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La Bella Addormentata è una storia di molestie?

Lo spunto per questo articolo viene da una notizia che ha generato, come spesso accade a queste cose, infinita indignazione da tastiera. Sarah Hall, di Northumberland Park, madre di un bambino di sei anni, ha mostrato disappunto dopo che il figlio ha portato a casa da scuola un libricino con una versione adattata della famosa fiaba La Bella Addormentata nel Bosco. Il problema, agli occhi di questa madre, è il fatto che la principessa venga baciata dal principe senza il suo consenso, e che sia questo atto di imposto contatto fisico a salvarle la vita
Citando la sua dichiarazione, “nella società di oggi non è appropriato. Mio figlio ha soltanto sei anni, assorbe tutto quello che vede, e non si può avere con lui una conversazione costruttiva in merito. Non credo che togliere questa fiaba dalla circolazione sarebbe giusto. Anzi, credo potrebbe essere una grande risorsa per i bambini più grandi, se ne potrebbe parlare a scuola, parlare del consenso, di come la principessa potrebbe sentirsi in quella situazione.
Tuttavia sono piuttosto preoccupata per i bambini più piccoli, e mi piacerebbe molto discutere se questo materiale sia adatto o meno”. 
Okay, prendiamoci tutti un momento per smaltire la propria personale reazione istintiva, qualunque essa sia, e andiamo a fondo nella questione. 
Siamo tutti perfettamente consci del fatto che le fiabe siano figlie del proprio tempo. Sono racconti scritti per il grande pubblico, calati in un sistema di valori in cui le persone possono immedesimarsi, con una morale che ha proprio lo scopo di ricordare al lettore quale sia il lieto fine, la cosa giusta da fare, la lezione da portare a casa. Fra cent’anni i nostri racconti iconici sembreranno antiquati, le nostre morali superate, le situazioni riportate imbarazzantemente improbabili, ed è ovvio e normale che noi pensiamo queste cose delle fiabe dei secoli scorsi. Anzi, tutti i grandi classici che sono arrivati a noi si sono già adattati molteplici volte per stare al passo coi tempi, in gran parte grazie alla Disney. Sarà capitato a tutti voi di sentirvi raccontare le versioni originali delle storie, da qualche conoscente che vuole rovinarvi l’infanzia. Se non vi è capitato beh, googlatele, scoprirete che tantissime delle belle favolette Disney con le quali vi addormentavate da piccoli, nella versione originale prevedevano morti cruente, bambini mangiati, risvolti inquietanti e spaventosi stratagemmi per far passare una morale spesso disturbante in sé. Poi, in modo spesso graduale con la crescente sensibilità sociale a certi temi, sono state adattate per rimanere appetibili, e se c’è un esempio perfettamente calzante di ciò è proprio la Bella Addormentata Nel Bosco.
Una delle prime versioni stampate della fiaba è quella del 1600 del poeta italiano Giambattista Basile, nella quale il principe entra nella stanza della giovane addormentata, la stupra e la mette incinta di due gemelli senza che lei si svegli. Sarà poi uno dei due gemelli a provocare il risveglio della fanciulla, succhiandole via dal dito la scheggia che aveva causato il suo sonno profondo. Cent’anni dopo, nella seconda versione della fiaba, il sesso diventa un bacio, ma più avanti i due gemelli vengono comunque concepiti, per poi rischiare di essere mangiati dalla madre della principessa, che si rivela essere un’orchessa. Poi c’è la versione Disney, edulcorata, e ben nota a tutti noi.
Infine l’ultimissimo adattamento, Maleficent, dove è mostrato sì il bacio del principe, ma esso non ha nessun’effetto. È infatti il bacio affettuoso di Malefica a salvare Aurora dal sonno eterno, in quanto bacio dato con vero amore, un amore che perde la connotazione romantica e carnale che ha sempre caratterizzato questa storia.
Quindi le storie cambiano, cambieranno sempre. A volte cambiano i dettagli per mantenersi realistici, a volte cambia addirittura la morale perché quella precedente è diventata antiquata. Quindi no, la Bella Addormentata nel Bosco non è un racconto sacro scolpito nella pietra, è già stata modificata molteplici volte, e sicuramente cambierà ancora, quando la società ne sentirà il bisogno. 
Tornando all’osservazione della madre, quindi, è una storia adatta ad un bambino di sei anni? Potrebbe dedurne cose sbagliate su quello che è accettabile al mondo? Perché insomma, spero che concorderemo tutti con sua madre sul fatto che baciare le persone che dormono non sia esattamente nella lista delle migliori idee che si possono avere a una festa. Ma l’influenza di questo libro arriverà al momento in cui il piccolo si troverà nella condizione di baciare qualcuno? 
Voi cosa ne pensate, siete d’accordo con la madre di questo bambino?

Giada Rossi

Laureata in Astronomia, aspirante Astrofisica. Curiosa di natura. Scrivo soprattutto di scienza, ma preferisco parlare di cani buffi.

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