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Graphic Art Collection, la nostra intervista ad Andrea Mutti!

Due chiacchiere con il disegnatore della nuova collana Universal Pictures Home Entertainment Italia

È disponibile da oggi un nuovo progetto di Universal Pictures Home Entertainment Italia, dedicato alla riscoperta di grandi classici del cinema. Si tratta della Graphic Art Collection, una nuova collana di Blu-Ray che raccoglie film cult in una nuova e bellissima versione. Abbiamo chiacchierato con Andrea Mutti, il disegnatore che se ne è occupato che vanta collaborazioni con Marvel, DC Comics e IDW nel proprio curriculum. Scopriamo insieme cosa ci ha raccontato su questo progetto!

Graphic Art Collection, di cosa si tratta?

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Prima di entrare nel vivo dell’intervista però, scopriamo meglio questa Graphic Art Collection. Come anticipato, si tratta di una collana che ripresenta nove titoli cult dalla storia del cinema, in edizione Blu-Ray, con una nuova cover molto speciale, realizzata appunto da Andrea Mutti.

Si tratta di un progetto che nasce in una chiave pittorica, realizzato interamente a mano, senza l’uso di strumenti digitali. Mutti ha realizzato le diverse illustrazioni in collaborazione con Angelo Busacchini, utilizzando solo matita, inchiostro e olio su tela. L’obiettivo era riprodurre al meglio lo spirito del film, passando ovviamente anche per diversi rewatch delle diverse opere.

Ma quali sono i titoli di questa collana? È presto detto! Si parte dal recente Terminator Genisys, per poi passare anche a classici horror come Christine: La macchina infernale, Rosemary’s Baby, Pet Sematary: Cimitero vivente e La Cosa, chiudendo con Atomica Bionda, 47 Ronin, World War Z e Ghost in the shell.

Una lista sicuramente ricca di pellicole iconiche e indimenticabili, che Andrea Mutti ha reinterpretato in maniera affascinante, come potete vedere dalle foto lungo il pezzo. Ma basta indugiare e andiamo subito a vedere cosa ci ha raccontato l’artista su questo interessante progetto!

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Da dove nasce l’idea di questa Graphic Art Collection? Come sei stato coinvolto nel progetto?

Nasce sui campi di calcio che, incredibile a dirsi, hanno unito le passioni di due individui che sono poi diventati amici. Mi ha contattato Mr. C.T. (non faccio il nome nel caso in cui volesse rimanere anonimo), che fu molti anni fa il mio allenatore di calcio. Se non sono così scarso come quando ho iniziato, lo devo anche a lui.

Siamo rimasti in contatto e quando è capitata l’occasione ghiotta di lavorare insieme sulla Graphic Art Collection… Beh, è stato un po’ come rimettere gli scarpini, sentire l’odore della canfora negli spogliatoi e il ticchettio delle scale prima del tocco del piede sul manto verde… Mi ha proposto questa bella sfida e io l’ho accolta con grande entusiasmo, da subito. Zero nepotismo, sia chiaro a tutti, ma la grande stima tra professionisti e amici di vecchia data. C.T. come Commissario Tecnico anche alla Universal, almeno per me…Mitico!

Qual è stato il tuo approccio alle diverse illustrazioni? Come hai scelto i soggetti specifici delle cover?

La scelta è partita da Universal, un pacchetto di titoli tutti differenti di film classici e non. Il vero ‘problema’ era graphic-art-collection-universal-andrea-mutti-blu-ray-0-atomica-biondache non si potevano usare gli attori e questa è stata una bella sfida davvero. Non è sempre facile raccontare un’illustrazione senza protagonista!

L’approccio è stato quello di sempre, cercare di raccontare qualcosa, di trasmettere a chi guarda la cover la stessa vibrazione che il film propone. Una sensazione, un feeling, non un esercizio di stile.

Una volta scelto il soggetto, quali sono stati i passi successivi per la realizzazione delle illustrazioni?

In prima analisi parecchi layout fotografici, montaggi grezzi fatti da me con scene del film, poi una matita molto accurata, dettagliata e netta. Successivamente il passaggio ai colori con una gamma cromatica che cercavo di spiegare anche via email a tutto lo staff. Devo dire tutti sempre entusiasti e di gran supporto. Alla fine è una vittoria di tutti. Come sempre.

Parliamo del tuo rapporto con il cinema. Ti ritieni un appassionato di questo mondo?

Ah! Come potrei non esserlo? Assolutamente! Sono un fumettaro, vivo di immagini e di sensazioni, di racconti. Il cinema è un media che raccoglie decine di emozioni, non solo quelle visive. È un’ispirazione, un mood… Sono uno di quelli che abolirebbero i popcorn al cinema. Devi esserci solo tu e il racconto, devi sentire il cuore che batte, non lo scrocchiare dei denti o il tanfo del burro. Insomma, avete capito.

Qual è il tuo preferito tra i film di questa Graphic Art Collection? E (se non è lo stesso) quale ti è piaciuto di più illustrare?

The Thing, di John Carpenter. È stato il primo titolo su cui mi sono avventato voracemente, come se nongraphic-art-collection-universal-andrea-mutti-blu-ray-0-la-cosa-the-thing aspettassi altro da tempo- Credo di aver fatto i layout più lungh. Non perché non mi piacessero..ma perché mi piacevano tutti! Avrei continuato a farne: la neve, il freddo, la solitudine nella morte… Gran film!.Quindi direi questo per entrambe le domande!

Circa la metà dei titoli di questa edizione speciale sono film horror (tra cui due ispirati a lavori di un Maestro come Stephen King). Qual è il tuo rapporto con questo genere?

Per un illustratore l’horror è come come trovare Agarthi e sentirti il Re del mondo. È un genere che adoro ed è versatilissimo: si presta a mille soluzioni grafiche, anche estreme, perché non è tanto il disegno in sé ma quello che comunica. Far paura, beh, è un’arte difficile; raccontare la paura è paradossalmente magico. Il Re mi ha accompagnato attraverso molti incubi dai quali mi son sempre risvegliato sereno. Vorrà pur dire qualcosa!

Chiudiamo guardando al futuro. Ti piacerebbe fare una seconda Graphic Art Collection? E se sì, quali titoli del catalogo Universal Pictures Home Entertainment Italia sceglieresti?

Ancora? Ditemi dove devo firmare per farlo per sempre! Davvero divertentissimo e stimolante, un modo diverso di raccontare e con un grande staff di produzione. Spero si faccia altro il prima possibile! Mi piacerebbe anche una collana di classici horror dipinti in bianco e nero. Detto questo ecco i titoli, diametralmente opposti perché avrei un lista lunghssima: Schindler’s List, Maria Maddalena e Halloween.

E così si conclude la nostra intervista ad Andrea Mutti. Ne approfittiamo per ringraziarlo per la sua disponibilità e per fargli i complimenti per il lavoro fatto!

Vi ricordiamo che la Graphic Art Collection di Universal Pictures Home Entertainment Italia è disponibile da oggi. Avete già scelto il vostro titolo preferito?

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Mattia Chiappani

Ama il cinema in ogni sua forma e cova in segreto il sogno di vincere un Premio Oscar per la Miglior Sceneggiatura. Nel frattempo assaggia ogni pietanza disponibile sulla grande tavolata dell'intrattenimento dalle serie TV ai fumetti, passando per musica e libri. Un riflesso condizionato lo porta a scattare un selfie ogni volta che ha una fotocamera per le mani. Gli scienziati stanno ancora cercando una spiegazione a questo fenomeno.

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