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Le Terrificanti Avventure di Sabrina: una nuova Greendale

Ci troviamo in una nuova Greendale: più oscura, più spaventosa e diversa dal passato.

Quanti di voi hanno sognato di possedere un’aspirapolvere volante al posto di una scopa e un gatto parlante, sempre pronto a buttare un pizzico di umorismo nella nostra piatta vita? Credo sia stato il sogno di molti di voi ed è tutto merito di Sabrina Spellman, la giovane mezza strega che ci teneva compagnia in tv durante gli anni ’90.

In un mondo fatto di remake, reboot e re-qualcosa, anche la nostra streghetta è stata colpita da questo strano fenomeno (più o meno) e ha avuto l’occasione di tornare nella nostra vita con una nuova ed interessante serie targata Netflix. Smettete immediatamente di pensare alla Sabrina che conoscevate perché ora, grazie a Le Terrificanti Avventure di Sabrina, conosceremo una nuova strega.

Abbiamo avuto il piacere di vedere l’intera serie tv pubblicata da Netflix lo scorso venerdì 26 ottobre. Cosa ne pensiamo? Ci avrà convinti? Beh, scopritelo con la nostra recensione!

Un mondo pieno di remake e reboot..

Sono sincera, non sono mai stata una grandissima fan dei remake e dei reboot per le serie tv e i film. Se mi seguivate su Tech Princess, è probabile che già conosciate il mio odio verso l’annuncio del reboot di Buffy e quello di Streghe (che, ahimé, uscirà questa settimana).

Perché sono contraria? Perché ritengo che alcune serie tv, come molti film, abbiano già fatto la loro storia.

Si tratta di pellicole e serie che hanno avuto un inizio, ci hanno accompagnati nel corso della nostra infanzia/adolescenza e poi, come tutte le cose belle, sono finite. Nonostante ciò hanno lasciato un ricordo così forte nel nostro cuore che sarebbe da idioti cambiarli anche solo minimamente.

Quando annunciarono qualcosa di simile per Sabrina Spellman, decisi di non informarmi semplicemente perché volevo evitare di arrabbiarmi ulteriormente. Fortunatamente sotto consiglio di un amico e dopo aver visto il trailer d’annuncio, ho deciso di farlo. E menomale!

Ciò che forse alcuni di voi non sanno (come la sottoscritta qualche mese fa) è che Le Terrificanti Avventure di Sabrina non è un reboot della serie degli anni ’90, si tratta infatti di una serie tv ispirata alla saga a fumetti di Roberto Aguirre-Sacasa, che si è anche occupato di Riverdale, un’altra serie tv che vi consiglio vivamente.

Dopo questa delucidazione e un trailer effettivamente molto accattivante, non vedevo l’ora che uscisse la serie per poterne parlare con voi.

Chi è Sabrina Spellman?

Le Terrificanti Avventure di Sabrina narra la storia di Sabrina Spellman, una ragazza per metà strega e per metà umana che vive in una grande casa con Zelda e Hilda, le sue zie streghe e suo cugino Ambrose, uno stregone agli arresti domiciliari magici. I genitori di Sabrina sono morti in un incidente: sua madre era una mortale, suo padre uno stregone e questo fa di lei una mezzosangue, termine che la perseguita da quando è nata.

Sabrina adora la magia ma anche la sua vita normale: frequenta infatti un normalissimo liceo, dei “normali” amici mortali e ha un ragazzo, Harvey Kinkle, anche lui mortale. Un problema però è all’orizzonte. Il giorno di Halloween, nonché il suo sedicesimo compleanno, Sabrina sarà costretta a fare una scelta importante: abbandonare completamente ogni legame con la magia oppure con la sua vita mortale, dedicando anima e corpo a Satana.

Sabrina è sempre stata, fin da quando la conosciamo, una ragazza ribelle. Questa idea di dover scegliere infatti non le piace per niente. Perché non scegliere entrambe le opzioni?

Se volete sapere qualcosa in più riguardo la streghetta di Greendale, cliccate qui!

Più inquietudine che horror: funziona!

Parto subito con il dire che ho amato ogni secondo di questa serie tv. Fin da subito veniamo catapultati in un’atmosfera oscura e leggermente inquietante, che è possibile respirare fino alla fine dell’ultimo episodio. Le varie ambientazioni inoltre rendono giustizia a questa nuova Greendale: è infatti più gotica, più dark e, sotto certi aspetti, più spaventosa.

Già dal trailer abbiamo intuito che si sarebbe trattato di una serie tv lontana anni luce da quella degli anni ’90, questo perché viene infatti messo in estrema evidenza il lato horror che avrebbe caratterizzato questa nuova creazione di Netflix.

Questo particolare dettaglio presente nel trailer è vero ma non totalmente. Ci troviamo di fronte ad una serie tv caratterizzata da un tipo di horror leggero che però funziona in modo eccezionale: questo accade grazie alla presenza di un’atmosfera più inquietante, che mette da parte i famosi jumpscare.

Vediamola così: è come ritrovarsi sospesi su un filo sopra un burrone. Continuiamo a camminare lentamente perché l’angoscia di cadere si fa sempre più alta ma, improvvisamente, quando meno ce lo aspettiamo, il filo si muove velocemente, amplificando ogni nostra sensazione.

L’angosciante e strana atmosfera che respiriamo fin da subito è presente in ogni istante e si sviluppa lentamente, fino a farci venire la pelle d’oca. Ogni elemento, ogni personaggio e ogni battuta si sposano alla perfezione, creando così qualcosa di interessante e stimolante.

Attori ed effetti speciali degni di nota

La trama è ottima, si svolge senza alcun intoppo e avremo modo di conoscere al meglio la maggior parte dei personaggi presenti sulla serie. Ogni puntata è speciale e possiede quei particolari colpi di scena che permettono allo spettatore di non staccarsi minimamente, nemmeno per prendere i biscotti!

Ogni attore merita un premio di riconoscimento altissimo: a partire da Kiernan Shipka, che dona alla nostra Sabrina coraggio, intraprendenza e uno spirito più forte di quanto si possa pensare, fino ad arrivare a Lucy Davis e Miranda Otto, che interpretano Zia Hilda e Zelda in modo impeccabile, dolce e donano loro un senso materno che va oltre ogni cosa.

Mi sento in dovere di sottolineare la crescita che vive, in particolare, il personaggio di Zelda: ricordate, non dovete giudicare un libro dalla copertina (o dai primi episodi, in questo caso). E poi, lo sappiamo, “lei non è un uomo“.

Un grande ed intenso applauso va, ovviamente, al sublime gatto nero che porta il nome di Salem, il migliore amico della nostra Sabrina. Nonostante questo Salem 2.0 non disprezzi il mondo a suon di umorismo e battute e preferisca miagolare, noi lo amiamo lo stesso.

In aggiunta, è presente un altro aspetto che mi ha permesso di apprezzare ancora di più Le Terrificanti Avventure di Sabrina: sto parlando degli effetti speciali, in particolare quelli delle varie creature che avremo l’onore di conoscere durante la serie. Sono ben fatti, per niente banali e fidatevi se vi dico che superano di gran lunga tutti gli effetti speciali dei film horror degli ultimi anni.

Non solo magia

Uno dei principali aspetti che ha sempre caratterizzato la vita di Sabrina Spellman è la magia. Quella che troveremo in questa nuova serie sarà presente, ovviamente, ma i creatori hanno voluto dar spazio ad ulteriori elementi.

Riti satanici, invocazioni e riti di resurrezione sono solo una piccola parte di ciò che troveremo in questa nuova Greendale. Come abbiamo detto all’inizio Sabrina, compiuti sedici anni, dovrà fare una scelta importante: decidere se percorrere la strada della luce o dell’oscurità.

In questa serie tv l’amore verso Satana e il dover rinunciare a tutto per dedicare ogni secondo della propria vita a lui, in certe occasioni, assume quasi un tono satirico nei confronti della religione cristiana. Questa insistenza da parte di forze superiori che Sabrina è costretta a sopportare ogni giorno, fa vagamente pensare a quel tipo di famiglie devote e con i paraocchi, che non vedono nulla al di fuori del loro Dio.

Credo vivamente di aver detto tutto ciò che potevo riguardo questa nuova serie – non posso continuare, altrimenti rischierei di cliccare il tasto spoiler e non è ciò che vogliamo. Il mio consiglio è questo: guardatela, guardatela e ri-guardatela!

Le Terrificanti Avventure di Sabrina è un prodotto a dir poco eccezionale, che supera di gran lunga tutte le aspettative che ci eravamo fatti inizialmente. È nuova, intrigante e vi terrà letteralmente attaccati allo schermo.

Ammetto che vedere Salem in versione gatto che fa le fusa e che miagola mi ha un po’ rattristata perché amavo il suo sarcasmo e il modo in cui si prendeva cura delle sue unghie feline, ma non fa niente amici perché questa serie è probabilmente una delle migliori che Netflix abbia mai partorito.

Non ci resta che attendere la seconda stagione e sperare che l’hype rimanga alto, come all’inizio. Qui concludo, vi saluto e vi mando i miei best witches!

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Veronica Ronnie Lorenzini

Videogiochi, serie tv ad ogni ora del giorno, film e una tazza di thé caldo: ripetere, se necessario.

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