Lo scontro fra eroi e villain in My Hero Academia sale di livello dopo che Midoriya e compagni si vedono costretti ad affrontare la Yakuza, al cui vertice troviamo Chisaki Kai. L’arco narrativo di Overhaul giunge al termine in un vortice di emozioni e speranze verso un futuro che gli eroi sperano di poter far diventare radioso, così come suggerisce il titolo dell’episodio conclusivo, sebbene costellato di ostacoli e dolore.

La quarta stagione di My Hero Academia, disponibile in simulcast sulla piattaforma VVVID ogni sabato, raggiunge il suo apice proprio al termine della guerra fra eroi e criminali. Uno scontro che ha messo in luce la ferrea volontà dei protagonisti, Midoriya e Mirio su tutti, di seguire il proprio credo a costo di rischiare le loro vite. Un arco narrativo che, al pari dello scontro fra All Might e All for One, riesce nuovamente ad emozionare gli spettatori della serie.

Il credo di un eroe

La quarta stagione di My Hero Academia poggia le fondamenta del suo primo arco narrativo sul salvataggio della piccola Eri. La bambina viene infatti utilizzata dal malvagio Overhaul come cavia per estrapolarne il potere, l’unicità di far regredire gli esseri viventi. Con questa abilità in mano, il criminale vuole dar vita ad una grande guerra fra eroi e villain, segretamente governata dalla criminalità organizzata.

L’incontro fortuito fra i giovani eroi Deku e Lemillion con Eri, e l’incapacità di salvare la bambina, farà da apripista ad una sequenza di scontri senza precedenti. Il duello fra eroi e Yakuza è una battaglia di ideologie, principi e volontà. Un confronto che evidenzia come la giovane generazione di eroi sia quanto mai pronta a mettere in gioco la propria esistenza pur di raggiungere l’obiettivo da sempre fisso nelle loro menti, salvare la vita dei più deboli.

Un credo che ogni protagonista riesce a mostrare nei diversi scontri che compongono gli otto episodi della guerra ad Overhaul. Un malvagio carismatico come pochi altri nella serie, disposto a qualsiasi gesto pur di riabilitare la propria figura e quella della Yakuza tutta. Un personaggio che sin dalla sua prima apparizione, al termine della terza stagione, ha dimostrato crudeltà e disinteresse per il prossimo, anche se questo significa approfittarsi dei propri alleati.

Deku e Lemillion, gli eroi del futuro

Quello che vediamo in questi primi quattordici episodi della quarta stagione di My Hero Academia sono due eroi pronti a qualsiasi sacrificio. Se da una parte Deku è il predestinato, il successore scelto da All Might per diventare il nuovo nume della società, una menzione speciale dobbiamo riservarla per Lemillion.

Nome da eroe del giovane Mirio Togata, Lemillion mostra cosa voglia dire essere un vero supereroe. Le sue gesta sono la conseguenza del proprio credo e anche quando messo alle strette non mostra il minimo cedimento ne vacillamento. Un potere che va oltre quello del proprio Quirk, una schiacciante supremazia supportata da una volontà ferrea che nemmeno il più impensabile degli imprevisti è capace di piegare.

Al loro fianco il resto degli eroi, Kirishima su tutti, dimostra sul campo quanto la nuova generazione, ancora acerba ed insicura, possa mettere in gioco una risolutezza capace di eguagliare quella dei professionisti.
Eroi che dopo questo scontro non potranno far altro che crescere e diventare sempre più consapevoli della crudeltà del mondo che li circonda. Proprio come Overhaul o la Lega dei Villain, pronta ad approfittare di qualsiasi passo falso, anche degli alleati, come vediamo nell’episodio finale.

Deku Vs Overhaul: la determinazione di un eroe

Discorso totalmente a parte va invece fatto per la potenza di Deku al 100%. Dopo vari momenti in cui Midoriya ha utilizzato il potere di One for All al suo massimo, e anche oltre, finalmente siamo riusciti a constatarne la devastante supremazia del suo Quirk. Certo, tutto merito di Eri e della sua decisione di accettare la determinazione di Deku, ma ciò non toglie che lo scontro visto nell’episodio Infinite 100% sia uno fra i migliori visti in My Hero Academia.

Studio Bones ci consegna un duello finale avvincente, a partire dalla colonna sonora fino alle magistrali animazioni realizzate dal team di Yutaka Nakamura, una battagli di ideologie prima ancora che di muscoli. Il potere di One for All viene mostrato in tutta la sua imponenza, una forza che non lascia alcuno scampo al proprio avversario, attonito e impaurito dalla rabbia di un giovane eroe quanto mai convinto che salvare la vita di una bambina equivalga a salvare il mondo intero.

Midoriya rende possibile l’impossibile, cambiare un futuro che sembrava già scritto grazie alla propria volontà e a quella di tutti gli altri eroi. Un potere che possiamo assimilare a quello del One for All, l’unione della risolutezza di un gruppo di persone intenzionate a non cedere nemmeno davanti agli ostacoli più duri. Il sorriso di Sir. Nighteye al termine dello scontro fra Deku e Overhaul è la presa di coscienza che nulla è scritto, un futuro diverso da quanto visto è possibile purché si sia pronti a sacrificarsi per esso.

My Hero Academia, cosa succederà dopo Overhaul?

La serie prosegue il suo percorso nel raccontarci le vicende che porteranno Midoriya a diventare il più grande degli eroi. Costantemente supportato da un ampio cast di comprimari che poco alla volta sta mostrando le proprie potenzialità, lo scontro con Overhaul apre a molteplici scenari futuri che metteranno nuovamente alla prova i nostri protagonisti.

Cosa starà tramando la Lega dei Villain?
Quali saranno le ripercussioni di uno scontro così duro e logorante?
A queste e molte altre domande dovranno rispondere i prossimi episodi di My Hero Academia, una serie in cui per essere veri eroi non basta avere un potere speciale.


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Mattia De Poi

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Anche conosciuto come Il Nini, Mattia è il lato gioioso di Orgoglio Nerd. Biondo e curioso, è appassionato di ogni genere fumettistico, Gunpla e avventure. Portatelo in viaggio, all'organizzazione ci penserà lui.