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Gerda Taro: il graphic novel sulla reporter di guerra

La vita e la morte della fotografa attraverso le tavole di Sara Vivan

Pubblicato dall’editore Contrasto il 6 giugno, Gerda Taro è un graphic novel di Sara Vivan dedicato alla nota fotoreporter. Attraverso le sue tavole, l’illustratrice racconta il mito e la breve vita dell’autrice di alcune delle fotografie più caratteristiche della guerra civile spagnola.

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Gerda Taro (1 agosto 1910 – 26 luglio 1937), all’anagrafe Gerda Pohorylle, è stata una fotografa tedesca attiva durante la guerra civile spagnola. Con il dilagare del nazismo in Germania, a 23 anni si trasferì a Parigi. Lì incontrò Robert Capa, all’epoca ancora Endre Friedmann, e divenne sua compagna. I due fotografi nel 1936 decisero di assistere alla guerra in Spagna da vicino, nel corso della quale la stessa Taro trovò la morte nel luglio del 1937 a soli 26 anni.

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Gerda Taro e Robert Capa a Parigi, 1935. Fotografia di Fred Stein.

Settant’anni nell’ombra

L’arrivo della fama per Gerda Taro, a settant’anni dalla sua morte, è una storia incredibile: Robert Capa, preoccupato dalla piega che stava prendendo l’Europa nel 1939, affidò all’assistente Imre Weisz una borsa di negativi frutto degli anni trascorsi a fotografare la guerra in Spagna. Weisz poi raccontò di aver lasciato la borsa a un altro uomo con l’intenzione di portarli in salvo in un consolato, e da allora né Weisz né Capa ebbero più notizie sulla sorte dei negativi. La borsa ricomparve soltanto nel 2007, quando giunse tra le mani di Cornell Capa, fratello del fotografo, dal Messico. Dove la valigia sia rimasta in tutti questi anni, rimane a oggi un mistero. Ma una cosa è certa: attraverso quei negativi Gerda Taro ha raggiunto la fama nel mondo, illustrando il dolore e la crudezza della guerra ma mostrando anche la stoffa di una ragazza rimasta troppo a lungo nell’ombra.

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La foto, datata Luglio 1937, è una delle ultime foto scattate da Gerda Taro prima della sua morte.

Il volume Gerda Taro è a cura di Vincenzo Filosa. Le tavole di Sara Vivan, create in bianco e nero con la tecnica del disegno a china giapponese, ricordano la stampa delle fotografie di quegli anni. Contorna l’opera un dossier di Rosa Carnevale sulla fotografa di guerra.

L’autrice

Sara Vivan è un’illustratrice italiana. Nel 2015 ha illustrato il libro di Marta Palazzesi In Svizzera la cioccolata è più buona – una storia di amicizia nell’Italia della Shoah. Gerda Taro è il suo primo graphic novel.

Fonte
Contrastobooks.com
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Nicolò Monti

Lettore e gran bevitore di caffè, rigorosamente non zuccherato. Appassionato di storie ambientate in Europa del Nord e divoratore di musica nel tempo libero.

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