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Mass Effect 3: è la fine

Avvertenza: in questo articolo si parlerà in dettaglio del famigerato finale di Mass Effect 3. Non abbiamo intenzione di avvertire ogni singola volta in cui ci sarà qualche spoiler, quindi considerate queste righe come un enorme, rubizzo SPOILER WARNING che vale per tutto l'articolo.

Non ci è mai capitato, nella nostra lunga vita di videogiocatori incalliti, di vedere una simile insurrezione dei fan nei confronti di una casa di sviluppo perchè qualcosa di un videogioco non è piaciuto. Di solito, e i casi sono tanti, ci si arrabbia per un po', si urla e si minaccia di boicottaggio… e poi si finisce a scrollare le spalle e tutto torna come prima. Nel caso di Mass Effect 3 però, i fan sono andati oltre. Oh, se sono andati oltre! Ormai saprete già tutto: centinaia di persone non hanno apprezzato il finale della trilogia, hanno deciso che la Bioware deve loro un finale migliore e hanno proceduto a raccogliere una notevole quantità di denaro che hanno poi devoluto in beneficenza, il tutto per mostrare alla Bioware quanta “massa” il malcontento ha raggiunto. Dopo qualche settimana dall'esplosione delle proteste, a mente un pochino più fredda, riteniamo possibile tirare le somme e dire la nostra.
Lo diciamo subito: a noi il finale è piaciuto. Molto. La nostra reazione non è stata “eh, carino”, è stata “è il finale perfetto per la storia del mio Shepard, ha superato le mie aspettative, non posso desiderare niente di più”. Quindi capirete che quando abbiamo scoperto che apparentemente il finale non è piaciuto a nessuno, abbiamo provato una certa confusione. Ci siamo messi a leggere dozzine di forum, blog e articoli che argomentavano i motivi di questa per noi aliena cocente delusione, e ci piacerebbe ora rispondere a questi argomenti. Ci basiamo su questo articolo di Gamefront che sembra un'ottima sintesi.

1) Il finale è affrettato e raffazzonato.

Qui si sostiene che l'intera epopea di Mass Effect, che ha tenuto i giocatori attaccati ai loro pc (sì, pc: giocare i giochi della Bioware su console non è un'opzione) per centinaia di ore per ben cinque anni viene conclusa con un misero filmatino per nulla soddisfacente, che non dà alcun senso di chiusura alla storia. Non condividiamo. Innanzitutto il finale della trilogia di Mass Effect inizia da quando la Terra viene attaccata dai Razziatori, non da quando Shepard incontra il Catalizzatore. L'intero gioco è pensato come il “finale”. Per tutta la durata del gioco il giocatore è chiamato a recuperare le fila di tutto ciò che è rimasto in sospeso negli altri giochi: i Rachni, la Genofagia, il conflitto fra Quarian e Geth, Cerberus, quello stronzo di Udina, la propria storia d'amore… per tutto il gioco non si fa altro che vedere conclusioni dopo conclusioni. Quindi semplicemente non è vero che, per citare l'autore dell'articolo di Gamefront, il sensazionale risultato raggiunto dalla Bioware con la saga di Mass Effect “è completamente annullato a causa del fatto che la storia viene chiusa con un filmatino a malapena interattivo di neanche dieci minuti”. Certo, molti fan avrebbero preferito un finale con Shepard sulla Normandy a festeggiare con i suoi compagni di viaggio, o anche soltanto una panoramica su cosa succede alla galassia dopo che la guerra coi Razziatori è in un modo o nell'altro conclusa. Un finale à la Dragon Age, per dire, grazie al quale veniamo a scoprire cosa succede a tutti coloro che abbiamo imparato ad amare lungo gli anni. Invece quel che abbiamo è un finale à la Matrix: dopo che Neo raggiunge il suo stato di trascendenza non ci viene mostrato nient'altro, soltanto lui che, forte dei suoi nuovi superpoteri, vola via. Non ci viene fatto vedere come fa l'Eletto a salvare l'umanità, ma il finale è un'ottima chiusura della storia: il resto sarebbe superfluo (e infatti i seguiti di Matrix sono dei film inutili). In Mass Effect accade la stessa identica cosa: Shepard ha salvato la galassia. Tutto il resto, che ci crediate o no, che vi dia fastidio o no, sono informazioni secondarie.

2) Il finale non ha senso

Questo per noi è totalmente incomprensibile. Lo slogan che viene ripetuto dai fan incazzati suona più o meno così: “non ha senso perchè il Catalizzatore dice di voler uccidere le forme di vita organiche per evitare che i sintetici distruggano le forme di vita organiche”. Hm. Grazioso, peccato che non sia affatto quel che il Catalizzatore dice. Quel che fanno i Razziatori è “potare” la vita organica, eliminando le parti dannose, ossia le civiltà tecnologicamente avanzate, perchè queste finiranno sicuramente per sviluppare intelligenze artificiali che si ribelleranno ai loro creatori e a lungo andare distruggeranno TUTTA la vita organica PER SEMPRE. Contestualmente alla potatura i Razziatori si premurano di recuperare il materiale genetico delle civiltà che distruggono per preservarle per i cicli futuri sotto forma di Razziatori. La loro azione, per quanto appaia crudele e malvagia, ha l'obiettivo di consentire alle razze più giovani di evolvere e svilupparsi. Per delle intelligenze artificiali immortali e vecchie di milioni di anni ha tutto il senso del mondo.  Cos'è che non viene capito? Mistero. Ci è stato ribattuto che nemmeno così ha senso, perchè durante la trilogia noi abbiamo dato prova del fatto che sintetici e organici possono eccome convivere in pace: i Geth e i Quarian, IDA e Joker. Certo, questa è una logica conclusione che il giocatore e Shepard possono trarre sulla base delle proprie esperienze. E il gioco, infatti, lascia ampio spazio per agire seguendo questa convinzione. Non sta scritto da nessuna parte che Shepard si debba fidare del Catalizzatore, né che ciò che esso dice debba avere senso per Shepard, all'interno del gioco. Ma, come giocatori, cerchiamo perlomeno di capire ciò che leggiamo e non di interpretarlo come fa comodo alla nostra sete di polemica.

3) Il finale è pieno di incongruenze e buchi di trama

Questa è un'obiezione che invece comprendiamo e, in parte, condividiamo. Si sostiene che il finale abbia numerosi “buchi” che non si incastrano con quel che è stato fino a questo momento stabilito dall'ambientazione. Prima di entrare nel dettaglio delle incongruenze e cercare di quadrare il cerchio però, vorremmo premettere che sebbene condividiamo l'interesse del fan a che la coerenza interna sia rispettata, non condividiamo nella maniera più assoluta l'importanza che si vuole dare ai particolari che non tornano. Insomma: è un po' come far notare che la seconda Morte Nera era in piena costruzione, quindi zeppa di ingegneri e tecnici perfettamente innocenti, che sono stati vaporizzati dalla Ribellione assieme agli imperiali. Ok, l'abbiamo detto. E' davvero così importante? No, non lo è. Le incongruenze principali sono che il Crucibolo distrugge i portali galattici e quindi, sulla base di quanto vediamo in Avvento, ogni sistema solare in cui c'era un portale galattico dovrebbe essere sostanzialmente spazzato via da una tremebonda supernova. Questa obiezione ha ricevuto una risposta -ovvia, se ci pensate- da parte degli sviluppatori su Twitter. Semplicemente non è lo stesso tipo di esplosione. Ne L'Avvento il portale viene fatto detonare tramite il violento impatto di un gigantesco asteroide; in Mass Effect 3, i portali vengono distrutti tramite il misterioso effetto di un misterioso congegno attivato grazie all'intervento di un'entità misteriosa. Dove sta scritto che debba succedere la stessa cosa? Altra incongruenza: si sostiene che a prescindere dalla scelta di Shepard, la distruzione dei portali significa la condanna di tutti i soldati di tutte le flotte accorse a salvare la Terra, oltre che quella di tutti gli abitanti del Sistema Solare, nonché probabilmente delle colonie più lontane, ormai irraggiungibili, a una disgustosa morte per carenza di cibo, di spazio, o per lo scatenarsi della guerra per il controllo delle risorse della Terra a cui parteciperebbero tutte le flotte armate fino ai denti. A questo rispondiamo che semplicemente non è un'incongruenza. Sì, è probabilmente quello che succederà. Sì, la Terra è andata. Sì, i Krogan sono condannati a ripetere la guerra nucleare che li ha sterminati. Sì, la stragrande maggioranza degli alieni accorsi nel Sistema Solare morirà di fame e di stenti. Se qualcuno obietta che “allora non è possibile vincere” beh, dipende da cosa si intende con vittoria. Da parte nostra crediamo che annientare la minaccia dei Razziatori e rompere il sistema dei cicli di distruzione sia una vittoria strepitosa. Con un costo pazzesco d'accordo, ma questo si sapeva fin dall'inizio. L'obiezione che trovo più cogente, anche se ben poco influente, riguarda quel che succede alla Normandy e all'equipaggio. Non tanto l'adagio secondo cui “Joker non sarebbe mai fuggito”. Non tanto l'impossibile distanza che la Normandy avrebbe dovuto percorrere per raggiungere dalla Terra il portale galattico di Plutone. Piuttosto la presenza sulla Normandy dei compagni che ci si è portati dietro nell'assalto finale. Non dovrebbero essere morti sulla Terra? Come hanno fatto a finire sulla Normandy sani e salvi? Boh. Ci piacerebbe saperlo… anche se, lo ripetiamo, è un dettaglio. Possiamo essere anali su queste cose oppure renderci conto che nessuna Space Opera è mai riuscita nell'impossibile compito di evitare al cento per cento questo genere di lapsus.

4) Il finale è un drastico cambio tematico rispetto agli argomenti della trilogia

Davvero? Altra critica completamente incomprensibile. Si dice che temi come la tolleranza, la comprensione reciproca fra alieni e fra organici e sintetici, il libero arbitrio e la definizione di “essere vivente” non siano toccati dal finale. Ci dichiariamo totalmente incapaci di relazionarci con questa obiezione. Il finale che abbiamo giocato toccava ciascuno di questi temi, li approfondiva, li sbatteva in faccia al giocatore chiedendogli di scegliere proprio sulla base delle opinioni rispetto a queste cose che sono andate maturando lungo tutti e tre i giochi. E' possibile agire se si pensa che i sintetici siano diversi dagli organici, e che solo gli organici siano “vivi”? Certo. E' possibile agire se si pensa al contrario che sintetici e organici possano convivere in pace? Certo. E' possibile agire se si pensa che per ottenere collaborazione fra specie diverse serva qualcuno con un pugno di ferro? Certo. E' possibile agire se si pensa al contrario che le persone sono fondamentalmente tolleranti? Certo. Se ci sarà qualcuno che ci vorrà spiegare questa obiezione lo ringrazieremo molto.

5) Il finale non considera le scelte del giocatore

E siamo arrivati all'ultima e più importante obiezione che viene mossa nei confronti del gioco. Si sostiene che dopo aver passato cinque anni ad arrovellarsi per compiere scelte pensando che alla fine queste avrebbero avuto delle conseguenze importanti nel finale, Mass Effect 3 si conclude con una deludente presa in giro che non offre alcuna rappresentazione dell'impatto che le scelte compiute in precedenza hanno sul finale. Questa è un'obiezione importante che va a toccare il nucleo di quanto la Bioware ha costruito negli anni, e a nostro parere basterebbe, da sola, a giustificare tutta la rabbia dei fan.
Se, ed è un grosso se, fosse fondata. Personalmente troviamo che non lo sia e che sia frutto di un fondamentale errore di prospettiva da parte del fan.
Innanzitutto, come dicevamo all'inizio, è sbagliato considerare i dieci minuti finali la conclusione della trilogia. E' l'intero gioco che porta il peso delle trame inconcluse sulle spalle. E' l'intero gioco che ci offre, in maniera strepitosa, la rappresentazione delle conseguenze delle nostre scelte. Scene come la conclusione della trama su Tuchanka, per esempio, sono il frutto di un numero impensabile di variabili: Mordin è vivo? Gli appunti di Maelon sono salvi? Wrex che fine ha fatto? Cosa si pensa della genofagia? Lo stesso vale per la conclusione della trama dei Quarian e dei Geth. Che fine ha fatto Tali? E Legion? I Geth eretici sono stati distrutti? Di chi mi fido di più? Di chi ho bisogno di più? Anche in questo caso le variabili sono dozzine e tutte sono frutto della conseguenza delle scelte compiute fin dal primo Mass Effect. Sostenere che quelle scelte siano “inutili”, che la Bioware ha “preso in giro i fan” illudendoli che ciò che hanno fatto contasse qualcosa mentre in realtà non conta nulla, che -citiamo da Gamefront- “ai giocatori viene offerto qualcosa che non si avvicina nemmeno lontanamente all'esperienza unica e personale che era stata promessa”, è semplicemente una sciocchezza. Come illustra alla perfezione Penny Arcade, a volte è anche difficile chiacchierare con qualcuno di Mass Effect 3, tanto le esperienze dei singoli giocatori possono divergere.
Certo, nel filmato finale queste scelte non vengono sbattute in faccia al giocatore. Il gioco non dà alcuna pacca sulle spalle al giocatore dicendo “ecco, sei stato bravo, goditi il filmato della flotta Quarian e Geth che distrugge un Razziatore”. Ma francamente vogliamo sperare che non ci sia nessuno che abbia giocato a Mass Effect 3 con l'obiettivo di vedersi il filmato finale. Vogliamo sperare che non ci sia nessuno che abbia scelto di salvare i Geth anziché i Quarian con l'obiettivo di vedere com'è il filmato con le navi Geth anziché quelle Quarian. Sarebbe pornografia: Mass Effect dà ai giocatori la straordinaria opportunità di immergersi in una storia fatta di scelte e conseguenze, e metagiocare la trilogia è il crimine più grande che si possa fare nei confronti del gioco e degli sviluppatori.
Un corollario di quest'ultima obiezione è che la scelta finale in realtà non conta nulla nemmeno lei, perchè qualunque cosa si scelga “succede sempre la stessa cosa”. Anche qui si può sostenere questa enorme stupidaggine solo se ciò che si ritiene importante è il filmato, anziché il senso della scelta. Sì, i filmati sono praticamente identici. Sì, la scelta finale della trilogia viene rappresentata semplicemente da un cambio del colore dell'esplosione del Crucibolo. Sì, la Normandy finisce sempre nello stesso pianeta. E quindi? La scelta finale di Mass Effect 3 è in assoluto la più selvaggiamente divergente che si ha da compiere nell'intera trilogia. Questa scelta, da sola, rende inconcepibile l'idea di un Mass Effect 4 come seguito diretto del 3. Confrontiamola con le scelte finali degli altri due: salvare il consiglio o condannare il consiglio? Scelta importante, ma come si vede all'inizio del 2 in realtà facilmente aggirabile. In un caso, il consiglio concede un seggio all'umanità; nell'altro, l'umanità concede seggi ad Asari, Turian e Salarian. Il risultato è identico. La scelta di Mass Effect 2: salvare la stazione dei Collettori o distruggerla? Anche in questo caso, scelta importante… che però ha conseguenze marginali in ragione del ruolo ben preciso che l'Uomo Misterioso DEVE svolgere nel terzo capitolo. Ora prendiamo la scelta finale di Mass Effect 3: distruggere i Razziatori, controllarli o fondere la vita organica e quella sintetica? In ciascun caso, a parte le conseguenze comuni della distruzione dei portali galattici, il destino dell'intera galassia viene posto in tre binari completamente distinti, che divergono sempre di più man mano che il tempo passa. E questa sarebbe una scelta senza conseguenze?

Per concludere vorremmo spendere un paio di parole su come si sta comportando la Bioware nel gestire questa situazione. A fronte dell'incredibile astio che moltissimi fan stanno vomitando sugli sviluppatori, comprensivo di insulti (Bioware sucks e derivati), minacce e isterismi vari (non comprerò mai più nulla della Bioware, ho venduto il gioco dopo averlo finito), offese (la Bioware si è venduta, fa quel che dice EA, le interessano solo i soldi, non si fa problemi a inchiappettare noi fan) e pretese (la Bioware DEVE riscrivere il finale e pubblicare un DLC contenente quello che dico io e lo deve fare gratis ed ENTRO APRILE!), questi stanno reagendo in maniera francamente esemplare. Fin da subito gli sviluppatori hanno intrapreso un dialogo coi fan, sia via Twitter che via forum assicurando che, se ancora non si fosse capito, alla Bioware tengono al parere dei fan, che sono consapevoli del malcontento e che valuteranno il da farsi. In più, pochi giorni fa, Ray Muzyka ha pubblicato questa lettera dicendo sostanzialmente che, visto che i fan lo vogliono, la Bioware svilupperà al più presto un DLC integrativo per rendere il finale più piacevole per coloro ai quali non è piaciuto, il tutto mantenendo l'integrità artistica del gioco (quindi non sarà una riscrittura, con buona pace di chi voleva un “The End of Mass Effect” simile a quanto è successo con Evangelion).
Ora, a onor del vero, non tutti i fan delusi si sono comportati male. Per ogni post di insulti esiste un post cortese e ben scritto in cui si argomenta nel dettaglio il motivo della delusione, per ogni folle pretesa c'è una richiesta ragionevole. Ciononostante questa faccenda non ha creato una bella immagine dei fan della Bioware nella nostra mente, e in tutta franchezza la gentilezza di Muzyka ci appare come ben più di quanto molti si meritano.

Gabriele Bianchi

Lettore, giocatore, conoscitore di cose. Storico di formazione, insegnante di professione, divulgatore per indole. Cercatelo in fiera: è quello con la cravatta.

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