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Gatti: trovare sé stessi tra le pieghe di un apocalisse

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Gatti è il nuovo volume a fumetti uscito qualche settimana fa per BAO Publishing. Un progetto speciale nato dalla collaborazione tra Emanuele Amato e Williams “Gaudì” Zouzouo, al suo debutto editoriale. Si tratta di un’avventura originale, che ci porta in un contesto inesplorato. Ma soprattutto che si allontana in ogni modo dalla retorica e dai trope noti, narrativamente e visivamente.

Chi sono i Gatti del nuovo volume a fumetti di BAO Publishing?

Chibu, Zeze, Addis e Temi. Quattro ragazzi, quattro amici, quattro gatti, appunto. Sono un gruppo di giovani che dopo la scuola si trovano per stare insieme. Una banda di amici, come quelle che abbiamo visto tante altre volte e che noi per primi probabilmente abbiamo conosciuto. Ma qualcosa cambia per sempre le loro vite.

Il mondo è stato infatti inesorabilmente stravolto da un evento rivoluzionario. Non è chiaro cosa sia successo, ma tutto è improvvisamente ribaltato. In un istante la tecnologia ha perso la sfida con la natura e le piante hanno riconquistato gli ambienti che gli erano stati tolti. Ed è in questa realtà che i giovani Gatti dovranno muoversi, cercando di trovare un nuovo equilibrio.

Il motore dell’azione, la chiamata all’avventura è un’audiocassetta. È una reliquia del mondo di prima, che contiene un messaggio d’amore, ma soprattutto il primo step di una caccia al tesoro che guiderà i ragazzi attraverso i pericoli di questa realtà rinnovata e caotica. Ma il viaggio è tanto all’esterno quanto all’interno, riscrivendo i rapporti tra i vari Gatti e quello che ciascuno ha con sé stesso.

Ne nasce una storia dal ritmo complesso, che è davvero difficile inquadrare in maniera precisa. Perché i fili narrativi si intrecciano in maniera sincopata, dicendo e non dicendo, tirando da tante parti diverse, ma riuscendo ad arrivare a una chiusa nonostante il disordine apparente. Che è proprio parte del fascino di questa avventura.

Una narrazione difficile, che non vuole stare alle regole

L’idea di un gruppo di amici impegnato in una caccia al tesoro, che salda le loro amicizie e li fa crescere è qualcosa di ormai noto in tante salse differenti. Anche senza voler scomodare I Goonies, possiamo elencare innumerevoli esempi dagli anni ’80 in poi, fino alle opere moderne che si rifanno proprio a quei classici. Ma Gatti, il volume a fumetti di BAO Publishing, è qualcosa di profondamente diverso.

Perché non c’è davvero nulla di tradizionale in come questo concept si sviluppa, seguendo percorsi narrativi tutti propri. E se da una parte questo può disorientare, perché non sono gli schemi che conosciamo, rendendoci più difficile seguire la storia, nel finale diventa un suo punto di forza. Perché proprio il fatto di esserci arrivati in maniera imprevista la rende ancora più interessante.

Non si tratta di una questione di pura trama, nonostante ci siano delle sorprese lungo la strada, quanto proprio di struttura narrativa. Forte della sua giovane età Gaudì non sente la necessità di aderire perfettamente allo schema di quei classici degli anni ’80, andando oltre anche le riletture moderne con il filtro della nostalgia. E costruisce un intreccio apparentemente disordinato, ma che anche grazie al contributo di Emanuele Amato evidentemente giunge a una chiusura piena.

Si tratta di un’esperienza davvero particolare per il lettore, soprattutto uno già piuttosto esperto, perché la sensazione è quella di una storia che va da tutte le parti. Non aiutano in questo senso alcuni dialoghi che forse meritavano una rifinitura aggiuntiva (anche se questo avrebbe impattato sulla loro spontaneità). Ma in realtà la storia è lì, assolutamente coerente. I pezzi non si perdono, semplicemente non sono sempre dove pensiamo di trovarli.

A impreziosire il volume a fumetti Gatti di BAO Publishing un tratto fresco e altrettanto innovativo

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La forza di questo libro però sta nei suoi disegni. Non c’è da stupirsi, considerando il percorso di Gaudì, partito proprio dalle illustrazioni. Ci troviamo così davanti a un tratto assolutamente personale, che sceglie di ridurre al minimo i contorni, ma senza passare alle sfumature, creando un effetto decisamente particolare e sorprendente.

A rendere poi ancora più originale l’aspetto grafico di questa storia, la scelta di utilizzare principalmente tonalità secondarie. Una palette variegata, ma che si concentra sui viola, sugli arancioni e soprattutto sui verdi, anche ma non solo in rapporto alla narrazione del ritorno della natura sulla tecnologia. L’effetto ci colpisce con forza, con immagini acide che restituiscono bene il contesto complicato dei ragazzi.

E un aspetto infine particolarmente affascinante di questo volume di BAO Publishing è vedere come nello sviluppo di Gatti si evolva il tratto di Gaudì. Vediamo questo autore, alla sua prima esperienza con un racconto lungo, prendere consapevolezza del linguaggio fumettistico vignetta dopo vignetta, giungendo a una piena consapevolezza nella chiusura.

Il che naturalmente ci fa ben sperare per il futuro. Perché se questo è l’esordio, ora siamo davvero curiosi di scoprire cosa arriverà.

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Gatti
  • Amato, Emanuele (Autore)
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