Intrattenimento

La Saga di Grimr, ode alla crudele bellezza islandese

Maledetta Islanda. 
Sublime Islanda. 
Come puoi essere tanto bella? 
Da questa mattina non ho più niente e tu sei più bella che mai…
Le terre del grande nord da sempre hanno affascinato esploratori e viaggiatori, desiderosi di perdersi nella vastità della natura incontaminata che ne detta le regole. Fra di esse, oggi come in passato, l’Islanda è sinonimo di energia e sfida per la sopravvivenza, un’isola lontana e ricca di mistero, il luogo perfetto in cui ambientare una nuova, epica, saga. Quella di Grimr.
La saga di Grimr è l’ultimo lavoro di Jérémie Moreau, portato in Italia da Tunué all’interno della collana Prospero’s Books. Il racconto è ambientato nell’Islanda del XVIII° secolo, periodo cupo per un’isola da secoli sotto la dominazione danese. In un luogo in cui il valore di ogni uomo è valutato in base ai possedimenti o alle proprie gesta, faremo la conoscenza di Grimr, un giovane orfano nelle cui vene scorre tutta l’irruenza dei vulcani islandesi.
Come potete dedurre dal nome, La saga di Grimr ci porterà a seguire l’intera vita del protagonista, scoprendo la sfortunata sorte che lo ha privato dei genitori. Sin da bambino Grimr si dimostrerà forte e pieno di energie, noncurante del proprio status sociale ma intenzionato a lasciare un segno indelebile del proprio passaggio nel mondo.
Lo vedremo crescere, innamorarsi, gioire e disperarsi davanti alla crudeltà delle leggi che governano il mondo, senza però mai lasciarsi scoraggiare dalle avversità che si parano davanti.
L’intera vicenda sarà narrata da Einnar Thorisson, discendente di una famiglia di scaldi, i grandi poeti islandesi. Sconfortato dalla propria esistenza, il narratore sarà alla ricerca di un grande eroe di cui tramandare le gesta e si ritroverà affascinato dalla forza, fisica e di volontà, del giovane Grimr.
 
Jérémie Moreau con La Saga di Grimr ripercorre i tratti di un poema cavalleresco, cambiandone però la tradizionale ambientazione. Ben chiaro rimane il percorso dell’eroe, qui rappresentato dal viaggio di Grimr verso l’età adulta, apprendendo a proprie spese come l’essere orfano sia uno stigma che lo seguirà per tutta la vita, dal quale deriverà anche il suo cognome, Enginsson, ossia figlio di nessuno.
Un racconto che porta con se tematiche quanto mai attuali come quella del pregiudizio e del voler lasciare il segno con la propria esistenza, temi che i lettori di Moreau avranno già incontrato in La Scimmia di Hartlepool o Max Winson.
Sebbene i protagonisti del racconto non risultino molto sfaccettati, Grimr a parte, grande attenzione è stata riservata alle loro espressioni, ognuna capace di trasmettere le emozioni provate dai personaggi e renderli unici e ben riconoscibili.
Grande appagamento arriverà dai paesaggi islandesi, dalle immense distese pianeggianti passando per le ampie vallate, le scogliere a picco sul mare o le inospitali montagne, paesaggi in cui potremo immergerci completamente, lasciandoci cullare dal suono del vento e dai caldi colori che caratterizzano l’isola.
D’altra parte la forza dirompente dei vulcani rappresenterà una costante minaccia, nascosta ma pronta ad esplodere quando meno ce lo aspettiamo, e proprio a questo elemento possiamo assimilare Grimr, un ragazzo mite e gentile in grado però di soverchiare i propri avversari grazie ad una forza fuori dal comune.
Ad arricchire il volume saranno inoltre presenti diverse note che dimostrano lo studio e l’approfondimento effettuato da Moreau per realizzare un racconto quanto mai fedele dal punto di vista storico: dal cognome dato a Grimr, all’utilizzo di specifiche nomenclature legate alla società e alla cultura dell’epoca.
Da tempo considerato un enfant prodige della scuola del fumetto francese, con questo lavoro Jérémie Moreau dimostra piena maturità e consapevolezza dei propri mezzi espressivi in qualità di autore unico. A riprova di questo La Saga di Grimr ha  ottenuto il Fauve d’Or durante l’ultima edizione del Festival di Angouleme, premio assegnato al miglior fumetto dell’anno, un successo che siamo sicuri si ripeterà anche a Lucca Comics & Games, quando potrete incontrare Moreau allo stand Tunué.
La Saga di Grimr è un racconto forte e rude come la terra in cui è ambientato, una storia dai tratti poetici che deve fare i conti con la cruda realtà della vita. Un moderno poema epico ambientato nella lontana Islanda.
…non potresti essere brutta?
Brutta come il dolore che mi tocca patire.
Sei sprezzante, arrogante
e io, in tutta la mia debolezza, soccombo dinanzi alla tua maestà.
 

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Mattia De Poi

Il lato gioioso di Orgoglio Nerd. Biondo e curioso sono appassionato di ogni genere fumettistico, Gunpla e avventure. Portatemi in viaggio, all'organizzazione ci penserò io.

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