James Bond Jr

Ve lo ricordate James Bond Jr?
Sapevate che James Bond ha un nipote?

6 min


James Bond Jr, lo studente… James Bond Jr, nuovo agente… James Bond Jr, sorprendente… proprio come zio James Bond!“. Ecco, il mondo si divide in due categorie: chi ha letto il testo canticchiando, e chi invece non ha idea di cosa stiamo parlando. Per fare chiarezza sull’argomento trattato, dobbiamo però fare un passo indietro.

Nel 1953 Ian Fleming (non quello della penicillina, lo scrittore) ha ideato un personaggio che ancora oggi gode dell’indiscussa fama che si è guadagnato nel corso delle sue imprese: James Bond. L’unico eroe al mondo a consumare quantità industriali di alcolici senza essere un alcoolizzato, un agente segreto che lavora per l’MI6, i servizi segreti britannici, noto al mondo intero in particolar modo per la serie di gadget con il quale veniva sempre rifornito da Q. Quanti di voi da bambini non hanno giocato immaginando una lama che esce dalla scarpa, un orologio laser, o un pacchetto di gomme che diventa un’autocertificazione già compilata?!

L’uscita nelle sale cinematografiche italiane di No Time To Die, l’ultima pellicola con protagonista il mitico agente segreto, era prevista per oggi, ed è stata poi posticipata nell’attesa che il mondo intero viva momenti un tantinello migliori. Per quanto ci riguarda, James Bond non ha mai avuto la notorietà che si meritava. Si, lo vedi ovunque, lo conoscono tutti, ha un onorata carriera di quasi 70 anni, ma effettivamente, oltre a sapere quale auto guidava e quale drink beveva, cos’altro sapete su di lui? Sapreste dirci il nome di almeno un parente? Ecco, nonostante Fleming non abbia mai parlato di parentele (a parte un figlio concepito inconsapevolmente con l’ex attrice giapponese Kissy Suzuki in Si vive solo due volte), chiunque abbia vissuto l’epoca della teledipendenza degli anni ’90 sa benissimo che il mitico agente segreto ha almeno un nipote: James Bond Junior.

James Bond Jr, la versione supergiovane di James Bond

James Bond Jr è il giovane adolescente protagonista diuna serie animata americana per la televisione del 1991, composta da 65 episodi e prodotta da Murakami Wolf Swenson, United Artists, proprietaria dei diritti su James Bond, e Metro-Goldwyn-Mayer. La serie mantiene lo stile avventuroso dei romanzi di Fleming, travasando il contenuto all’interno della vita di un ‘normalissimo’ adolescente che risulta essere nientepopodimeno che il nipote di James Bond! Una bella raccomandazione insomma…

Sorpassa regolarmente i film di Bond in termini di fantasia per gli iconici gadget, mentre la violenza presente nei romanzi e nei film non viene minimamente riportata. Nonostante ciò, l’ecosistema che compone la serie animata è caratterizzato da personaggi e oggetti che rispecchiano a pieno il potpourri di particolarità che rendevano uniche le avventure di Zio James: Gadget, armi, Bond Girl, nemici, amici e colleghi, senza considerare che il protagonista della serie animata si presenta a chiunque con: “Il mio nome è Bond, James Bond … Junior“.

Ad esempio, la squadra dei protagonisti presenta una serie di personaggi simili all’iconico team Bond. Ad accompagnare James Bond Jr nelle sue avventure, ad esempio troviamo sempre l’immancabile Horace “Ike” Boothroyd III, nipote di Q, lo scienziato che creava tutti i marchingegni dell’MI6, e geniale almeno quanto lui. È responsabile dello sviluppo e della costruzione di gadget che aiutano James Bond Jr nelle sue imprese, tra cui l’arma a effetto sorpresa più simbolica di sempre: un guantone da boxe attaccato ad una molla posizionata sotto il camice, pronto a scattare e mettere KO chiunque gli si pari davanti che neanche Bugs Bunny.

Altro personaggio importante della serie è Phoebe Farragut, ispirata a Miss Moneypenny, storica segretaria di M, il capo della speciale strttura dell’MI6 e nota per gli immancabili occhi a cuoricino che gli spuntano ogni volta che posa il suo sguardo su James Bond che, a sua volta, non se la fila minimamente. Burton “Buddy” Mitchell è ex agente dell’FBI e socio di 007 che ora svolge il ruolo di insegnante di ginnastica dell’Accademia (che bizzarro salto di carriera). Forte e intelligente, sa di più sulle attività di James Bond Jr rispetto ai suoi colleghi e spesso rischia il suo lavoro permettendo a James di mettersi in pericolo.

Naturalmente un professore che invita uno studente a cimentarsi nella nobile e pericolosissima arte dello sventare i piani dei cattivi, può essere identificato solo con una parola: mentore (stavate pensando ad altro, vero?). A completare una scuderia che in realtà è molto più vasta, troviamo Gordon Leiter, il bello di turno, biondo, abbronzato, forte e atletico; è il figlio di Felix Leiter, compagno di merende e alleato di James Bond in una valanga di film e romanzi.

Ma adesso parliamo di cose serie; belli i gadget, fighi gli amici, ma lo spirito di James Bond non può sopravvivere a lungo se non accompagnato da ciò che lo ha contraddistinto in quasi 70 anni di carriera: le Bond Girl!

Dato che buon sangue non mente, anche James Bond Jr nella maggior parte delle sue avventure incontra delle ragazze che spesso si trova a salvare. Seguendo la tradizione del caro zio, molti dei nomi delle fanciulle in pericolo si basano su giochi di parole o doppi sensi, anche se sono chiaramente meno salaci di quelli presenti nella serie di Fleming.

Tra le più rilevanti ragazze che da adesso chiameremo Bond Jr Girl, possiamo citare Lotta Dinaro, figlia di un archeologo in cerca di El Dorado e Shelley Kaysing, un tenente dell’esercito americano che tentano di assassinare per promuovere per rubare un dispositivo segreto dell’esercito. Ma James Bond Jr non si limita al circondario del suo quartiere, le Bond Jr Girl provengono da tutto il mondo: tra le tante possiamo citare ad esempio Marcie Beaucoup, una seducente spia francese che incontra James Bond Jr su un hovercraft e con il quale deve fuggire dalla Torre Eiffel prima che un missile la colpisca.

James Bond Jr e i suoi amici combattono principalmente contro la malvagia organizzazione terroristica S.C.U.M. (Saboteurs and Criminals United in Mayhem), un’organizzazione simile allo S.P.E.C.T.R.E., l’organizzazione criminale dell’universo Bond di Fleming, apparsa spesso anche nelle pellicole, intenta a mantenere il suo status di cattiva a tempo pieno attraverso terrorismo, controspionaggio, ritorsioni ed estorsioni.

Ma appunto che cos’è un eroe senza i suoi villain? Una particolarità dell’universo dei personaggi antagonisti in generale si basa sul fatto che molto spesso i cattivi dei film raggiungono nel mondo reale una notorietà e una fama al pari del protagonista, ed è sempre un vero peccato far vivere uno di questi personaggi solamente all’interno di 90 minuti di pellicola.

Per far fronte a questa problematica che attanaglia chiunque viva all’interno della celluloide e abbia un po’ di malignità nelle vene, James Bond Jr presenta una serie di antagonisti già famosi per via dei passati scontri con lo zio. Impossibile non citare Scumlord, il misterioso leader di S.C.U.M., mai visto fuori dall’ombra e ispirato al personaggio Ernst Stavro Blofeld, il cattivo per eccellenza di James Bond, per capirci, quello seduto in poltrona che accarezza il gatto.Non è mai visto fuori dalla sua stanza di sorveglianza, ed è sempre seduto al buio con indosso un trench, un cappello fedora e occhiali da sole.

Altro cattivone che va assolutissimamente citato è Fauci, alter ego di Squalo, il tizio dalla discutibile dentatura d’acciaio… lo abbiamo visto tutti almeno una volta. È un personaggio molto caratterizzante nella serie, in quanto le sue avventure e la sua mancanza di intelligenza rendono le sue azioni molto spassose; di solito si comporta come uno scagnozzo di rango superiore per la S.C.U.M.. A differenza della sua controparte cinematografica, anche la sua mascella inferiore è metallica ed è in grado di parlare chiaramente. La dentatura che gli hanno consigliato 9 dentisti su 10 è dovuta al fatto che in passato gli spararono in bocca durante una rapina in banca e, per salvargli la vita, i dottori gli hanno regalato una serie di denti metallici e motori per i muscoli della mascella.

Oltre a Scumlord e Fauci, tantissimi sono gli antagonisti di James Bond che hanno preso parte allo show del nipote: Auric Goldfinger, Oddjob Dr No ad esempio, senza nulla togliere ai personaggi nuovi come Nick Nack, un piccolo scagnozzo con un mento enorme, spesso il bersaglio di battute sia da James Bond Jr, sia dal malvagio Fauci, o il Dr. Derange un malvagio scienziato con lunghi capelli neri che parla con accento francese e con la passione per tutti i tipi di materiali radioattivi, in particolare per il plutonio.

James Bond Jr non è nato con la serie animata

Il nome di James Bond Jr non è nato nel 1991: fu usato per la prima volta nel 1967 per un romanzo spin-off intitolato ‘Le avventure di James Bond Junior 003½’, scritto dallo pseudonimo mai svelato R. D. Mascott. L’idea venne poi nuovamente utilizzata, dando alla serie animata un successo tale che nel 1992 Puffin Books pubblicò ben sei romanzi basati sullo spettacolo televisivo animato.

Sempre nel 1992 anche la Marvel Comics coglie la palla al balzo inchiostrando una serie di fumetti da 12 numeri (di cui le prime cinque storie sono state tratte direttamente dalla serie TV, ma le altre sette erano originali), basato sempre sulle gesta del nipote dello storico agente segreto. Senza considerare la valanga di giochi e gadget creati in quel periodo, al personaggio vengono dedicati ben due videogame, per NES e Super NES e, nel Regno Unito, i romanzi sono stati adattati in una serie TV di quattro episodi.

James Bond Jr

Un cartone dimenticato

La serie animata ebbe un successo enorme, ma molto contenuto: all’inizio degli anni ’90, tutti i bambini del mondo non facevano altro che giocare a James Bond Jr al parco, ma ahimè, dal momento esatto in cui il merchandising del piccolo James ha smesso di essere prodotto, si sono tutti completamente dimenticati di lui.

Nonostante la ‘damnatio memoriae’ che ha subito, il personaggio vivrà sempre nell’immaginario di tutti quei bambini che hanno avuto la fortuna di gustarsi le sue avventure.


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Enrico Natalini

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il suo DNA è composto al 100% di cultura trash e underground. Che siano libri, film, fumetti, serie tv, spettacoli teatrali, mostre o televendite è un segugio per tutte quelle chicche che sopravvivono all'insaputa del mainstream. Di lui dicono che è come un cartone animato, non ha capito bene se sia un complimento o meno, ma a lui piace.
        






      





 
















 
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