi invitiamo a chiudere la pagina e tornare in un secondo momento.

Riteniamo che ormai anche i sassi conoscano lo show di cui stiamo parlando, ma per i (probabilmente pochi) che non ne hanno mai sentito parlare, ecco un po' di storia. Game of Thrones è una serie televisiva prodotta dalla HBO, a cura di David Benioff e D.B. Weiss, tratta dalla serie di romanzi Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco di George R. R. Martin. Al momento consta di quattro stagioni da dieci episodi ciascuna – più la quinta, ovviamente, trasmessa in questi giorni.
È una delle serie più amate (e odiate, diciamocelo, anche da chi la ama) degli ultimi anni, tra quelle che hanno lasciato – e probabilmente continueranno a lasciare – più ferite nel cuore dei fan. Per chi segue Game of Thrones o Le Cronache, la frase ricorrente è “Chi è il tuo personaggio preferito? Beh, non ha importanza: morirà”. Se qualcuno tra voi in questo momento sta pensando “Beh, il mio non è ancora morto!”, noi possiamo solo ridere di pietà. Ci dispiace.

Tornando seri, la quinta è stata probabilmente tra le stagioni più attese, e per le quali si nutrono più dubbi. Motivazione principale la dichiarazione fatta dai registi e da R. R. Martin al termine della quarta stagione: da adesso in poi libri e telefilm prenderanno strade separate. D'altra parte, vista la velocità con cui la storia del telefilm andava avanti e la lentezza esasperante con cui l'autore fa uscire i nuovi volumi, era praticamente inevitabile.
La cosa era chiara già al termine della quarta stagione, in cui , tra le altre cose, è stato decisamente “addolcito” l'addio tra Jaime e Tyrion, lo scontro tra Bronn e Brienne, e ancor di più con l'annunciata esclusione di Lady Stoneheart dalla storia.
Per quanto riguarda la quinta stagione, in questo senso è, come si suol dire, partita col botto: è già chiaro che perfino il lettore più accanito, quello che ad ogni inquadratura alzava gli occhi al cielo sospirando “beh, sì, ma io so già quello che succederà dopo” dovrà ricredersi.
Tra i cambiamenti maggiori rispetto ai romanzi possiamo già menzionare un fallimentare incontro tra Brienne, Sansa e Petyr, e la partenza di Jaime e Bronn verso Dorne. E, credeteci, nelle prossime puntate accadranno cose ben più sconvolgenti (occhiolino, occhiolino), a segnare un distacco quasi netto con la storia raccontata nei romanzi.

La domanda che sorge spontanea, però, è questa: la storia reggerà?
Parliamoci chiaramente. Come in ogni telefilm tratto da una serie di romanzi, per ragioni narrative o altro nelle prime quattro stagioni sono stati effettuati dei cambiamenti. Ma si è sempre trattato di cambiamenti trascurabili. Non trascurabili per i fan più esigenti, ma ai fini della trama sì. I fulcri, i fili conduttori della storia passavano sempre per gli eventi principali dei romanzi – che anzi sono stati probabilmente i momenti più memorabili di tutte le stagioni: basti pensare all'assassinio di Joffrey o allo scontro tra la Montagna e la Vipera Rossa.
La paura dei fan non ha tardato a farsi sentire: spesso e volentieri gli adattamenti televisivi che ad un certo punto se ne vanno per conto proprio rispetto alle opere originali subiscono un calo drastico nella qualità proprio dal momento del distacco in poi. Se poi teniamo conto dell'innegabile qualità dei romanzi di Martin, e della loro complessità per quanto riguarda l'intreccio narrativo (già ovviamente semplificato nella serie televisiva), possiamo ben capire che il rischio di mandare tutto all'aria è alto.
Tuttavia, dobbiamo riconoscere la bravura degli autori e del cast nel restituirci una storia complessa come quella delle Cronache quasi senza farci pesare la differenza. Inoltre non dobbiamo dimenticare che Martin gli ha spoilerato il finale dei romanzi, quindi non è detto che in seguito non abbiano intenzione di tornare sui propri passi in qualche modo.
Non ultimo: in questa stagione non sarà presente Bran Stark. E per molti spettatori questo è un sollievo.

Insomma, per adesso vogliamo dare fiducia a questo “nuovo” Game of Thrones. Le nuove puntate al momento sono promettenti: basta dimenticare per un'oretta a settimana ciò che abbiamo letto nei libri.
Incrociamo le dita, e stiamo a vedere.

Francesca Menta

Nella vita legge fumetti, guarda cartoni e fa altre cose noiose e banali che non vale la pena menzionare. Allenatrice di Pokémon dal 1999. A quanto pare adesso recensisce anche videogiochi, coronando il sogno di una vita: poter gridare con fare oltraggiato "Lo sto facendo per LAVORO" ogni qualvolta viene trovata di fronte ad una console.

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