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My love story: vi farà innamorare

2 min


Ogni tanto abbiamo tutti bisogno di un po' di leggerezza, di una risata semplice, anche se non vogliamo ammetterlo il più delle volte.
“Ah ma gli shojo sono tutti uguali!” si dice spesso, e la maggior parte delle volte è così, non lo neghiamo.
Ma ci sono casi in cui valgono la pena di essere letti o visti.
Senza stare a scomodare i grandi nomi, quelli che sono in grado di creare un fumetto che ti faccia battere il cuore ma allo stesso tempo sia vero abbastanza da non disgustarti, è possibile scovare delle piccole perle che riescono ad alleggerirti il cuore.
È il caso di “My love story” (俺物語 –Ore Monogatari -) , scritto da Kawahara Kazune e illustrato da Aruko.
Innanzitutto è raccontato dal punto di vista di un ragazzo.
Un ragazzone alto come il Fuji e buono come un dolcetto della cerimonia del tè.
Nonostante l'aspetto che potrebbe creare disagio è cortese, educato e non farebbe male ad una mosca.
E non importa che ogni ragazza di cui sia mai stata innamorato abbia sempre preferito il suo migliore amico, lui ci ha sempre messo il cuore.
Fino a che, un giorno, Gōda Takeo  difende Yamato Rinko vittima di un molestatore in metropolitana. E per lei scatta il colpo di fulmine.
Gōda Takeo  si aspetta che, come sempre, Yamato Rinko  si innamori di Sunakawa Makoto , l'amico alla moda, cool, che ha il piglio che piace tanto a tutte le ragazze.
Ma forse, forse, questa volta le cose andranno un po' diversamente.
È una storia dolce, è una storia delicata, ma vi farà anche ridere tantissimo e riflettere altrettanto.
Vi stupirà, a momenti, perché alcuni personaggi non sono come ci si aspetterebbe, sono molto meglio. E anche perché alcuni banali clichè vengono saltati a piè pari.
È la storia che abbiamo voglia di leggere o di guardare quando fuori piove e ci serve una distrazione, o quando fuori c'è il sole e vogliamo portarci un manga al parco.
Ci vuole davvero poco per affezionarsi  a Takeo  per la sua onestà, per il suo grande cuore e per il suo essere diretto in maniera così squisitamente ingenua.
Rinko, la protagonista femminile non è una bambolina senz'anima, non è una femme fatale né una ragazza dilaniata da continui traumi infantili. È una ragazza come tante, una studentessa che cerca un pochino di felicità… e che ama fare dolci, tanti dolci.
È uno di quei manga che ci ricorda che la bontà ogni tanto viene premiata, che aspettare il proprio turno può portare riconoscimenti.
Il tutto accompagnato da una serie di gag semplici ma d'effetto, che ti fanno ridere senza pensieri e che ti lasciano il sorriso anche dopo aver girato pagina o chiuso il volumetto.
Non leggetelo se siete alla ricerca di drammi e tradimenti.
O se volete un manga cupo e tormentato.
Perchè è tutto fuorché questo.
Perché qualche volta non bisogna calpestare gli altri per essere felici.
Il manga viene pubblicato in Italia da Star Comics.
Se a qualcuno non bastasse il cartaceo, c'è anche un anime ben fatto che conta 24 episodi, completato nel 2015.
Inoltre, sempre nel 2015 a ottobre, è anche uscito nelle sale giapponesi il live action, molto fedele all'opera originale e davvero godibile.

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monicafumagalli

        






      





 
















 
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