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Guerra della Scintilla, l’Endgame di Magic: The Gathering

Con la nuova espansione si conclude una storia epica iniziata anni e anni fa

La Guerra della Scintilla è finalmente iniziata, e niente sarà più come prima! Oggi si conclude il weekend del prerelease di una delle più folli, folli espansioni di Magic: the Gathering a memoria d’uomo, che spezza tutte le certezze dei giocatori, ribalta da capo a piedi l’equilibrio delicatamente costruito di più o meno tutti i formati del gioco, e soprattutto segna un evento irripetibile nella lore del gioco, con la conclusione del lunghissimo e contorto masterplan del villain per eccellenza, Nicol Bolas. Non importa se siate “grinder” da torneo, giocatori da tavolo della cucina, commanderisti incalliti o vorthos della prima ora…se siete appassionati di Magic troverete senz’altro qualcosa in cui affondare i denti!

Guerra della Scintilla: una storia che inizia da lontano

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L’ultima volta che abbiamo scritto della lore di Magic è stato in occasione dell’uscita di Gilde di Ravnica, ovvero due espansioni fa. In quella, vi abbiamo descritto le dieci corporazioni che compongono il complesso e variegato universo di uno dei piani più amati del multiverso di Dominia: dieci gilde che da decine di migliaia di anni si dividono compiti e responsabilità nella vasta città che compone Ravnica, riuscendo a fatica a mantenere un labile equilibrio. Oggi ci troviamo nuovamente sul piano di Ravnica, ma di quell’equilibrio, e a ben guardare delle gilde stesse, è rimasto ben poco, perché proprio quel mondo è stato scelto dal più antico e potente drago Planeswalker in circolazione, Nicol Bolas, come scenario per il suo trionfo finale, la sua ascesa a divinità.

Ma andiamo con ordine! Visto che Guerra della Scintilla rappresenta per il lore di Magic quello che Endgame rappresenta per il Marvel Cinematic Universe, sarà il caso di fare qualche passo indietro per riepilogare tutti i fatti.

Nicol Bolas è un potentissimo drago, nato millenni fa, tanto da essere una delle poche creature mai esistite a potersi fregiare del titolo di “drago antico”. E’ nato con altri sei fratelli, dei quali uno solo, Ugin, il suo gemello, condivide la caratteristica più speciale di Bolas: la sua scintilla di Viandante Dimensionale, quel quid, incalcolabile e incontrollabile, che dona alle creature più insospettabili una serie di poteri estremi. Questi poteri consistono nel poter generare qualsiasi effetto magico senza dover attingere all’energia dei mondi, il cosiddetto “mana”, ed equivalgono quindi a un potenziale letteralmente illimitato. Inoltre, i Viandanti sono immortali, e hanno la peculiare capacità, da cui deriva il loro nome, di spostarsi liberamente fra i vari piani di cui è composta Dominia, il multiverso.

Millennio dopo millennio, i Planeswalker aumentano di numero, ed esercitano con sempre più leggerezza i loro poteri devastanti…al punto da causare letterali squarci nel tessuto stesso della realtà, mettendo in pericolo l’esistenza stessa dell’intero multiverso. In una crisi drammatica, i Planeswalker più esperti dell’epoca hanno trovato il modo di richiudere questi squarci e di risanare l’universo: da questo evento, noto come la Riparazione, il potere dei Planeswalker è stato drammaticamente limitato. Non  più degli esseri immortali dotati di poteri senza fine, i Viandanti sono ora “soltanto” in grado di spostarsi liberamente da un mondo all’altro. Capite dunque il dramma di Bolas: dopo aver vissuto per millenni l’esistenza di una divinità, ora si trova menomato, ridotto ad essere “solo” un antico drago con una padronanza assoluta di tre delle cinque sfere della magia, una longevità virtualmente infinita e tutti i mondi a sua disposizione. Troppo poco per la sua ambizione. Ecco perchè Bolas ha immediatamente iniziato a progettare un lungo, contorto piano che l’avrebbe portato a ripristinare i suoi vecchi poteri, unico fra i Planeswalker ad essere slegato dalle limitazioni imposte dall’universo.

Il culmine del piano di Bolas

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Per fare questo Bolas aveva bisogno di alcuni ingredienti. Il segreto giaceva in un antico incantesimo, chiamato appunto “Incantesimo dell’Antico“, in grado di risucchiare il potere delle scintille di decine di Planeswalker e trasformarle in una sola, tremenda fonte di potere in grado di far assurgere Bolas a divinità. Negli ultimi secoli, il drago si è quindi messo ad operare una complessa partita a scacchi, che attraversava epoche e universi, e che noi, giocatori, abbiamo visto mossa dopo mossa, senza renderci conto di quale fosse l’obbiettivo finale.
Nicol Bolas ha reclutato due Planeswalker, Tezzeret e Dovin Baan, sul piano steampunk di Kaladesh. Qui la scienza si mescola con la magia e gli ingegneri e gli artefici sono i più avanzati del multiverso. Tramite il controllo di Dovin Baan sul piano, Bolas ha fatto in modo di appropriarsi di tutte le invenzioni della più recente Fiera delle Invenzioni, fra cui una, quella a cui teneva davvero: un enorme Portale Planare, con cui trasportare materia da un piano all’altro. Tezzeret ne sarebbe stato l’utilizzatore.

Il “carico” da trasportare da un mondo all’altro si trovava su Amonkhet, un piano modellato sulla cultura dell’antico egitto. Qui, i guerrieri del piano si sottopongono a tremende prove per compiacere i cinque dei del piano, che non sono entità metafisiche ma hanno dei corpi, e camminano insieme ai fedeli. Queste prove si concludono con la consacrazione, cioè la morte nella gloria degli dei, dei guerrieri migliori. Da millenni, però, Bolas ha ingannato tutti su questo piano, compresi gli dei stessi: al momento giusto, con il compimento di un’antica profezia attesa da tutti su Amonkhet, Bolas, conosciuto come il “Dio Faraone” della leggenda, è ritornato sul piano rivelando il suo vero intento: il controllo dell’infinito esercito di morti che gli dei avevano inconsapevolmente preparato per lui nel corso di millenni. A nulla sono valsi gli eroici tentativi di ribellione delle divinità del piano, che anzi sono finite a loro volta zombificate e assoggettate al volere del drago.

Il puzzle è quasi completo. Un esercito così strepitoso necessita di un generale altrettanto capace: nessuno più di un negromante è adatto per questo lavoro, e nessuno è un negromante più capace di Liliana Vess. Liliana è un’antica Planeswalker che ha potenziato a dismisura i propri poteri tramite un contratto firmato da quattro potenti demoni trovati in vari piani del multiverso. Ha poi utilizzato questi poteri smodati per liberarsi dei suoi demoni, letteralmente, uccidendoli uno dopo l’altro. Ucciso l’ultimo, Belzenlok, sul piano di Dominaria, Liliana ha inconsapevolmente attivato le “clausole in piccolo” del contratto, di cui la negromante non sapeva nulla: gli accordi con i demoni erano stati orchestrati da qualcun altro, un essere infinitamente più potente di tutti loro. Nicol Bolas, il sesto firmatario segreto del contratto di Liliana, ne ha attivato il potere nel momento in cui la donna aveva assaporato un fuggente attimo di libertà, subentrando come suo unico, vero padrone, assicurandosi l’obbedienza, se non la fedeltà, della potente negromante, ed affidandole il comando del suo esercito.

Rimangono quindi soltanto i Planeswalker, che vanno attirati da qualche parte e obbligati a rimanerci, in modo da poter procedere a mietere le loro scintille. Sul piano di Ixalan Bolas ha trovato ciò che cercava. Qui, infatti, Azor, il parun, cioè fondatore, della gilda ravinchiana degli Azorius, stava creando e mantenendo attivo un potente artefatto in grado di imprigionare i Planeswalker impedendo loro di viaggiare fra i piani. Azor, una antica sfinge, Planeswalker essa stessa, ha sacrificato la propria scintilla per creare il Sole Immortale, un oggetto leggendario per gli abitanti del piano. Nicol Bolas ha manipolato Jace Beleren, Planeswalker dotato dell’autorità di Patto delle Gilde vivente, che incontra Azor e lo condanna all’esilio per il suo operato criminale. Così facendo, però, Jace ha privato il Sole Immortale del suo principale guardiano, consentendo ad un certo ambizioso drago antico di impossessarsi della trappola definitiva. Quello che manca dunque a Bolas è il luogo dove farla scattare: Ravnica.

Ravnica e l’atto finale della Guerra della Scintilla

L’infiltrazione degli agenti di Nicol Bolas sul piano di Ravnica è iniziata da tempo. Gli agenti Dimir, la gilda segreta di spionaggio e controspionaggio, sanno che qualcosa sta per accadere. Personaggi poco raccomandabili hanno assunto il controllo di alcune delle gilde: Dovin Baan è il nuovo signore degli Azorius dopo che Vraska, apparentemente alleata di Bolas, ha ucciso Isperia e preso il controllo dei Golgari; Kaya, un’assassina di fantasmi, ha sterminato l’intero concilio degli Obzedat, immortali guide del Sindacato Orzhov, mentre lo scatenato Domri Rade sta esercitando quel poco di controllo possibile sui Clan Gruul, pronti ad unirsi a qualunque forza intenda abbattere la civiltà di Ravnica.

E Ral Zarek, braccio destro di Niv-Mizzet, parun della Lega Izzet, ha assunto il controllo della sua gilda mentre il drago è tutto preso da un misterioso esperimento che assorbe tutta la sua attenzione. Ral Zarek è un Planeswalker, ed è riuscito nella notevole impresa di tenere i suoi poteri nascosti a tutti su Ravnica…ma non a Nicol Bolas, naturalmente, che ha usato il talento del mago a suo vantaggio. Ral Zarek aveva costruito per conto della sua gilda un complesso marchingegno in grado di captare eventuali spostamenti interplanari, e lo aveva manipolato in modo da proteggere il suo segreto. Quando finalmente Niv-Mizzet ha scoperto l’esistenza di altri mondi, di esseri in grado di muoversi liberamente fra essi, e della minaccia di Nicol Bolas per l’intero piano di Ravnica, ha ordinato a Ral Zarek di trasformare il marchingegno in un faro, che attirasse i Planeswalker da tutto il multiverso, così che potessero unirsi per combattere contro Bolas…il che era esattamente ciò che l’antico drago stava aspettando.

Magic: Endgame

Tutti i pezzi del puzzle sono finalmente al loro posto. Il Portale Dimensionale di Kaladesh spalanca un varco nel mezzo di Ravnica, da cui migliaia di guerrieri non morti di Amonkhet si riversano sul piano, comandati da una Liliana privata della sua volontà. Il Faro Interplanare si accende, e i Planeswalker di tutto il multiverso accorrono sul piano, solo per scoprirsi intrappolati su Ravnica a causa del potere del Sole Immortale prelevato da Ixalan. Gli orgogliosi membri di ciò che rimane delle vecchie Gilde di Ravnica combattono strenuamente una battaglia impossibile, mentre gli Eterni e i loro dei iniziano a mietere le scintille dei Viandanti Dimensionali, una dopo l’altra. La Guerra della Scintilla sta per concludersi, e l’Incantesimo dell’Antico sta per essere lanciato.

Abbiamo deciso di non raccontarvi gli eventi della storia nel dettaglio, né la sua conclusione. Viverli giocando, bustina dopo bustina, testo di colore dopo testo di colore, ha rappresentato per noi qualcosa di unico, di cui non vogliamo privarvi. Questa espansione rappresenta il culmine di anni e anni di trame, che la Wizards of the Coast ha sapientemente diluito in altrettanti anni ed anni di ambientazioni fantastiche, mondi da esplorare, storie di cui appassionarsi. Guerra della Scintilla è davvero l’equivalente di Endgame per il mondo di Magic: the Gathering, e una volta di più siamo assolutamente impressionati dal livello di cura che è stato inserito in questo gran finale, riuscitissimo sotto tutti i punti di vista. Passerà molto tempo prima che la Wizards decida di rivisitare Ravnica una quarta volta, ma questo è stato l’addio perfetto per uno dei nostri mondi preferiti. Abbiamo partecipato ai prerelease di questi giorni, abbiamo evocato eserciti di zombie, abbiamo attaccato e attivato Planeswalker in quantità e ci siamo diverti un mondo. E voi? A quanti eventi avete partecipato? Quanto avete, perdonateci il gergo, sculato? Raccontatecelo nei commenti, o ancora meglio, partecipate alla nostra live di venerdì 3 maggio, alle 21, sulla pagina di Facebook di Orgoglio Nerd, dove festeggeremo la release dell’espansione e ci scambieremo aneddoti e storie di guerra!

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Gabriele Bianchi

Lettore, giocatore, conoscitore di cose. Storico di formazione, insegnante di professione, divulgatore per indole. Cercatelo in fiera: è quello con la cravatta.

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