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I bambini che inseguono le stelle, viaggio verso Agartha
Arriva su Amazon Prime Video il film d'avventura di Makoto Shinkai

4 min


Makoto Shinkai è diventato noto al grande pubblico dopo i successi di Your Name e Weathering with you. Lungometraggi animati divenuti simboli della moderna concezione del cinema d’animazione giapponese capaci di emozionare il pubblico di tutto il mondo. Prima della loro realizzazione, il regista nipponico venne notato ed apprezzato dagli spettatori grazie a diversi cortometraggi e film come I bambini che inseguono le stelle.

Conosciuto dal pubblico italiano anche come Viaggio verso Agartha, il film di Shinkai vede come protagonista la giovane Asuna, una bambina che intraprenderà un viaggio alla scoperta dei misteri del mondo.

Dopo una storia editoriale travagliata, I bambini che inseguono le stelle (Hoshi wo ou kodomo) torna disponibile per tutti i fan italiani grazie al nuovo adattamento realizzato da Dynit, recentemente disponibile in streaming sulla piattaforma Amazon Prime Video.

Di cosa parla I bambini che inseguono le Stelle?

Asuna, la nostra protagonista, è una bimba orfana di padre il cui unico ricordo è una strana radio. Durante una delle sue sessioni di ascolto la giovane riesce ad intercettare una strana trasmissione, un suono melodioso che da quel momento continuerà a ricercare continuamente, senza successo. Sarà nel luogo in cui si nasconde ad utilizzare la radio che Asuna incontrerà inoltre Shun, un misterioso ragazzo che la salverà da una spaventosa creatura.

L’amicizia tra i due diventa sempre più profonda fino al giorno in cui il ragazzo non sarà trovato morto. Non accettando la sua scomparsa Asuna si metterà in cammino alla ricerca di Agartha, il misterioso mondo sotteraneo menzionato da tutte le culture del pianeta. Accompagnata da un enigmatico professore, la ragazza si addentrerà nei meandri della Terra per scoprire gli arcani segreti di Agartha, insieme al modo per far tornare in vita i morti.

In viaggio verso Agartha

Quando parliamo di Agartha ci riferiamo ad un’intera civiltà che anticamente si sarebbe nascosta nel sottosuolo insieme agli Dei. Un popolo arcaico che vive pacificamente nei propri villaggi, un mistero che i grandi imperi di superficie hanno sempre inseguito alla ricerca di conoscenze e tecnologie.

I protagonisti del nostro racconto si spingeranno fin nei meandri della Terra con l’obiettivo di riportare in vita le persone a loro care: la moglie prematuramente scomparsa per quanto riguarda il professore. L’amico da poco conosciuto se parliamo di Asuna. Sentimenti simili ma al contempo contrastanti muovono i personaggi in un viaggio di comprensione e scoperta, un percorso durante il quale scopriranno le origini del mondo sotterraneo.

Lungo il loro cammino i due incontreranno gli abitanti del sottosuolo, molti dei quali sospettosi verso i terrestri. Il mondo sotterraneo è stato infatti più volte saccheggiato da diverse civiltà capaci di trovare punti di accesso dislocati lungo tutto il globo. Questo ha portato una naturale diffidenza verso gli stranieri, sinonimo di catastrofi e tragedie, oltre che la chiusura forzata dei portali di ingresso, resi accessibili solamente in possesso di una speciale pietra, il Clavis.

Makoto Shinkai e il percorso verso l’ignoto

Per chi già conosce il regista nipponico sarà facile ritrovare nella pellicola alcuni tra i tratti distintivi delle sue opere. In I bambini che inseguono le stelle sono inoltre evidenti i molteplici rimandi ai film di Studio Ghibli, opere di cui Shinkai si è sempre dichiarato profondamente influenzato.
Nella pellicola grande spazio sarà concesso agli elementi fantastichi, che assumono un ruolo focale per lo sviluppo del racconto, oltre ad alcuni punti cardine del viaggio dell’eroe.

Sebbene Asuna non rappresenti esattamente un’eroina, saranno diversi gli elementi che ne scandiranno il percorso. L’incontro con il soprannaturale nel proprio mondo ed il passaggio ad una realtà differente. Gli aiutanti soprannaturali e un mentore che l’accompagna nel proprio viaggio; le continue prove a cui è sottoposta per raggiungere la propria meta e la piena consapevolezza del proprio percorso.

Tutti questi aspetti vengono suddivisi tra i due personaggi terrestri del racconto, Asuna ed il suo professore, protagonisti che mostrano una duplice versione dell’elaborazione del lutto. Se infatti inizialmente entrambi si mettono in cammino per trovare un modo per riportare in vita i morti, sarà la ragazza quella che per prima comprenderà l’importanza di superare la propria perdita così da poter camminare nuovamente verso il futuro.

Il lavoro di Makoto Shinkai

Il superamento delle proprie perdite è solo uno dei grandi temi di questo racconto. A differenza delle opere successive di Shinkai, I bambini che inseguono le stelle rende il soprannaturale ordinario, costantemente presente nel racconto. Il mondo di Agartha è popolato da creature misteriose, come i possenti Quetzal Coalt a guardia degli ingressi al sottosuolo, così come le stesse divinità che regolano il ciclo della vita. Tutti questi elementi vengono inoltre utilizzati per mostrare lo scriteriato sfruttamento del pianeta da parte dell’uomo, che cerca in Agartha il perfetto paradiso da depredare.

Tante parti di un mondo dettagliato ed eterogeneo in cui lasciarsi incantare da paesaggi ampi e ricchi di colore o da città enigmatiche ed al contempo accoglienti. Elementi uniti dalla sapiente mano del regista, che si mostra ai nostri occhi grazie ad una maniacale attenzione verso i particolari, oltre che a diversi effetti di luce che hanno reso facilmente riconoscibile il tocco di Shinkai.

I bambini che inseguono le stelle e i propri sogni

La pellicola rappresenta solamente l’ultimo animato della proficua collaborazione tra Dynit e Amazon Prime Video, capace di portare in anteprima lungometraggi e serie animate.
La più recente acquisizione del servizio streaming vide però la sua prima distribuzione italiana nel 2011 ad opera di Kazé. Un adattamento a dir poco discutibile rese però difficile la fruizione da parte del pubblico, che dovrà aspettare il 2019 prima di poter godere appieno del lavoro di Shinkai.

Un’avventura magica e ricca di significato, un lavoro che molto si avvicina ai successi storici di Studio Ghibli senza però tralasciare il tocco inconfondibile di Makoto Shinkai. Una pellicola che nonostante qualche pecca nell’intreccio narrativo saprà soddisfare la curiosità di chi è alla ricerca di un racconto capace di portarvi in un mondo magico e misterioso.

I bambini che inseguono le stelle vi aspetta in streaming su Amazon Prime Video, in edizione Home Video per Dynit oltre che in versione manga per Edizioni Star Comics.


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Mattia De Poi

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Anche conosciuto come Il Nini, Mattia è il lato gioioso di Orgoglio Nerd. Biondo e curioso, è appassionato di ogni genere fumettistico, Gunpla e avventure. Portatelo in viaggio, all'organizzazione ci penserà lui.
        






      





 
















 
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