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Intrattenimento

La storia di Nicol Bolas

Chi gioca a Magic the Gathering solo da pochi anni conoscerà Nicol Bolas per l’arco narrativo attuale, che sta volgendo a conclusione e contrappone i Guardiani a un potente Drago Planeswalker, Nicol Bolas. Chi invece segue la narrativa legata al popolare gioco di carte collezionabili da qualche anno in più saprà che Nicol è in realtà uno dei draghi più antichi della storia di Magic, un personaggio che è tornato ciclicamente a far parlare di sé. Doppiogiochista, astuto e feroce combattente, Bolas è uno dei protagonisti più malvagi ed imprevedibili che si possa trovare nel mondo di Magic.

Per chi non sa di cosa stiamo parlando: ogni nuova espansione del gioco di carte collezionabili Magic the Gathering è accompagnato da una storia, che si integra con quelle precedenti creando un complesso sistema di mondi e personaggi ricorrenti. Queste storie sono state rese pubbliche in vari modi: all’origine stampati in romanzi (per lo più mai tradotti in Italia), attualmente pubblicate a capitoli settimanali sul sito della Wizards. L’ambientazione di Magic è detta Multiverso ed è formata da vari mondi, detti Piani, ciascuno con le proprie caratteristiche peculiari. Il viaggio tra i Piani è precluso alla stragrande maggioranza della popolazione, solo alcuni individui speciali sono in grado di spostarsi tra questi mondi: i Planeswalker. Questi esseri straordinari hanno la capacità di utilizzare e manipolare il Mana, la riserva energetica caratteristica di ogni elemento e di ogni mondo.
Come accennato sopra, Nicol Bolas è il centro delle storie degli ultimi anni, antagonista di un gruppo di Planeswalker detto dei Guardiani. Questi ultimi si sono prefissi l’obiettivo di difendere, a vario titolo, il Multiverso dalle minacce che colpiscono i Piani, e Nicol Bolas è probabilmente una delle maggiori minacce che possa esserci. Ma cosa muove questo antico Drago? Quali sentimenti, quali obiettivi? Per contribuire a gettare nuova luce sul personaggio nelle ultime settimane la Wizards ha rilasciato (nel suo portale in lingua inglese) alcuni nuovi capitoli della storia di Bolas aggiungendo nuovi elementi. Ovviamente, per chi non avesse ancora letto questi articoli c’è un ALLERTA SPOILER ben in evidenza, se volete tenervi la sorpresa fermatevi qui!
Per tutti gli altri, partiamo dalle origini. O meglio, dalla nascita di Nicol Bolas. In questi nuovi capitoli si apprende come sia avvenuta, con una sorta di pioggia di cuccioli di drago che ha colpito il Piano di Dominaria. Di tutti i Draghi svegliatisi dopo l’impatto col suolo, Nicol Bolas condivide la nascita con un altro Drago, caduto al suolo avvinghiato a lui. E questo fratello di nascita è un’altra vecchia conoscenza degli appassionati: Ugin, un altro Planeswalker nonché acerrimo nemico di Bolas.
Tuttavia in questa prima fase della sua vita Nicol Bolas non è ancora un Planeswalker, lo diventerà solo più avanti, durante la leggendaria Guerra dei Draghi. Da questa sanguinosa guerra, che sterminò la popolazione draconica del Piano, sopravvissero solo 5 grandi Draghi, e di questi solo Bolas è ancora vivo.
Oltre a queste informazioni, la storia antica di Bolas è avvolta nel mistero, fino alle vicende legate allo scontro tra lui e Ugin su un’altro Piano: Tarkir. Bolas in quell’occasione riuscì quasi ad uccidere il fratello, tuttavia il corpo esanime di Ugin continuò ad emettere sussurri che, secoli dopo, furono uditi da un altro Planeswalker, Sarkhan Vol, e lo spinsero a trovare un portale che lo proiettò indietro nel tempo, al momento della battaglia tra i due Draghi, e ad utilizzare i propri poteri per avvolgere il corpo appena sconfitto di Ugin in un bozzolo curativo, salvando la sua vita e modificando il futuro del Piano.
Ma Ugin non è il solo acerrimo avversario di Nicol Bolas. Viaggiamo avanti nel tempo e cambiamo Piano, giungendo a Kamigawa, ambientazione di ispirazione giapponese, dove troviamo Tetzuo Umezawa. Umezawa riuscì a sconfiggere Bolas, ma non a distruggerlo del tutto: un frammento della sua coscienza sopravvisse, intrappolato nel continente di Madara a Dominaria. Qui questo frammento sopravvisse per anni, fino all’incontro con un gruppo di Planeswalker guidati dal leggendario Teferi. Siamo nel periodo della chiusura delle Fenditure, enormi spaccature nello spazio tempo che risucchiavano il mana dal Piano, condannandolo ad una certa distruzione. Teferi fu il primo a scoprire le Fenditure e cercare di bloccarle, arrivando ben presto a capire che solo l’enorme potere di un Planeswalker che rinuncia al suo dono, o alla sua vita, era in grado di fermare queste rotture. Sfruttando il potere latente di alcuni membri del gruppo di Teferi, Nicol Bolas riuscì a liberarsi dalla sua prigione e tornare corporeo.
La chiusura delle Fratture portò con se la cosiddetta Riparazione, una sorta di “downgrade” dei poteri dei Planeswalker esistenti e futuri. La Riparazione colpì anche Bolas, il quale, pur restando uno degli esseri più potenti dell’intero Multiverso, si trovò a vedere il proprio potere notevolmente ridimensionato. Eppure questo non fu altro che un o sprone per lui, gli diede un nuovo pressante obiettivo: riconquistare il potere perduto, tornando ad essere una delle creature più potenti del Multiverso.
Arriviamo ai giorni attuali, con i Guardiani che, una volta intuito che Bolas sta attuando il proprio piano malvagio, si spostano sul Piano Amonkhet. Qui, tra deserti e piramidi, Bolas viene venerato come un Dio e la popolazione vive e si addestra in attesa del suo ritorno. Ritorno che avviene proprio mentre gli altri Planeswalker sono li. La sconfitta che li coglie è bruciante e li costringe a fuggire velocemente, recuperare le forze e qualche nuovo alleato per cercare un nuovo scontro, possibilmente con una miglior fine.
Quali altri capitoli della vita di Nicol Bolas ci saranno rivelati dalla Wizards? Cosa succederà ai Guardiani ed ai loro alleati? Il prossimo scontro tra loro e Bolas che conseguenze avrà? Sono tutte domande alle quali troveremo, forse, presto risposta!

Alessio Riccardi

Amante di giochi da tavolo, giocatore di Magic della prima ora, divoratore compulsivo di mostre. Se c'è un gioco da tavolo nelle sue vicinanze, probabilmente vi inviterà a fare una partita insieme!

Un Commento

  1. Io giocavo a Magic anni fa e la storia mi ha sempre interessato, ho trovato molto utile questo piccolo update, grazie! 😀

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