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Cosa guardare su Netflix | Agosto 2019

L'aria fresca inizia a farsi sentire e il profumo dell'estate svanisce lentamente.

Durante queste ultime serate estive, una lieve brezza attraversa la finestra ed entra nelle nostre stanze. Il vostro telecomando è lì, sopra il tavolo, in attesa di essere utilizzato al meglio: accendete la tv e andate sulla barra Cerca di Netflix.

Una piccola ma intensa routine che non ci abbandona da mesi. Per festeggiare (o piangere, dipende dai punti di vista) l’ultimo mese di questa bollente estate, scopriamo insieme che cosa ci offre il nostro amico del cuore per occupare queste ultime giornate di libertà.

Avete perso la rubrica più calda dell’anno? Non temete e recuperate Luglio 2019!

Dire addio non è mai facile: Orange is The New Black ci saluta

Dire addio a qualcosa che abbiamo amato con tutto il cuore non è mai facile ma a volte siamo costretti a farlo. Tutte le cose belle terminano e la cosa peggiore che un amante di serie TV possa sentirsi dire è proprio “ultima stagione”.

Già, sono due parole che ci colpiscono il cuore e l’anima, intensamente e dolorosamente. Detto ciò, mi sembrava doveroso menzionare nella rubrica di questo mese una delle serie TV più belle che ci siano, a mio parere: Orange is The New Black. Purtroppo anche per questa serie TV, in onda dal 2013, è arrivato il momento di salutarci con la settima e conclusiva stagione.

Per chi non lo sapesse, la trama di questo show gira intorno alla vita di Piper, la quale è costretta a passare un anno della propria vita in una prigione femminile a causa del suo rapporto passato con una spacciatrice. Fidatevi però, c’è molto di più da scoprire.

Sono numerose le ragioni per le quali, secondo me, dovreste assolutamente vedere questa ultima stagione (o meglio ancora, tutta la serie se non l’avete mai vista) ma permettetemi di lasciare la parola ad un mio collega, che è riuscito a racchiudere l’essenza di questa serie in una recensione estremamente commovente.

Comunque non piangete troppo, esiste una soluzione a tutto questo dolore: re-watch.

Pugni e violenza con Kengan Ashura

Recentemente mi è capitato di rivedere Kill Bill vol. 1 e 2 e mi sono sentita in quel mood da “Cavoli, quanto vorrei avere una katana e fare fuori tutte quelle persone che mi stanno poco simpatiche o mi hanno fatto torti in passato“.  Finita questa deliziosa serata a tema Tarantino, Netflix ha ben deciso di consigliarmi la visione di questo anime e il mio pensiero è totalmente mutato.

Cavoli, quanto vorrei prendere a pugni tutte quelle persone che mi stanno poco simpatiche!

Scherzi a parte, l’anime che vince l’edizione Agosto 2019 è Kengan Ashura, tratto dal manga di Yabako Sandrovich e Daromeon. Realizzato interamente in CGI, l’anime narra le vicende di Tokito Oma, un cinquantenne che in seguito ad alcuni avvenimenti scopre cosa si nasconde nel lato più oscuro dell’economia, caratterizzato da lotte e massacri.

Il nostro protagonista entrerà a far parte di questo lato oscuro e combatterà con tutte le sue forze, fino a guadagnarsi il soprannome di Ashura.

Solitamente non sono una vera e propria amante di quegli anime in cui l’unico scopo è quello di mostrare il personaggio con il bicipite o il petto più grande (non so se mi sono spiegata) però ho comunque deciso di dare una possibilità a questo anime e di fidarmi di Netflix. In fin dei conti il mio amicone non mi ha mai delusa.

Dopo aver terminato l’anime in un pomeriggio con mio padre, posso ritenermi soddisfatta quindi grazie ancora Netflix! Nonostante i protagonisti siano i pugni, le lotte e il sangue che schizza a destra e sinistra, questo anime presenta una trama molto interessante e dei personaggi che si sviluppano con i giusti tempi.

I disegni sono abbastanza cupi, oscuri e rappresentano al meglio il significato che l’anime vuole trasmettere. Gli incontri tra i vari personaggi sono stati realizzati molto bene e si presentano violenti al punto giusto: almeno a me è tornata la voglia di fare boxe o robe simili.

Si tratta di un anime che va bene per tutti: in fin dei conti conta pochi episodi ed è piuttosto breve quindi non avete scuse, prendete il telecomando e preparate i pugni.

Red Sea Diving e l’America divisa dal razzismo

Guardare film su Netflix con mio padre ormai è diventato un must, anche se il più delle volte non è poi così semplice trovare il film perfetto o che vada bene per quella particolare serata. Il film che ho scelto per questo mese lo abbiamo visto qualche sera fa, appena ritornati dalla nostra piccola vacanza famigliare.

Red Sea Diving è una pellicola diretta da Gideon Raff, il cui scopo è quello di mostrare l‘orrore del genocidio etiope e la missione di alcuni agenti del Mossad, ovvero salvare i rifugiati e riportarli a Gerusalemme.

Le vicende narrate in questo film sono ispirate a fatti realmente accaduti nel 1979 in Etiopia in cui il governo, con a capo il presidente Menghistu Hailè Mariàm, diede inizio al noto Terrore Rosso.

Trasmettere l’orrore e il dolore che caratterizza eventi simili non è mai un’impresa semplice, ma Raff riesce a teletrasportare lo spettatore e a fargli vivere in prima persona quelle strazianti emozioni. La trama non cade mai nel banale, né lascia spazio alla noia: è intrigante e drammatica.

Gli attori svolgono un ottimo lavoro e Chris Evans (Ari Levinson) porta con sé molte vibes alla Captain America, pronto a salvare i più deboli e deciso a non lasciare nessuno indietro. La fotografia è ottima e le ambientazioni raccontano al meglio l’atrocità e la crudeltà avvenuta in quegli anni bui.

Si tratta di un buon prodotto presente nella libreria di Netflix e che merita assolutamente di essere visto, sentito ed apprezzato. Preparate un bel piatto di pop-corn, una bevanda fresca con ghiaccio e buona visione!

Anche questa rubrica estiva è terminata e a breve torneremo (almeno spero) a giornate più fredde, piovose e a bevande calde. Come sempre speriamo che questi consigli siano stati di vostro gradimento e vi diamo appuntamento al mese prossimo.

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Veronica Ronnie Lorenzini

Videogiochi, serie tv ad ogni ora del giorno, film e una tazza di thé caldo: ripetere, se necessario.

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