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Intrattenimento

Generations: i Pokémon come dovrebbero essere

Dopo Pokémon Origins, rilasciato ormai tre anni fa, in occasione del ventennale del brand la Pokémon Company si è messa al lavoro su un progetto anime sulla stessa linea: Pokémon Generations
Laddove Pokémon Origins si concentrava solo e unicamente sulla storia di Kanto, presa dalla saga videoludica, Generations percorrerà gli eventi principali di tutte le generazioni fino a Pokémon X e Y, terminando probabilmente con qualche hint riguardante Pokémon Sole e Luna, in uscita nella seconda metà di novembre.
La serie sarà composta da 18 mini-episodi di lunghezza compresa tra i tre e i cinque minuti ciascuno, pubblicati settimanalmente sui vari canali Youtube ufficiali Pokémon. 
Il 16 settembre sono stati rilasciati i primi due episodi: la prima puntata è servita da breve intro nella quale sono state mostrate rapidamente tutte le regioni di gioco – con qualche luogo caratteristico, quale ad esempio la Stazione Meteo di Hoenn -, mentre con la seconda è iniziata la storia vera e propria, a partire da una delle fasi finali della saga di Kanto: il tentativo di cattura di Giovanni da parte della polizia, poco dopo la lotta contro Green e Red.
Anzitutto, per chi sostiene sia una serie dedicata sostanzialmente ai nostalgici delle varie saghe videoludiche… è vero. Era palese con Origins, ed è palese tutt'ora; il primo episodio si apre addirittura con la schermata iniziale di Pokémon Rosso e Blu, seguita da una breve scena di gioco. Ma si tratta di un difetto, come molti sembrano credere? A nostro parere, no.
Trattandosi di un evento dedicato ai vent'anni della saga, e visto l'enorme successo di Origins (apprezzatissimo dai fan), una mossa del genere era abbastanza telefonata
Inoltre, ancora una volta è piuttosto interessante vedere una serie che si distacca da quello che è il clima dell'anime “ufficiale”, notoriamente dedicato ai più piccoli, per immergersi in quello più maturo dei videogiochi, nei quali i Pokémon non possiedono tutta quell'aria di simpatia tipica della serie animata, ma sono invece molto più, passateci il termine, animaleschi. E pericolosi, a tratti: ricordiamo, ad esempio, che in Rubino e Zaffiro Kyogre e Groudon hanno quasi provocato l'estinzione del genere umano. Robetta, insomma.
La qualità delle animazioni è di alto livello, così come quella delle musiche. L'unico appunto che possiamo fare in questo senso riguarda il doppiaggio italiano, che nel secondo episodio (l'unico dei due ad essere doppiato), in alcune fasi appariva un po' fuori sincro, dando un effetto di “poco curato”. Tuttavia, tenendo conto del fatto che sarebbe decisamente azzardato dare un giudizio definitivo basandosi su un'unica puntata di soli tre minuti, speriamo sia solamente un'impressione che possa venir spazzata via nel corso dei prossimi episodi.
A questo punto, l'unico dubbio che ci sorge riguarda la durata. Gli episodi sono molto corti: si parla di un massimo di cinque minuti a puntata. È vero che una durata eccessiva avrebbe potuto risultare stucchevole, ma è altrettanto vero che 70 – 80 minuti totali di serie potrebbero non bastare per raccontare tutto in maniera soddisfacente, senza lasciare in sospeso degli avvenimenti che avrebbero meritato di essere approfonditi. Ovviamente si tratta solo di nostre congetture: come abbiamo già detto è ancora troppo presto per giudicare e vogliamo essere fiduciosi.
In conclusione: vi consigliamo di tenerla d'occhio? Per adesso, diremmo proprio di . Ai tempi eravamo rimasti parecchio colpiti da Pokémon Origins, e al di là dei dubbi riteniamo che Generations abbia tutte le carte in regola per diventare un ottimo prodotto, sia per chi ha giocato alla saga videoludica, sia per chi ne è totalmente digiuno.

Francesca Menta

Nella vita legge fumetti, guarda cartoni e fa altre cose noiose e banali che non vale la pena menzionare. Allenatrice di Pokémon dal 1999. A quanto pare adesso recensisce anche videogiochi, coronando il sogno di una vita: poter gridare con fare oltraggiato "Lo sto facendo per LAVORO" ogni qualvolta viene trovata di fronte ad una console.

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