1403737992-pokemon_red

Ho liberato il mio Charizard

2 min


Ciclicamente, dopo essermi dimenticato della sua esistenza, ritrovo il mio vecchio GameBoy, magari sto rassettando, sposto quel fumetto dalla mia enorme pila di fumetti, apro un cassetto e eccolo lì.
Uno dei modelli trasparenti, uno di quelli più “cool” per intenderci, almeno era considerato così ai tempi.
Io lo avevo comprato solo perché era l'unico disponibile e costava un po' meno, mi passò dalle mani di un amico che ora collabora con OrgoglioNerd, perciò il mio GameBoy era anche usato, ma non mi importava.
Era una buona console, lo è ancora e, ovviamente, funziona ancora.
Ogni tanto mi ritrovo sorridente con il mio Game Boy in mano a ripensare a tutte le avventure che ho vissuto insieme a lui, da Mega Man a Pokemon Rosso.
Sono in piedi come uno scemo con in mano un game boy davanti a una pila di fumetti disordinata e penso, controllo, c'è la cartuccia di MegaMan, metto le pile e ci faccio una partita, poi sono sazio di nostalgia e lo ripongo con cura.
Ma qualche giorno fa c'è stata una novità: cercando un numero di Hellboy per tutta casa, non ho ritrovato il mio Game Boy, ma la cartuccia di Pokemon Rosso, era nella sua custodia trasparente, lo vedevo sfocato attraverso la plastica, quel rosso non poteva essere altro che il mio vecchio “Pokemon Rosso”.
Cassetto, pile, altro cassetto, Game Boy, levetta su ON, subito. 
Allora compare Red, non faccio nulla, voglio vedere qualche pokemon scivolerà al suo fianco, è Gengar, lo facevo sempre da piccolo, aspettavo di vedere il secondo pokemon nella schermata dei titoli e poi giocavo.
La partita c'è ancora, il mio ultimo salvataggio, con la mia squadra di Pokemon a livello cento e i super quattro umiliati un'infinità di volte.
Gengar, Snorlax, Persian, Alakazam, Slowbro e poi ecco, quello che è stato il mio primo mostro tascabile, quello che sarà sempre il mio pokemon personale, il mio charmander.
Ora è un grande e grosso Charizard di livello cento, ma io continuo a vedere quella goffa lucertola arancione che mi ha conquistato la prima volta.
E' un vecchio amico che incontro di nuovo dopo oltre quindici anni, l'unico pokemon che mi ha accompagnato dal primo istante e per tutta la mia avventura.
Colosso, il mio Charizard si chiamava Colosso, ed era mio amico. Alcuni di voi penseranno che sia pazzo, uno scemo, ma l'ho allevato, ho combattuto al suo fianco, è mio amico.
Accendo il GameBoy e lui è ancora lì, mi ha aspettato per anni, paziente di rivedermi.
Controllo le sue statistiche, le sue mosse e le ricordo tutte, ci riconosciamo, ci salutiamo, alzo il volume, ascolto il suo verso gracchiante, è Colosso.
Faccio un ultimo combattimento, quello che mi compare davanti è un caterpie di livello 2, ma non importa, siamo arrugginiti io e Colosso, va bene.
Combattiamo un'ultima volta insieme, lacerazione, lacerazione funziona sempre e addio caterpie.
Il duello finisce, posso quasi sentire il suo respiro affannato, Charizard è vecchio, siamo cresciuti orgogliosi, abbiamo vissuto di ricordi.
E poi decido. Faccio quello che non ho mai avuto il coraggio di fare da piccolo, perché chissà cosa può accadere, chissà chi  ti può sfidare, perché da piccolo non mi ero ancora reso conto della nostra amicizia.
Lo libero, ho deciso. E' un mio amico, non uno schiavo, devi essere libero, allora lo faccio, sono seduto sul letto a fare un gesto che per qualcuno è da idioti ma per me è la svolta di un'amicizia.
Sei sicuro di voler liberare Colosso?
Chiudo gli occhi e lo lascio andare.

Like it? Share with your friends!

10 Comments

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  1. Bellissimo.
    Come quando finisci di leggere i libri di una saga o un JRPG durato 100 e passa ore. I protagonisti li vedi come amici e non più come pixel o esseri immaginari. E allora ti senti un vuoto dentro e li materializzi come fossero vivi e provi strane emozioni.
    E comunque lode al Gameboy e alle batterie delle cartucce che durano dopo 25 anni.

  2. Oh…io avevo sempre paura di liberare i miei Pokèmon perché ero fermamente convinta che in realtà “liberarli” significasse “sopprimerli”…

  3. Un editoriale davvero molto bello. Il mio Charizard è mio amico e prima poi lo lascerò andare anche io, ma ora non sono pronto…

  4. Racconto stupendo, complimenti, davvero 🙂
    Lo cercai di fare anche io con il mio fedele Sceptile anni fa, ma quel maledetto rientrava nei box ogni volta xD

danieledacco

        






      





 
















 
Sì, iscrivimi alla newsletter!
close-link