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Scienza e Tecnologia

Large-Sized Telescope: il prototipo e i primi dati

LST-1, parte del progetto CTA, ha reso disponibili le prima immagini, prese tra il 13 e il 14 Dicembre.

Large-Sized Telescope, chiamato di solito LST, è un telescopio di 23 metri di diametro che si trova a Roque de los Muchachos a La Palma. Inaugurato il 10 Ottobre è uno dei quattro telescopi previsti nell’emisfero Nord per il progetto Cherenkov Telescope Array ed il suo prototipo, LST-1.Soltanto nella notte tra il 13 e il 14 Dicembre, però, è entrato in funzione: abbiamo le prime immagini.

The LST prototype (LST-1) detected its first Cherenkov light from air showers! On the night of 14-15 December, the commissioning crew, at the CTA-North site El Roque de los Muchachos Observatory (La Palma, Spain), pointed the telescope to a zenith angle of about 23 degrees and took the first shower data at a rate of about 300 Hz for a few hours. These images show some of the impressive shower signals. The camera is still under commissioning, but recording these first Cherenkov events is a step in the right direction. Congratulations to the LST-1 team! goo.gl/HBtLRr¡El prototipo del LST (LST-1) detectó su primera luz Cherenkov de cascadas atmosféricas! En la noche del 14 al 15 de diciembre, el equipo de trabajo para la puesta a punto del prototipo, en el emplazamiento CTA-Norte en el Observatorio del Roque de los Muchachos (La Palma, España), apuntaron el telescopio a un ángulo zenital de aproximadamente 23 grados y grabaron los primeros datos de cascadas atmosféricas a una velocidad de 300 Hz durante unas horas. Estas imágenes muestran algunas de esas impresionantes cascadas. La cámara todavía se está poniendo a punto, pero la grabación de estos primeros eventos Cherenkov es un paso en la dirección correcta. ¡Felicidades al equipo del LST-1! IAC – Instituto de Astrofísica de Canarias

Pubblicato da Cherenkov Telescope Array su Mercoledì 19 dicembre 2018

Ma cosa sto vedendo?

LST-1 non è un telescopio come siamo abituati a vederne, non serve a guardare le stelle, bensì la luce Cherenkov. Cos’è? È un fenomeno legato all’effetto Cherenkov: l’emissione di fotoni causata da particelle cariche che viaggiano a velocità più alta della luce nel mezzo.

Velocità più alta della luce? Quasi. Se la relatività generale di Einstein ci dice che per oggetti con massa reale è impossibile viaggiare a velocità uguale o superiore a quella della luce nel vuoto c (299 792 458 m/s), nulla ci impedisce di andare più veloci della luce in un mezzo! Se siamo, per esempio, in acqua, la luce andrà un poco più lenta, e sarà possibile superarla pur restando ad una velocità inferiore a c.

Questa strana situazione porterà il materiale che la nostra particella sta attraversando ad emettere fotoni, formando una figura chiamata cono Cherenkov e misurandone l’angolo di apertura possiamo ricavare informazioni sulla particella di partenza. Sebbene questo metodo si usi spesso nei rivelatori per i collisionatori (ad LHCb, per esempio) è molto comune per lo studio di astroparticelle ed è proprio questo il caso di LST-1 che usa l’effetto Cherenkov per avere informazioni sugli sciami di particelle provocati nell’atmosfera.

In pratica, quando una particella molto energetica arriva vicino al nostro pianeta dopo un lungo viaggio nel vuoto, vuoto, urta contro le particelle nell’atmosfera, cedendogli parte della sua energia e innescando un processo a cascata per cui le particelle si urtano l’un l’altra fino a creare uno sciame verso la Terra. L’obiettivo di LST-1 e  di tutto il progetto CTA è quello di ricostruire le particelle che danno inizio a sciami particolarmente energetici, andando a cercare oggetti che non possono essere prodotti sulla Terra nemmeno nei più potenti acceleratori.  Perché tutti i telescopi siano attivi dovremo aspettare ancora un po’, ma per ora LST-1 sembra funzionare, aspettiamo ulteriori sviluppi!

Fonte
CTA Observatory

Matteo Magherini

Matteo Magherini, noto ad alcuni come Asciugamano, è un gatto professionista. Una volta completato l’obiettivo « laurea triennale in fisica » ha deciso di scegliere la classe « fisico delle particelle » e si aggira tra un esame e l’altro intento a livellare. Appassionato di fantascienza, arrampicata e chitarre è campione nazionale di freddure.

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