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Il Pagellino del Gioco dei Troni | GoTWeek

Ecco a voi i personaggi della serie che hanno giocato meglio e peggio!

Le Peggiori Eminenze Grigie

Il caos non è un pozzo. Il caos è una scala. (Ditocorto)

Petyr “Ditocorto” Baelish

Lord Baelish, alla fine, è molto simile a Varys nell’immaginario collettivo. Come mai Varys è tra i peggiori dei migliori e, invece, Ditocorto è il migliore tra i peggiori? Una sostanziale differenza: l’etica. Anche se può non sembrare, Varys non ha mai operato con lo scopo unico di danneggiare qualcuno, almeno volontariamente. Petyr, invece, ha spesso messo in atto manovre con pessime intenzioni. Ha fatto scatenare le dispute tra gli Stark e i Lannister, peraltro, tentando di far assassinare un innocente (Bran) e dare la colpa a Tyrion che, per quanto non vivesse uno stile di vita esattamente in linea con le idee dell’Alto Passero, non aveva niente a che fare con la questione. Ha convito Lysa Arryn a uccidere il proprio marito, incolpando i Lannister. Per non parlare del tradimento di Ned Stark. Detto ciò, uno potrebbe dire che, nonostante la sua viltà, abbia giocato discretamente bene al gioco dei troni. Quando si é cosí vili, però, bisogna avere una conditio qua non a monte: non farsi sgamare.

Forza: Baelish è estremamente intelligente. Non fa doppi giochi, fa tripli, quadrupli, quintupli giochi. È sempre vari passi avanti al resto delle persone che lo circondano. E lo sa. Questo lo porta a sottovalutare spesso le persone che pensa siano troppo onorabili per fargli sgarri rilevanti.

Debolezza: Il problema di Ditocorto è che tutti sanno che è una lama a doppio taglio (tolto il povero Ned Stark, l’uomo d’onore più naif dei Sette Regni). Baelish mostra scaltrezza sia con i propri nemici che con i propri alleati ed è per questo che nessun suo alleato gli ha mai concesso la vera fiducia. Comportarsi in questo modo ha fatto sì che anche tutti i suoi compagni lo ritenessero una serpe in seno. L’altro suo immenso errore è stato l‘eccesso di confidenza nelle sue capacità. Credendosi più furbo di Sansa ha tentato di separarla da Arya (una minaccia più concreta), strategia che gli si è ritorta contro. (Pro-tip: non usare la stessa strategia due volte davanti alla stessa persona)

Melisandre

La Sacerdotessa Rossa è riuscita in un’impresa quasi impossibile: convincere Stanni Baratheon, un uomo così serio, cinico, con i piedi per terra che fosse la personificazione di una profezia. A rendere l’impresa ancora più ardua, ha titillato l’ego di una persona, diciamo, non esattamente narcisista. Eppure la sua convinzione è stata talmente efficace da portarlo a bruciare vive le persone che lo circondavano, a punto tale da arrivare a sua figlia Shireen.

Il suo contributo maggiore è stato resuscitare Jon Snow, atto che l’ha quasi fatta redimere ai nostri occhi.

Forza: Potranno anche essere trucchi e pozioni, ma la morte di Renly Baratheon è incontestabile. Quante persone sanno partorire un’ombra a Westeros?

Debolezza: Ha esagerato. Non puoi ardere vive le persone e pensare di farla franca all’infinito. Quando Davos ha trovato il giocattolo bruciato di Shireen nel campo che hanno riutilizzato per la Battaglia dei Bastardi (dopo il tentato assedio di Stannis a Winterfell), e ha scoperto di come fosse morta Shireen, ha avvisato Jon Snow, il quale l’ha esiliata. Finché Stannis era in vita Melisandre si è fatta proteggere da lui, dopodiché è rimasta vulnerabile alla giustizia.

Ned Stark

Ma come? L’onorabilissimo Ned Stark tra le eminenze grigie? Si. Eddard si è guadagnato un posto in questa categoria quando ha messo in atto una manovra per far sedere Stannis sul trono. Non per controllarlo, non per dirigere da dietro le quinte, ma perché sapeva che fosse la cosa legalmente giusta. Il problema è che Ned non sapesse giocare, o meglio, che non si sarebbe mai degnato di sporcarsi le mani come sanno fare gli altri. Aveva la verità, le informazioni, le prove in mano, il successore legalmente giusto, eppure ha fallito.

Il fallimento di Ned Stark ci ricorda di un’amara veritá: che essere dalla parte del giusto e comportarsi con correttezza non è sempre sufficiente a vincere.

Forza: Godeva della stima e del rispetto di ogni persona che lo conoscesse. Aveva l’appoggio incondizionato di tutte le casate del Nord e la fiducia totale del Re Robert Baratheon.

Debolezza: Essere interpretato da Sean Bean segna automaticamente il tuo destino.

 

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Caroline Ribi Zappi

È qua perchè ha sbagliato coordinate dimensionali. Nella vita reale è una persona seria, qui dà libero sfogo al suo nerdismo represso. Sogna invano di diventare il prossimo Piero Angela.

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