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Marvel 2 in 1: metà dei Fantastici Quattro

Quando un personaggio della Marvel scompare o muore è ovvio che prima o poi tornerà, gli eroi spendono più in spese per funerali che altro. Tuttavia ogni volta che Wolverine tira le cuoia, Capitan America si becca un proiettile o la Torcia Umana esplode, un lettore appassionato ha un colpo al cuore. Non per il periodo in cui dovrà stare senza il suo eroe preferito, ma per quella paura da bambino che ti fa pensare: e se questa volta non torna per davvero?

Alcuni disillusi non provano più questi brividi, altri riescono ancora ad emozionarsi per un sacrificio. Perchè un sacrifico non è solo "morte" è il coraggio di scatenare una serie di eventi che porterà a un cambiamento, ed è il cambiamento che spaventa, anche se temporaneo.
Sue e Reed sono scomparsi da anni dopo gli eventi di Secret Wars, Johnny ha avuto un periodo di spegnimento (in molti sensi) e Ben, lui non può smettere di essere un eroe, è diventato il pilota e il braccio pesante dei Guardiani della Galassia.
Come spesso accade nelle storie dei Fantastici Quattro è Ben il motore, e la nostra "amabile Cosa dagli occhi blu" si è stancata di far finta che Reed e Sue e i "bambini" semplicemente abbiano "smesso di esistere". Attualmente in Italia è arrivato il primo volume di Marvel 2 in 1, le vicende che porteranno Ben e Johnny sulle tracce dei loro compagni e che, un giorno, riuniranno i Fantastici Quattro.
La nuova serie regolare del quartetto sta già decollando in America, scritta da Dan Slott e illustrata dalla "nostra" Sara Pichelli, sta già prendendo la rincorsa per il balzo con una succulenta serie di variant e omaggi come è giusto che sia per il ritorno di una testata tanto importante.
Con l'acquisto imminente da parte della Disney della Fox anche i diritti cinematografici dei FQ torneranno nelle mani della Marvel e non possiamo fare a meno di pensare che non sia un caso che il ritorno in edicola combaci con questa acquisizione, una scintilla che alimenta il fuoco della nostra speranza.
I primi sospetti sono arrivati quando in "Guardiani della Galassia 2" abbiamo visto degli Osservatori che, tecnicamente, facevano parte del pacchetto dei diritti dati alla Fox insieme ai FQ, Silver Surfer e Galactus. Sperare non costa, ma comprarsi la Fox quello si che ha un prezzo e bello alto.
Chip Zdarsky (testi) e Jim Cheung (colori) ci portano più vicini di un passo alla riunione del quartetto senza dimenticare Destino ovviamente, un Victor cambiato (sta cercando di essere buono in senso classico), ma sempre uguale e sempre legato a quadruplo filo con le vicende di fiammiferino e de la Cosa.
La cosa che molti si sono dimenticati di dire è però che la testata "Marvel Two-In-One" ha già all'attivo oltre cento numeri sparsi per gli anni settanta e ottanta, l'unico punto fisso della serie è Ben, di volta in volta affiancato da un diverso compagno dell'universo Marvel, quindi ci troviamo di fronte a un ritorno alle origini per arrivare a un altro ritorno alle origini, un'avventura dentro la storia dei fumetti ideati da Kirby che mira a riaccendere l'interesse delle braci lasciate raffreddare in questi anni.
Il quartetto è stato da sempre la punta di diamante innovativa della Marvel, perchè? Perchè non ci troviamo di fronte a supereroi in senso stretto, ma esploratori e scienziati che, guarda caso, hanno anche poteri. Non sono una squadra con costumi che nascondono le loro identità, ma una famiglia con tutte le dinamiche che questo comporta.
Ecco perchè preme a noi tutti che, come Spider-Man, anche i FQ "tornino a casa". Con i fumetti questo sta avvenendo, ma per il cinema? Speriamo che il Destino ci aiuti.
 

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