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Innovatore di e-Waste in Prigione

L’industria elettronica produce 50 milioni di Tonnellate di rifiuti tossici all’anno, dato del 2017. Questi rifiuti, oltre a inquinare l’ambiente, sono estremamente nocivi per la nostra salute, contenenti Cadmio, Piombo,Berillio e ritardanti di fiamma Bromurati. Un Innovatore nel settore del e-waste (i rifiuti elettronici), Eric Lundgren, ha creato un metodo cosiddetto di “riciclo ibrido di elettronica“, a causa del quale é finito in prigione. L’impresa di Lundgren processa quasi 20 milioni di kg di rifiuti elettronici all’anno e vanta di clienti come Motorola e IBM. La Microsoft, peró, é risultata molto contrariata al lavoro di Lundgren, a punto tale da fargli causa e mandarlo in galera.

Cos’é il e-waste e perché é un problema?

I paesi sviluppati hanno giá iniziato da anni a provvedere a un qualche tipo di smaltimento dei rifiuti speciali, purtroppo la vasta maggioranza finisce scartata in paesi sottosviluppati con conseguenze deleterie sulla salute delle popolazioni locali. Il problema del e-waste, peró, é duplice, poiché da un lato si inquina, dall’altro si perdono risorse e materie prime che si potrebbero riutilizzare. Quindi non basta isolare gli scarti, bisogna anche saperli processare.

Vi abbiamo giá parlato di come i cellulari obsoleti, una volta riciclati, possano essere fonte di oro e altri conduttori, riducendo l’impatto ambientale nel recuperare utleriori materie prime. Diventa naturale, quindi, concluderne che l’industra del riciclo elettronico sia qualcosa che diverrá di estrema importanza in tempi brevi.

Microsoft vs Lundgren

Fonte: Vice

É normale che uno si chieda “beh, il signore in questione sta facendo un’opera per il bene comune, come é possibile che finisca in prigione?”.

Cosa stava facendo oltre riciclare i materiali? Forniva metodi per allungare la vita dell’elettronica.

Sappiamo pur fin troppo bene che molte aziende creano prodotti elettronici con una data di scadenza, ovvero che l’apparato stesso sia fatto in modo di diventare non solo obsoleto rispetto ai nuovi prodotti ma anche meno performante rispetto ai suoi pari. Questo permette ai manifatturieri di computer e cellulari di rimanere sempre sulla cresta dell’onda con le vendite dei nuovi prodotti, si, Apple, stiamo guardando voi.

Lundgren aveva trovato un modo di prendere i materiali scartati dalla Cina e farli diventare dei dischi per reinstallare Windows, qualora il disco rigido fosse compromesso: in liguaggio tecnico, un restore disk.

Fonte: National Geographic

Microsoft sostiene che che Lundgren gli sia costato milioni di dollari in vendite, poiché molte persone, non sapendo come gestire un crash di sistema, optano per comprare un nuovo PC direttamente. C’é stato un po’ di ping-pong di dibattito riguardo all’effettivo valore dei dischi, considerando che Microsoft li include gratuitamente con i PC (anche se poi le persone li perdono o non sanno come usarli). I broker a cui Lundgren ha venduto 28000 dischi li hanno messi a 0.25$ ciascuno, in vendita con computer usati, Microsoft ha risposto che, in veritá quei dischi avrebbero un valore ipotetico di 25$ ciascuno….e dopo molti ragionamenti su valori e costi ipotetici, Lundgren si é dichiarato colpevole.

Il giudice ha comunque elogiato l’innovatore per quello che sta facendo, consentendogli qualche settimana di tempo per mettere in ordine i suoi affari prima di doversi sottoporre alla giustizia: 15 mesi e $50 000 di multa.

Lundgren ha detto al LA Times che se avesse sollevato polemiche con i media la grazia concedendogli le sue settimane libere precedenti all’inizio della sentenza sarebbe stata rimossa. É in carcere da Aprile e attendiamo con ansia il suo rilascio nel 2019 affinché si possa sentire la sua versione nei media, perché saranno imprese come quella di Lundgren a salvarci da un futuro coperto di rifiuti.

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Caroline Ribi Zappi

É qua perché ha sbagliato coordinate dimensionali. Nella vita reale é una persona seria, qui dà libero sfogo al suo nerdismo represso. Sogna invano di diventare il prossimo Piero Angela.

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