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Nazisti e Sentinelle: Giampietro, Cosplayer per protesta

Chi non ha sentito parlare delle “Sentinelle in piedi”? Questo ormai famigerato movimento di protesta contro i diritti dei cittadini omosessuali (mascherato in maniera comica e paradossale da salvatori della libertà d'espressione), ha invaso le piazze delle nostre città, scatenando una positiva ondata di proteste da parte degli attivisti che, al contrario, si battono per l'uguaglianza delle persone. Un'uguaglianza a cui noi di ON (nel nostro piccolo) teniamo in modo particolare: la parità tra gli esseri umani, indipendentemente dalla provenienza o dall'orientamento sessuale non è una bandiera o uno strumento da utilizzare nelle proprie campagne elettorali, ma una questione di diritti fondamentali e libertà dell'essere umano. La rete nei giorni scorsi ha puntato i propri riflettori su Giampietro Belotti, il “Nazista dell'Illinois” che ha sfidato le sentinelle per mostrare all'Italia il vero volto di questi “guardiani”. ON è riuscita a raggiungerlo, finalmente, e fargli qualche domanda sulla sua piccola impresa, finita con l'intervento della DIGOS e una pericolosa accusa di “Apologia di Fascismo”.

ON: Ciao Giampietro e grazie per aver accettato le nostre domande. Innanzi tutto complimenti per il coraggio (e la faccia tosta) che hai dimostrato.

Grazie mille per i complimenti ma in verità sono solo un troll che non aveva realizzato della differenza di livello che esiste fra il trolling on line e quello nella vita reale. Soprattutto in Italia. Cose che in rete sono ordinaria amministrazione se trasportate nella realtà vinci tutto troppo facilmente…

ON: Il tuo è stato un intervento geniale e carico d'ironia, avevi partecipato prima a manifestazioni a favore o contro particolari legislazioni? 

Ai tempi delle superiori, parlo quindi di quando i forti della Barriera erano tutti abitati e perfettamente efficienti, ero anche stato rappresentante d'istituto:il Liceo Artistico di Bergamo. Allora avevo partecipato ed aiutato a partecipare a diverse manifestazioni. Col passare del tempo però,gli impegni sempre più gravosi ed una politica che ho sentito sempre più "distante" mi hanno progressivamente allontanato dalla piazza.

ON: Speriamo che la ridicola accusa di “apologia del fascismo” non trovi corso, ma nel frattempo vogliamo chiederti come si sta mettendo su quel fronte?

Niente di nuovo sul fronte occidentale. In poche parole la mia pratica è stata trasmessa al PM che deve valutarla. O almeno fino ad oggi speravo fosse così, stamattina ho invece appreso dal mio legale che la pratica non ha neppure varcato la porta degli uffici della polizia di Bergamo. So che il J. Jonah Jameson di turno ha fatto pubblicare sul suo giornale (subito ripreso da diversi altri) la soffiata di una mia "archiviazione". Sarei tanto curioso di sapere chi ha fatto circolare quella "soffiata" dato che il mio legale, il pomeriggio stesso, dopo averne parlato con chi di competenza non ha avuto nessun riscontro della cosa.

ON: Nessuno dei tuoi amici o parenti ha deciso di supportarti nella tua impresa? Che faccia hanno fatto quando l'hanno saputo?

Non solo non mi hanno supportato, ma chiunque si è ben premurato di dettagliarmi i rischi che andavo incontro. Che nell'ordine andavano dal "pugnalata in un rene da parte di qualche fascista"di mia madre a "per me ti arrestano" della sorella. La cui gufata è puntualmente arrivata a destinazione. Grazie a tutti di vero cuore.

ON: Una volta le “Sentinelle” erano colossi meccanici color magenta e viola, che cacciavano coloro che ritenevano “diversi” a colpi di raggi di energia. Oggi invece stanno in silenzio a leggere: tu che ne pensi della natura e della modalità di questa protesta?

E come i loro omonimi sono incapaci di parlare. In realtà preferisco di gran lunga le prime. Almeno con quell'outfit rosa non si premuravano di negare con tanta insistenza le loro pulsioni più represse. Scherzi a parte, credo di aver dimostrato come io possa apprezzare la manifestazione tramite l'happening, la performance, il teatro di strada, clandestino o il flash mob. Ma tutte queste"rappresentazioni" hanno un comune denominatore: non sono reiterabili per definizione: possono nascere dall'organizzazione di mesi o dalla pura improvvisazione ma una volta fatte non devono diventare un copione trito e ritrito da rispolverare ciclicamente per poi esser rimesso sotto naftalina fino alla prossima occasione. Per quanto riguarda l'estetica della cosa. Se poi vogliamo parlare del manifestare per negare i diritti basilari di qualcuno, beh,allora anche limitarsi a radunarsi in un campo privato per bruciare una croce indossando cappucci bianchi è una manifestazione pacifica. Solo non fate cucire i cappucci alla moglie di Willard.

ON:  Noi e il nostro pubblico apprezziamo in particolar modo i costumi e i cosplayer in generale, sia in ambito fumettistico che cinematografico. Avevi già pronto il vestito o l'hai realizzato appositamente per l'occasione?

Realizzato nel tempo record di un paio di giorni: in fondo non doveva essere una vera divisa, doveva solo sembrare. Come grande appassionato di tiro a segno per me è stato un lampo approdare dalle gare di tiro con armi ad avancarica alle rievocazioni storiche in genere, e devo dire che "il pallino" del cosplay l'ho sempre un po' avuto: sono stato fra gli altri il Cappellaio Matto di Alice, un poliziotto della S.T.A.R.S. (Raccoon Police Dept.) ovviamente in versione zombie per halloween e recentemente mi sono aggiudicato il primo premio ad una festa in maschera con un Dottor Hannibal Lecter con tanto di maschera, camicia di forza e imbrigliato alla barella.

ON: La lettura dovrebbe aprire la mente a ogni tipo di pensiero e idea, non il contrario. Hai avuto tempo di dare un'occhiata a cosa stessero leggendo le “Sentinelle”?

Sinceramente? Leggessero Moccia sarebbe un notevole passo avanti. No, scherzi a parte Ken Follett spopola, ne ho visto più d'uno. Fra l'altro c'è stato un bel momento quando l'agente della Digos m'ha fatto notare che io non potevo restare lì con le "sentinelle" perché il mio non era un libro di preghiera e gli si è fatto cortesemente notare che in piazza una sentinella stava leggendo un romanzetto Harmony. Evidentemente gli: "oh mio Dio sì, oh mio dio sì!" della timida ma intraprendente protagonista di mezzaetà di turno contano come preghiera. Per il resto valgono le foto scattate in tutte le piazze italiane: libri di Peppa Pig, "Sposati e sii sottomessa" (con prefazione di Khal Drogo), solite bibbie e breviari fino ad arrivare alla sentinella che fissa il libro tenuto capovolto fra le mani. Il vincitore morale del contest.

ON: E sulla tua mensola cosa c'è? Quali sono le opere letterarie e cinematografiche che ti hanno ispirato di più? (A parte il Grande Dittatore e Blues Brothers, ovviamente).

Forse qualcuno dalle mie risposte potrà aver notato che Giorgione RR non mi faccia esattamente schifo (GoodMorningWesteros), ma sono un divoratore onnivoro di libri e posso passare da Stephen King o dai fumetti della Bonelli ai Wu Ming o Umberto Eco (lo stesso Eco raccontò di poter leggere DyD per giorni…) senza problemi, e lo stesso discorso vale per i film, anche se ci sono quei titoli che riguarderei per un numero indefinito di volte: giusto per fare qualche titolo la trilogia del Dollaro, dell'Anello e della DeLorean.

Ti ringraziamo dal profondo del nostro cuore Nerd per la tua disponibilità, Giampietro. Di gente come queste “Sentinelle” ce n'è a tutti i livelli: dai bulli nelle scuole alle associazioni estremiste. Speriamo che il tuo gesto serva da esempio per tutti coloro che si sentono vessati da chili definisce “diversi”: che il modo migliore di agire è usare il sottile ago dell'ironia.

A questo link potete trovare una versione di Gaimpietro di cosa è accaduto. Cosa ne pensate?

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