Le istruzioni di Neil Gaiman

2 min


Ci sono strade che percorriamo senza neanche sapere di averle imboccate.
E anziane signore i cui segreti vanno oltre i ricordi narrati dalle rughe accanto ad occhi e labbra, ombre di storie passate.
Ci sono filastrocche da imparare, perchè il cammino si inoltra nell'oscurità più profonda, quella che si annida dentro di noi e solo una manciata di rime possono dividerci dalla pazzia.
Creature che ci attendono per porci domande senza risposta, prove da superare e porte da varcare… Proseguire o fermarsi?
Perdersi è consigliato anche se non spesso gradito, qualcuno che ti darà la giusta indicazione potrai sempre trovarlo, guadagnerai un amico e preziosi consigli; nulla è mai casuale e dovrai decidere come prendere le tue decisioni guidato dal coraggio o dalla paura.
Importante è non dimenticare che i gatti la sanno lunga e gli alberi raccontano grandi storie se solo si impara ad ascoltare con gli occhi e a vedere con le orecchie.
Che tu ti trovi dinanzi ad un libro o ad un antico portone dalla  maniglia d'ottone, sta a te muovere il primo passo oltre la soglia.
Forse le fiabe non esistono più…
… O forse sono morte solo per chi ha smesso di nutrirle.
A  volte si sceglie a quale categoria appartenere, a volte si nasce dall'una o dall'altra parte, come Neil Gaiman che probabilmente ha abiti intessuti dello stesso materiale della notte e abita nel bosco oltre il muro che porta “altrove”.
Ci chiediamo se peschi a grandi mani in un sacco pieno di lettere nate dall'inchiostro e le getti su fogli color guscio d'uovo, e poi siano loro a disporsi ordinatamente. Oppure mentre dorme le afferra ad una ad una, anche quelle che tentano di fuggire, e le mette in riga così come in passato facevano i cantastorie.
Comunque sia leggiamo Istruzioni, ultimo suo libro edito da BD Edizioni, una, due, tre volte e ad ogni rilettura ci convinciamo che dovrebbe essere ammesso tra i testi fortemente consigliati, e una copia dovrebbe essere presente in ogni biblioteca di facoltà. 
Sì perchè se i bambini sanno come comportarsi di fronte ad un orco è molto probabile che un adulto abbia scordato che al mattino si trasformerà in pietra; che il proprio nome ha un'importanza che va oltre il semplice appellativo e che non è assai strano percorrere una strada all'indietro e non ritrovarsi nello stesso luogo da cui si era partiti.
Charles Vess, che già per lui aveva illustrato Stardust, ora tinteggia il manuale che Gaiman ha scritto per aiutarci e metterci in guardia, perchè non si sa mai quando potremmo trovarci in una fiaba. Consigli molto preziosi rilegati tra strati di carta, semplici e chiari, poche frasi che riassumono l'operato di chi prima di noi ha incontrato i lupi e si è sporto su pozzi la cui profondità porta a dimensioni lontane.
Illustrazioni che con delicatezza richiamano sogni e storie della buonanotte, che descrivono un mondo che ha attraversato altri occhi, che ci prestano i loro colori perchè sanno che ne faremo buon uso.
Un mix disarmante che non può lasciarci indifferenti, perchè non farlo è il suo scopo; ci scrolla dolcemente, quasi senza che ce ne si accorga e ci scrive sulla pelle parole indelebili che ci auguriamo di riuscire sempre a distinguere.
Sono poche pagine che non ci si stanca mai di rileggere, che paiono mutare ogni istante, ad ogni sguardo, che probabilmente ci propongono quello che abbiamo bisogno di sapere in quell'esatto momento.
Una volta raccolte le poche cose che ci servono ovvero una candela, una matita e l'ultima  mela è proprio giunto il momento di incamminarsi.

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2 Comments

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  1. Visto!!! Oddeo!!! Meraviglioso!!! Guarderò gli altri due (magari in blu-ray o in streaming da qualche parte) per capire meglio i vocaboli come “lilint” (mi sembra si scriva così) o per capire chi sono gli “angeli”! *W*
    PS: Aspettando il 3° con la tipa rossa e il suo eva fuso con quello della tipa-gatto! XD
    PPS: Sì, ci metto un po’ a memorizzare i nomi… 😛

monicafumagalli

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