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Il miracoloso ringiovanimento di May Parker

Avete presente Il curioso caso di Benjamin Button? In quel romanzo di F.S. Fitzgerald il protagonista, nato con le sembianze di un anziano, invece di invecchiare durante il corso della vita diventava via via sempre più giovane. È più o meno lo stesso fenomeno di cui è vittima la versione cinematografica di May Parker, la (un tempo) anziana zia di Spider-Man che nei film in cui appare al fianco del nipote Peter sta subendo una progressiva e inesorabile metamorfosi che l'ha portata nel giro di sei pellicole a ringiovanire drasticamente.
In origine sul grande schermo ci fu infatti la zia May del film di Sam Raimi, la adorabile vecchietta interpretata con grande classe da Rosemary Harris la quale, dall'alto dei suoi 75 anni, al momento del rilascio di Spider-Man nel 2002 vantava un gap d'età di ben 48 anni con suo nipote, all'epoca ventisettenne, Tobey Maguire. Nel 2012 il testimone passò a Sally Field, che in The Amazing Spider-Man interpretava una May Parker già ringiovanita di 9 anni rispetto alle pellicole precedenti, più grande di 38 anni rispetto al ventottenne Andrew Garfield. 
Il miracoloso ringiovanimento di May Parker è stato tuttavia decisamente più evidente con l'uscita al cinema di Captain America: Civil War, in cui Marisa Tomei a soli 51 anni interpreta l'affascinante e attraente zia May di Tom Holland (oggi ventenne, ma nel film quindicenne). Un cambiamento notevole che muta radicalmente l'immagine della zia di Spider-Man che viene offerta al grande pubblico, un deciso cambio di rotta dettato da scelte precise che hanno portato ad accantonare la May anziana e provata per puntare su una zia giovane, piena di forze e che probabilmente la Marvel desidera lasci agli spettatori un'impressione legata al suo aspetto ancora prima che alla sua relazione con il nipote.
Nella breve scena di Civil War in cui compare, infatti, May Parker è quanto di più distante si possa immaginare dalla vedova affezionata e devota al defunto marito, nonché dalla brava donna di casa d'altri tempi a cui siamo abituati. Ci viene presentata seduta sul divano vestita con classe, capelli perfetti e trucco incantevole, a chiacchierare amabilmente con nientemeno che Tony Stark, il tutto mentre gli offre un aperitivo con del pane noci e datteri non propriamente riuscitissimo. I due sembravano affiatati al punto che, probabilmente prendendo spunto dalla apparente rottura tra Tony e Pepper Potts, sul web hanno cominciato a rincorrersi le voci che vorrebbero i due impegnati in un vero e proprio flirt in Spider-Man Homecoming, pellicola in cui è difatti prevista la presenza dell'interprete di Iron Man.
Lo stesso Robert Downey Jr. in occasione di un'intervista al Jimmy Kimmel Live ha avuto modo di commentare scherzosamente la scelta dei Marvel Studios di puntare su un'attrice che visivamente si discosta tanto dalla zia May conosciuta dai lettori di Spider-Man. May Parker, infatti, è stata da sempre per lo più tratteggiata con le stesse caratteristiche: una anziana dalla salute un po' gracile ma dalla volontà di ferro in grado di dare inconsapevolmente forza e supporto a uno dei supereroi più amati dell'universo Marvel. Il compito principale di May Parker è sempre stato quello di rassicurare ed essere rassicurante, di rappresentare il porto sicuro in cui Peter ha la certezza di poter trovare un attimo di pace e di conforto. la Zia May dei comics è la vecchietta per antonomasia, e i suoi capelli bianchi e gli acciacchi dovuti all'età avanzata di cui soffre sono diventati quasi un dogma difficile da scardinare nell'immaginario collettivo dei lettori.
Ma allora, perché i Marvel Studios hanno deciso di darle un look completamente nuovo? 
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Certo, il gap anagrafico con il Peter Parker di Holland rimane assolutamente plausibile ed è ragionevole che, essendo le vicende narrate nei nuovi film che lo vedono protagonista incentrate sugli anni del liceo di Spider-Man, anche l'età di May Parker si sia abbassata di conseguenza. La ragione di fondo che possiamo immaginare abbia guidato la scelta della Marvel/Disney nella direzione della zia vista nella serie animata Ultimate Spider-Man (e per la verità ancora più giovane) è che una May meno anziana fa obiettivamente presa su un numero maggiore di spettatori così come incentrare la storyline su uno Spider-Man liceale preannuncia come, seguendo la linea intrapresa dai cinecomics Marvel che l'hanno preceduto, il target di pubblico a cui intende rivolgersi non si limita ai cultori dei comics, né desidera in alcun modo rapportarsi con le versioni cinematografiche che l'hanno preceduto. Senza nemmeno tirare in ballo l'avvenenza dell'interprete ovviamente.
Si deve anche valutare  che Holland è stato "arruolato" per rimanere il più possibile nell'universo Marvel, supponiamo dieci anni, arriverà a 25-30 anni e zia May, che ora ne ha 51,  raggiungerà i 60 e più, avremo una Marisa Tomei adatta per il ruolo classico e un tessiragnatele cresciuto.
Avere una vecchietta di 70 anni ora, già dalla sua prima apparizione, avrebbe poco senso e creerebbe anche problemi pratici, senza contare che non parliamo di fumetti, i film Marvel sono sempre una variante del classico e dopo quasi dieci anni ormai questo non dovrebbe più stupirci e soprattutto dare adito a lamentele.
Lo Spider-Man che abbiamo visto in Civil War e che vedremo in Homecoming nel bene e nel male - e nonostante la sua resa sia tutt'altro che deludente per chi conosce il Peter Parker dei comics -, è un prodotto indirizzato ad una platea vasta ed eterogenea e non c'è molto da stupirsi. 
Zia May si adegua tanto a suo nipote quanto al pubblico a cui si presenta, fa parlare sicuramente più della canonica vecchietta che ci saremmo aspettati di vedere, ma soprattutto potrebbe avere un ruolo totalmente diverso e molto più incisivo all'interno della pellicola e nel rapporto con gli altri personaggi. 
Le aspettative sugli effetti miracolosi del ringiovanimento di May Parker restano grandi. Per fugare del tutto le perplessità sulla sua nuova versione aspettiamo di conoscerla meglio in Spider-Man Homecoming l'anno prossimo.
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