Scienza e Tecnologia

Google+ chiuderà a causa di un bug scoperto negli scorsi mesi

In seguito alla scoperta di un bug nell'API, che ha potenzialmente messo a rischio i dati degli utenti, Google ha annunciato la chiusura di Google+.

È stato annunciato oggi Google chiuderà il social network Google+. La decisione è dovuta principalmente a un bug nell’Application Programming Interface dall piattaforma, che avrebbe potuto causare una perdita dei dati personali degli utenti piuttosto consistente. Il problema era stato scoperto negli scorsi mesi, ma solo oggi è stato rivelato al pubblico.

Le ragioni della chiusura di Google+

L’annuncio della chiusura di Google+, o almeno del suo lato consumer, arriva direttamente dal blog della compagnia di Mountain View. Alla base c’è la difficoltà nello sviluppare e curare le API del sito, che sono state analizzate nelle ultime settimane rivelando un bug potenzialmente grave.

A causa di questo difetto, infatti, le applicazioni di terze parti potevano avere accesso non solo alle informazioni contenute nel profilo di chi le utilizzava, ma anche dei suoi collegamenti sul network. Questo valeva anche per dati condivisi con l’utente, ma non resi pubblici.

Si tratta di un problema molto grave, che coinvolgerebbe fino a 438 applicazioni e 500.000 profili. Google ha scoperto il bug lo scorso marzo, ma lo ha rivelato solo ora per evitare che nel frattempo potessero esserci abusi di questo accesso da parte degli sviluppatori. È giusto infatti sottolineare che il leak di dati è al momento solo potenziale.

Ben Smith, Vice-Presidente della sezione Engineering, ha infatti dichiarato nel post: “Non abbiamo trovato alcuna prova del fatto che gli sviluppatori sapessero di questo bug o che abusassero dell’API e non abbiamo alcuna prova del fatto che i dati dei Profili siano stati utilizzati in maniera scorretta“.

La decisione di non rivelare il leak è inoltre assolutamente in linea con le leggi dello stato della California, dove la compagnia risiede, che richiedono la notifica solo in caso vengano rivelati oltre al nome proprio anche dati come il numero della carta d’identità, della patente o le informazioni sull’assicurazione sanitaria.

Tutto questo ha quindi portato al tramonto di Google+, un social network che, nonostante le buone premesse al lancio, negli anni non è mai riuscito a conquistarsi un suo pubblico. E voi, usavate Google+? Cosa pensate di questa chiusura?

Via
The Guardian
Fonte
Google
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Mattia Chiappani

Ama il cinema in ogni sua forma e cova in segreto il sogno di vincere un Premio Oscar per la Miglior Sceneggiatura. Nel frattempo assaggia ogni pietanza disponibile sulla grande tavolata dell'intrattenimento dalle serie TV ai fumetti, passando per musica e libri. Un riflesso condizionato lo porta a scattare un selfie ogni volta che ha una fotocamera per le mani. Gli scienziati stanno ancora cercando una spiegazione a questo fenomeno.

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