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Harry Potter: i libri vietati in una scuola di Nashville

Secondo il pastore della scuola, la saga di J. K. Rowling sarebbe potenzialmente pericolosa

Ha fatto scalpore la decisione presa dalla St. Edward Catholic School di Nashville di rimuovere dalle sue classi la saga di Harry Potter scritta da J. K. Rowling, classe 1965, perché pericolosa.

Le ragioni che hanno spinto il reverendo Dan Reehil, pastore della scuola, a ricorrere a tale provvedimento, riguardano gli incantesimi presenti nei libri e la morale “traviante” che si celerebbe dietro la storyline. Reehil avrebbe giustificato la sua decisione affermando di aver consultato alcuni esorcisti e persino “Il Catechismo della Chiesa Cattolica”.

L’e-mail al personale della scuola

In un’e-mail inviata il 28 agosto 2019, il reverendo ha scritto che gli incantesimi e le maledizioni descritte nei libri di J. K. Rowling sarebbero reali. Di conseguenza, leggendoli, gli studenti correrebbero il rischio concreto di evocare spiriti maligni.

These books present magic as both good and evil, which is not true. The curses and spells used in the books are actual curses and spells; which when read by a human being risk conjuring evil spirits into the presence of the person reading the texts.

Inoltre, i personaggi della serie promuoverebbero un approccio machiavellico al fine di raggiungere i propri obbiettivi.

Rick Musacchio, responsabile delle comunicazioni della Diocesi di Nashville, ha rivelato ai giornalisti di CNN che la decisione presa da Reehil non deve per forza essere approvata e neppure supportata dalla diocesi. Ha inoltre confermato il contenuto dell’e-mail: purtroppo è tutto vero.

A seguito dell’enorme riscontro mediatico ottenuto, la sovrintendente delle scuole della diocesi, Rebecca Hammel, ha contattato la St. Edward Catholic School per fare luce sul caso. In una lettera indirizzata a CNN, ha affermato che la scuola, situata a pochi chilometri dal centro di Nashville, non ha in alcun modo messo al bando i libri di Harry Potter, ribadendo che agli studenti sarebbe ancora permesso leggerli. La rimozione, a suo parere, era parte di un progetto che prevedeva il ricollocamento dell’intera libreria.

Il parere della chiesa

Dalla pubblicazione del primo libro “Harry Potter e la pietra filosofale” (1997), la saga di J. K. Rowling è stata oggetto di molte discussioni all’interno del mondo ecclesiastico. Ancora oggi, secondo diverse persone legate alla Chiesa Cattolica anche appartenenti alle alte sfere la saga non sarebbe adatta a un pubblico giovane.

Fonte
cnn
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Nicolò Monti

Lettore e gran bevitore di caffè, rigorosamente non zuccherato. Appassionato di storie ambientate in Europa del Nord e divoratore di musica nel tempo libero.

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