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Into the Woods: Johnny Depp e il suo nuovo costume

Molti di noi avranno sognato il momento di vedere insieme alcuni dei più famosi protagonisti delle favole Disney, come Cenerentola, Cappuccetto Rosso, Raperonzolo o Jack e il Fagiolo Magico in un unico film. E ovviamente i loro antagonisti. Essi si sono uniti nel musical disneyano di Rob Marshall, Into the Woods, inspirato a sua volta dall’omonimo musical di Steven Sondheim, basato su alcune delle opere principali dei fratelli Grimm.
Attraverso questa recente pellicola voglia portare alla vostra attenzione ciò che è già chiaro per molti, Johnny Depp è un bravo attore che, nell'ultima decade, pare vergognarsi di avere del talento.
Come avete potuto evincere dal trailer infatti, anche questa volta, Depp indosserà un costume sgargiante, una faccia buffa e ci regalerà un'interpretazione sulla falsa riga di Sparrow, Wonka, Tonto, il vampiro Barnabas o MadHatter.
Nonostante il cast di tutto rispetto, la pellicola si dimostra pretenziosa, portandoci in una spirale infinita di noia e banalità. E non solo, la voglia di virare verso sfumature dark e adulte, non da quel brivido in più, quella scossa che ci si aspettava. Le fiabe dei Fratelli Grimm e alcune altre versioni sono state già cambiate dalla Disney nei Classici, per adattarle ad un pubblico di tutte le età, e riproporle con look e toni più ombrosi non convince, non in questa chiave almeno. La testimonianza di questi fallimenti è già stata rappresentata soprattutto da Maleficent.
Il film parte con una splendida apertura, fiabesca e incantata, incentrata sulla Strega/Meryl Streep, inaspettatamente e discutibilmente candidata Oscar per questa parte in particolare. 
Dopo un inizio così promettente e coinvolgente ci si aspettava di immergersi in atmosfere degne dei migliori film Disney. Ma qui scopriamo che la fantasia artistica del film finisce inesorabilmente dopo i primi minuti, inabissandosi in un caleidoscopio grigio dove si intersecano le storie dei vari protagonisti, tra i quali il Fornaio e sua moglie (Emily Blunt), Cenerentola, Cappuccetto Rosso, Raperonzolo (figlia adottiva della Strega), e Jack. 
Ognuno di loro dovrà cercare di perseguire i loro desideri secondo un proprio personale cammino, che non sempre coinciderà con il classico lieto fine.
Il punto debole del film a nostro avviso è proprio l’inadeguatezza dei protagonisti, anche se interpretati da ottimi attori, che non riescono a catturare lo spettatore, anzi, con i loro desideri irrazionali e anche un po’ inutili si scontrano con la dura realtà della vita, che li porterà giustamente ad essere consumati e crudelmente colpiti. Tutto ciò potrebbe sembrare una svolta nell'immaginario Disney, ma scade in qualunquismo generalizzato, che rende i protagonisti del film esseri senza empatia e non graditi, e soprattutto non giustifica la svolta dark data ai personaggi. Svolta dark che sarebbe stata perfetta se orchestrata alla giusta maniera.
La regia del film infatti lascia molto a desiderare è quanto meno approssimativa in alcuni punti, nei quali lo spettatore rimane confuso, la cui pazienza viene messa costantemente alla prova da rapimenti immotivati e irrilevanti, morti improvvise, sparizioni prive di senso e personaggi senza alcuno spessore.
Dopo l’inizio del film sembrava che la strada fosse giusta, ma sfortunatamente anche questa pellicola non riesce a staccarsi dai film prima citati. E il potenziale era buono. Le musiche quelle, per ovvi motivi, si salvano. Alcuni motivetti vi rimarranno intesta, ma solo quelli!
Analizzando gli antagonisti del film, oltre alla già citata Meryl Streep, vediamo nella parte del Lupo Cattivo nientemeno che Johnny Deep.
Ed è la sua interpretazione ad essere anche metafora di tutta la pellicola: l’attore che interpreta il famelico Lupo, sembra ricalcare ancora di più l’eterno pirata Jack Sparrow piuttosto che trasformare un personaggio (seppur presente solo pochi minuti) con indole comunque complessa, in qualcosa che non sia una caricatura di personaggi che abbia già stilisticamente interpretato.
È inevitabile dopo che il paragone con lo stile gotico e dark come quello che propone (quasi sempre) Tim Burton propenda giustamente per forza di cose per quest’ultimo. Anche questa volta Depp ci regala movimenti sinuosi già visti e la classica espressione con i muscoli del collo tirati, gli occhi sgranati e i denti stretti.
La nostra domanda è: Depp sa recitare, è un grande attore e lo ha dimostrato più volte, perché negli ultimi anni si lascia andare al ruolo di manichino per costumi sgargianti?

2 Commenti

  1. E’vero,negli ultimi tempi Depp,costumi sgargianti a parte, sembra assumere le stesse movenze e la stessa mimica facciale. Ho come l’impressione che dal primo “Pirati dei Caraibi”non ha più abbandonato il personaggio di Jack Sparrow.

  2. Che film noioso, mamma mia! Peccato, con Johnny Depp e Meryl Streep mi aspettavo qualcosa in più. E, personalmente, anche la colonna sonora mi ha annoiata!

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