Il kawaii non ha più confini

2 min


"Caro Babbo Natale, 
visto che quest'anno sono stata buona vorrei tanto che mi portassi come regalo…"
Sì, lo so, sono un po' in anticipo sui tempi – e se proprio vogliamo dirla tutta non sono stata un angioletto quest'anno- ma mi sto portando avanti perché ho messo gli occhi su qualcosa che non vedo l'ora di provare!
Vi darò qualche dritta per farvi scoprire lentamente quest'oggetto in cui mi sono imbattuta. Innanzitutto ha a che fare con il Giappone, fin qui ci si poteva facilmente arrivare dato il campo della presente rubrica.
Aggiungerò due indizi: gatti e biosensori. La cosa si fa interessante o sbaglio?
Quei folli Asiatici che ci piacciono tanto hanno creato qualcosa di delirante, come ci si può ben aspettare dalla patria dei robottoni (questi ultimi già segretamente pronti, nascosti da qualche parte su -o sotto- suolo nipponico).
Per tutti gli amanti del furry, a qualsiasi livello, per tutti quelli che non resistono alle cose estremamente kawaii e per gli appassionati di tecnologia in pratica inutile ma a conti fatti troppo divertente… 
Signore e signori… 
le necomimi, le  prime orecchie da gatto che si muovono guidate dagli impulsi generati dal nostro cervello.
Per cui ira, felicità, tristezza, desiderio… il nostro umore sarà indicato dalla posizione di queste graziosissime riproduzioni di padiglioni auricolari felini.
Potete sì rimanere a bocca aperta, vi possono brillare gli occhi come è stato per me al momento della scoperta. E poi ci chiedono per quale ragione vogliamo bene ai Giapponesi!
Quando si comincia a pensare che si possa tornare a sfiorare un livello di normalità noiosamente accettabile ecco che salta fuori qualcosa di nuovo, qualcosa su cui magari si è scherzato con gli amici non immaginandosi che effettivamente ci sarebbe stata una persona che vi avrebbe creduto, progettandola con una certa serietà.
C'è da dire che bisogna fare attenzione perchè mettere le proprie emozioni e sensazioni a portata di tutti può risultare assai imbarazzante, penso lo sappia bene chi ancora arrossisce per questo o quell'altro commento, ma devo ammettere che la tentazione è troppo forte.
La casa produttrice non si è però limitata e ha lanciato sul mercato tutta una serie di orecchie decorate nelle più svariate maniere: alcune completamente ricoperte di brillantini, altre morbide e di diversi colori. Ora studentesse-gatto circolano per Shibuya con nonchalance, le fiere sono popolate di cosplayer ancora più credibili da cui sarà difficile staccare lo sguardo e anche la sottoscritta vorrebbe farsi un giro con questo divertentissimo accessorio.
Una domanda che nella mente di molti potrebbe nascere spontanea è: “Perchè?”. 
Ebbene vi dirò che è profondamente sbagliata, non c'è mai bisogno di chiederlo quando si tratta di queste invenzioni, basta vederle in azione perchè si giustifichino senza parole.
Quindi ringraziamo la Neurowear augurandoci che tante chicche del genere vengano presto sfornate dalla mente fantasiosa dei Nipponici.
Cominciate anche voi a pensare a cosa vorreste che venisse creato e aspettate, perchè tra non molto potrebbe essere a portata di mano.
O se non volete aspettare mettetevi di impegno e fate tutto ciò che è necessario perchè possiate essere voi i prossimi pazzi inventori che rendono felice il mondo otaku… 
E non solo.
See you space cowboys…

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3 Comments

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  1. Io vorrei che venisse inventato un tubo, una canalina, un qualcosa che si agganci alla sigaretta (accesa) di chi fuma in un dehor in modo che il fumo ritorni a chi l’ha prodotto, visto che lo gradisce molto. Lo so. poco tollerante e poco nerd. Ma potrebbe essere un’idea.

  2. Per quanto possa amare le cose kawaii, non riesco proprio a non vedere questa invenzione come piuttosto inutile ed un po’ ridicola.

monicafumagalli

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