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Naruto: quando una storia finisce

Il 10 Novembre 2014, nel numero 50 di Shonen Jump, la storica rivista di Shueisha, escono gli ultimi due capitoli di Naruto, il 699 e il 700, di cui l’ultimo interamente a colori. La storica serie dedicata al biondo ninja del villaggio di Konoha giunge al termine dopo ben 15 anni di serializzazione ininterrotta. Il manga di Masashi Kishimoto, diventato presto un successo editoriale in tutto il mondo, dalla sua nascita ha venduto oltre 200 milioni di copie, diventando il terzo manga più venduto della storia dopo One Piece e Dragon Ball. Oltre ai risultati editoriali, conta due serie anime, Naruto Shippuden ancora in corso, e dieci film animati. Il nono film, intitolato “Road to Ninja”, sarà nei cinema italiani dal 6 all’8 dicembre per una proiezione speciale, mentre in contemporanea in Giappone uscirà “Naruto: The Last”, film ambientato dopo il finale della serie cartacea, atto ad approfondire alcune vicende viste nell’ultimo capitolo. Abbiamo aspettato per parlarne, abbiamo aspettato il momento giusto e di avere una clip dal film in esclusiva ( a seguito e cliccate qui per maggior in formazioni). 

Il finale di quest’opera è un evento storico nel mondo dei manga che ci sia piaciuto o meno. Naruto ha sicuramente fatto la storia degli Shonen, anche se indubbiamente non è esente da difetti, specialmente nella seconda parte dove la marginalizzazione di alcuni personaggi, tenuti molto più in considerazione in precedenza, e il modo frettoloso e sommario di narrare alcuni eventi e combattimenti ne ha penalizzato la qualità finale. Nonostante tutto ci sembra stupido evidenziare soltanto i difetti e tralasciare i pregi: il manga di Masashi Kishimoto ha avuto sempre dalla sua una storia avvincente, con un’ambientazione curata e personaggi dal carisma unico che sono rimasti nel cuore dei fan fin dall’inizio.

Oggi però non siamo qui per discutere del finale del manga in sé, anche perché per molti, specie chi segue l’edizione italiana, sarebbe ancora un grande spoiler, talmente grande che poi verrebbero a prenderci con forconi e torce in redazione, e li capiremmo benissimo; vorremmo invece parlare di qualcosa che secondo noi ha molta più importanza del fatto che il finale sia bello o brutto, ovvero quanto può essere importante nella nostra vita un personaggio con cui siamo cresciuti insieme.

Noi di Orgoglio Nerd sosteniamo che la forza di un Nerd stia anche nel trarre delle lezioni dalle storie e dai personaggi a cui è legato. Tutti noi abbiamo uno o più personaggi che ci hanno accompagnato nella nostra crescita, diventando parte quotidiana nella nostra vita. Naruto ne è un esempio: molti sono cresciuti con questo manga, anche alcuni tra noi della redazione lo hanno a cuore e lo leggono da oltre dieci anni, e se anche voi non lo aveste mai letto, sicuramente avrete una figura di pari valore fra quelle che popolano i vostri fumetti, film o libri preferiti.  Col tempo questi personaggi diventano parte della nostra quotidianità. Pensiamo a Naruto: insieme siamo cresciuti affrontando esperienze positive e negative, insieme abbiamo imparato, e lui è sempre stato lì, al nostro fianco, pronto ad aiutarci e a darci consigli tramite le avventure vissute; grazie a lui abbiamo trovato nuovi amici, proprio partendo dalla passione comune, e alcune volte tramite questa passione si sono formate amicizie che durano per la vita. Insieme abbiamo riso e pianto con lui, sempre insieme fino alla fine. Dopo tanti anni diventa un amico inseparabile, ma la sua storia prima o poi deve finire. I nostri sentimenti sono contrastanti, da un lato vorremmo poter assistere alle sue avventure per sempre, ma dall’altro lato sappiamo che è giusto che ogni storia abbia la parola fine. Così giunge il giorno dei saluti, siamo tristi, ma la tristezza non è l’unico sentimento dentro il nostro cuore: salutiamo per l’ultima volta il nostro personaggio, ormai un caro amico dopo tutti gli anni passati insieme; lui è arrivato alla sua meta e noi non possiamo far altro che essere felici per lui. Ma non sarà mai un addio definitivo, perché tutti i bei momenti passati insieme resteranno sempre dentro di noi e saremo pronti a condividerli in futuro con altre persone. 

Naruto è stato al fianco dei suoi fan di tutto il mondo in questi 15 anni, contribuendo, come la morale del manga insegna, a far stringere sempre di più i legami fra le persone. Ora tocca a noi continuare quest’opera, magari raccontando alle generazioni future “Le Avventure di Naruto Uzumaki”.

Silvio Mazzitelli

Di stirpe vichinga, sono conosciuto soprattutto con il soprannome “Shiruz”, tanto che quasi dimentico il mio vero nome. Videogiocatore incallito sin dall’alba dei tempi, adoro il mondo videoludico perché dopo tanto tempo riesce sempre a sorprendermi come la prima volta. Scrivo ormai da diversi anni di questa mia passione per poterla condividere con tutti. Sono uno dei fondatori di Orgoglio Nerd e sono anche appassionato di tutto ciò che riguarda la cultura giapponese e la mitologia (in particolare quella nordica).

2 Commenti

  1. Ormai nell’ultimo periodo era un rapporto di odio e amore con Naruto , ma alla fine, la settimana dopo l’uscita dell’ultimo capitolo ha prevalso la tristezza… Perdi un compagno, un appuntamento fisso che ogni mercoledì attendevo con ansia. E quello che mi resterà per sempre è una frase di Hinata che secondo me racchiude l’idea stessa del manga.
    “Anche quando sbagli conservi grande dignità. Osservarti mi colpisce sempre perché non sei perfetto, e così commetti degli errori, ma ogni volta hai la forza di ripartire, e io penso sia quella la vera forza. “

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