happy days salto dello squalo

Happy Days e il suo salto dello squalo
Andiamo alla scoperta dell'origine del termine dallo show che gli ha dato origine

4 min


Oh, Happy Days. La serie che celebrava quei “tempi felici” appunto, caratterizzata da una sigla entrata nella storia e tanti personaggi iconici a partire ovviamente da Richie Cunningham e ancora di più il mitico Fonzie. Lo show ha fatto la storia della TV in tanti modi differenti. Oggi vogliamo raccontarvi di un momento che più di altri ha segnato il ruolo di questa serie nella cultura popolare, creando un termine usato ancora oggi: il salto dello squalo.

Cosa significa “salto dello squalo”?

Il salto dello squalo è un’espressione entrata nella cultura televisiva statunitense. Nata come dicevamo in relazione a un episodio di Happy Days, indica un momento specifico durante una serie. Si tratta del momento in cui lo show ha superato i suoi giorni migliori e inizia la discesa verso una graduale perdita di qualità.

I fan iniziano a storcere il naso, ma non perché siano diventati estremamente schizzinosi. Al contrario, sono gli sceneggiatori e i creativi dietro le quinte che, iniziando ad esaurire la propria vena magari forzati dalla produzione a continuare lo spettacolo, propongono situazioni inverosimili o introducono personaggi deboli che dovrebbero riaccendere l’attenzione del pubblico. Raramente però ci riescono.

Non si tratta di una frase solo per addetti ai lavori, ma è diventata ormai di uso comune. Spesso anzi viene citata in opere per ottenere un effetto comico, come ad esempio fatto in Lo straordinario mondo di Gumball in un episodio della quinta stagione.

Nel tempo sono nate anche versioni alternative del termine. Una parafrasi popolare è stata negli anni scorsi nuke the fridge ovvero “nuclearizzare il frigo”. Questa si riferisce al lungometraggio Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo del 2008. Nelle prime scene del film Indiana si ritrova in un paese fittizio, montato ad arte esclusivamente per fare da test ad un’esplosione nucleare. Sembra sia già finita per Indy, ma guardandosi intorno trova un frigorifero funzionante e vi si chiude all’interno. Inutile dire che lo stratagemma funziona e il nostro protagonista apre illeso la porta del frigorifero la scena seguente. Un momento che ha fatto storcere il naso a tantissimi fan, che lo hanno considerato decisamente troppo, anche per l’archeologo avventuriero.

Lasciando da parte il quarto Indiana Jones e le polemiche che lo hanno accompagnato, il salto dello squalo trova la sua perfetta applicazione nelle serie televisive. Dopotutto come dicevamo tutto nasce proprio lì, da un episodio di Happy Days. Andiamo a scoprire cosa è successo.

Oh, Happy Days perché quel salto dello squalo?

Il salto dello squalo ‘originale’ avviene nella terza puntata della quinta stagione di Happy Days, andata in onda negli Stati Uniti il 20 settembre 1977. L’episodio in questione si intitola Fonzie, un nuovo James Dean? e racconta di un’occasione in cui il ragazzo viene notato da due talent scout di Hollywood che gli propongono di fare un provino a Los Angeles. Si sposta quindi in California portandosi dietro gli amici e l’intera famiglia Cunningham.

Qui, fra varie vicissitudini, fanno la conoscenza di Harold “California Kid” Kroft, un ragazzo che come Fonzie intende fare il provino per diventare il nuovo James Dean. I due si sfidano in una gara di sci d’acqua, ma la corsa finisce in parità. A quel punto Kroft, sperando di ottenere la vittoria grazie alla rinuncia di Fonzie, sfida l’avversario a saltare con gli sci d’acqua uno squalo tigre.

Arrivati al momento del salto, Kroft si tira indietro. Fonzie invece accetta la sfida, deciso a dimostrare il suo coraggio. Grazie al motoscafo guidato da Richie, Fonzie si lancia sulla rampa e riesce nel suo intento, superando l’area in cui è contenuto lo squalo tigre.

Perché questa scena ha impattato così profondamente sul mondo delle serie televisive? Innanzitutto perché si è distaccata tantissimo dalle prime fasi di Happy Days, da quelle caratteristiche che la rendevano una serie che si era conquistata una folta schiera di fan. Happy Days è ambientata negli anni ’50 ed è andata in onda per la prima volta negli Usa nel 1974. La maggior parte degli spettatori avevano vissuto la giovinezza proprio negli anni rappresentati nella serie, ricordandoli con una patina di nostalgia (un po’ come sta accadendo al giorno d’oggi con gli anni ’80) e nei personaggi rivedevano loro stessi.

I protagonisti di Happy Days sono principalmente ragazzi delle superiori, con problemi comuni e difetti come ogni altro. Sono umani, le loro difficoltà sono le stesse che hanno sperimentato gli spettatori e alla fine di ogni puntata imparano una lezione sulla vita e crescono. Il legame emotivo fra personaggi e pubblico si rinsalda sempre di più. Saltando uno squalo, Fonzie ha dimostrato delle capacità straordinarie, quasi da super eroe, rendendo l’identificazione difficile e tradendo la natura dello show.

Certo, aveva già fatto cose straordinarie in precedenza, come accendere il jukebox dando un pugno al muro o fare un cenno per richiamare frotte di ragazze. Era però sempre in un contesto, quello della provincia degli anni ’50, estremamente familiare e ormai mitizzato da una grossa fetta di pubblico. Chi era cresciuto in una cittadina di modesta grandezza, mangiando hamburger serviti da cameriere sui pattini prima di andare al drive-in, difficilmente aveva provato a saltare uno squalo.

C’è anche da dire che la popolarità di Fonzie era cresciuta col tempo, quindi gli autori non hanno fatto altro che seguire il trend evolutosi con la serie. Con questo episodio Happy Days ha comunicato ai suoi fan di non essere più la serie su un gruppo di ragazzi degli anni ’50, ma una serie su “quanto è figo Fonzie“. Oggi si ritiene che sia questa la causa: l’estrema popolarità del personaggio ha spinto gli autori a forzare la mano, scommettendo sull’apprezzamento che il pubblico gli aveva dimostrato.

Jon Hein, web master, presentatore radio e ospite fisso del The Howard Stern Show, è stato il primo ad indicare l’episodio come l’inizio della fine per Happy Days. Ha anche scritto due libri sull’argomento e da quando ha condiviso la sua opinione su internet, nel lontano 1997, il termine è diventato di uso comune.

Nel 2010 il Los Angeles Times ospitò un articolo di Fred Fox Jr., autore del sopradetto episodio di Happy Days. Lo scrittore si è difeso dicendo che Fonzie, un nuovo James Dean? non è stato assolutamente il punto in cui la serie è scaduta, tanto più che ha proseguito le trasmissioni ancora negli anni successivi. Inoltre l’episodio fu visto da trenta milioni di spettatori, un risultato non da sottovalutare. In ogni caso però, la storia ha dato il suo giudizio e quel momento di Happy Days è ormai noto per questo motivo.

Queste sono le origini del salto dello squalo, quindi. Un’espressione che indica il momento in cui una serie non suscita più l’interesse del pubblico, inizia una caduta dovuta alla qualità scadente e alla trama blanda, ai temi poco originali o all’introduzione di personaggi posticci, infilati a forza nella storia nella speranza di dare una svolta positiva all’audience.

E voi, conoscevate questo termine? Pensate che sia giusto utilizzarlo in relazione a quell’episodio di Happy Days? Ma soprattutto avete in mente altri casi in cui una serie TV ha saltato lo squalo?


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Francesco Briola

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Videogiocatore di vecchia data, estimatore di serie d'animazione e film, divoratore di documentari. Parafrasando Sin City, "ha avuto la sfortuna di nascere nel secolo sbagliato": per lui le automobili sono carrozze senza cavalli e sostiene che una spada sia mille volte più affascinante di una qualunque arma da fuoco. Schivo e riservato, è ancora a disagio nel rileggere queste tre righe.
        






      





 
















 
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