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Cosa guardare su Netflix | Ottobre 2018

Ero tranquillamente seduta sul mio comodo divano quando, all’improvviso, qualcuno ha bussato alla mia porta. Davanti a me c’era l’intera troupe di Orgoglio Nerd e in un battibaleno mi son ritrovata nel loro covo segreto: aiuto, mi hanno rapita! 
Sono stati semplici e diretti: “Consigliaci cosa guardare su Netflix e potrai avere tutti i biscotti che vuoi.” Ammetto che è difficile rifiutare un’offerta del genere, pertanto ho accettato. Molti di voi non mi conoscono quindi è bene che io mi presenti: salve a tutti, amici! Sono Veronica, amo i biscotti e d’ora in poi, per questo motivo, troverete la mia rubrica di Netflix (precedentemente pubblicata su Tech Princess) qui su Orgoglio Nerd.
Credo che per oggi questa piccola presentazione possa bastare: adesso non perdiamo altro tempo e scopriamo insieme cosa ha in serbo per noi il colosso dello streaming.

Se volete conoscermi un po’ meglio, vi invito a leggere la rubrica di Settembre!

Ottobre da brividi con Hill House

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La serie tv scelta per questo mese non è ciò che tutti immaginavano. Lo ammetto, ero molto tentata di sceglierne un’altra ma si sa, al cuor non si comanda. Il prescelto di questo mese è Hill House, serie horror creata e diretta da Mike Flanagan e basata sul romanzo L’incubo di Hill House, scritto da Shirley Jackson nel 1959. La serie è stata distribuita sulla piattaforma streaming di Netflix a partire dal 12 ottobre 2018.

La trama è incentrata su un gruppo di fratelli che, da bambini, crebbero in quella che ora ha la nomina di casa infestata più famosa del paese. I bambini sono ormai adulti e il destino li ha fatti riunire: i fratelli sono infatti costretti ad unire le loro forze per affrontare, ancora una volta, i fantasmi del loro passato, sempre nascosti dietro l’angolo.

Se alcuni di voi già mi seguivano su Tech Princess forse lo ricordano, ma per me è davvero complicato trovare un film o una serie tv che si possa seriamente etichettare come horror. La maggior parte degli horror di adesso sono pellicole prevedibili, già viste e sentite e che non riescono in alcun modo a mettermi quel senso di angoscia ed ansia che tanto bramo. Fortunatamente per noi ci sono delle eccezioni ed una di queste è Hill House.

Siamo ad ottobre e Halloween si avvicina quindi non potevo non parlarvi di questa serie tv che mi ha sorpresa sotto ogni punto di vista. Parto subito con il dirvi che la trama scorre bene ma anche che ci saranno occasioni in cui lo farà fin troppo lentamente: non allarmatevi e fatevi trasportare dall’atmosfera angosciante che il regista è riuscito a creare brillantemente.

I momenti ansiogeni e tipici del genere horror così ben dosati da permettere alla storia di svilupparsi a pieno. La trama, inoltre, non è per niente scontata: è complessa e sarà difficile capire ciò che sta per accadere, almeno all’inizio. Nonostante sia abbastanza differente dal romanzo, Flanagan è riuscito comunque a creare un ottimo prodotto.

Gli attori meritano dei voti alti: ognuno di loro interpreta al meglio il personaggio assegnatogli e le doti recitative, in particolare dei più piccoli, spiccano nei momenti più angoscianti della serie. Questa serie è perfetta per tutti coloro che amano l’horror, il paranormale e che, come me, faticano a trovare prodotti che gli rendano giustizia.

Se poi volete portare un po’ di movimento a queste piatte serate, Hill House fa al caso vostro! E poi, sapevate che il maestro Stephen King ha altamente consigliato la visione di questa serie? Se lo diciamo entrambi, è bene fidarsi!

Il potere delle canzoni con Lost Song

Netflix a volte sembra subire l’effetto della Luna e cambia umore nell’arco di qualche secondo. Nel suo caso passa dal non pubblicare nessun anime per un paio di mesi, al pubblicarne davvero troppi tutti insieme. Ottobre è stato ricco sotto questo punto di vista e il mio compito è quello di scegliere l’anime più adatto a voi (ci si prova, su!).

Lost Song è un anime prodotto dagli studi Liden Films e Dwango e distribuito da Netflix all’inizio del mese. L’anime è ambientato in un universo fantasy e narra la storia parallela di Rin e Finis, entrambe dotate di un dono speciale: il potere delle canzoni.

Questo potere dona alle ragazze tante diverse capacità: creare elementi naturali, curare ferite gravi ma anche distruggere tutto ciò che si trova dinnanzi a loro semplicemente cantando la canzone adatta alla situazione. Le ragazze vivono due vite completamente differenti, non sanno dell’esistenza dell’altra eppure sono unite da questo dono: il destino permetterà loro di conoscersi.

La storia, inizialmente, potrà sembrare come tante altre: magari già vista, magari banale. Il punto forte però sta nel fatto che, con il procedere degli episodi, la trama prenderà una piega differente, percorrendo strade che mai ci saremo aspettati.

I personaggi si mostrano fin da subito interessanti, in particolare le protagoniste che, in questi dodici episodi, subiranno una crescita interiore davvero sorprendente: starà a voi scegliere quale delle due sarà quella più d’effetto. Personalmente ho apprezzato moltissimo quella di Rin!

Lost Song si presenta con una grafica ottima, caratterizzata da colori vibranti, personaggi ben sviluppati ed ambientazioni che sembrano uscite da un libro delle favole. Anche il comparto sonoro fa la sua bella figura: Yusuke Shirato ha avuto il compito di rendere ancora più magico l’anime grazie alle sue melodie, estremamente fondamentali in determinate situazioni.

Se siete costretti a passare un pomeriggio chiusi in casa a causa della pioggia e del freddo – che però ancora si fanno attendere – e non sapete cosa fare, Lost Song è adatto a voi. La storia è interessante ed innovativa, la musica è piacevole per l’udito e renderà ancora più magica la vostra giornata. Parola di lupetto!

Fuoco e fiamme con Errementari – Il fabbro e il diavolo

Fino a qualche giorno fa ero indecisa e non sapevo minimamente quale film scegliere per voi. Ero bloccata tra due pellicole ma il momento della decisione ha bussato con prepotenza alla mia porta e sono stata costretta a scegliere.

Il vincitore di questo mese è Errementari – Il Fabbro e il Diavolo, pellicola diretta da Paul Urkiko Ajilo e prodotta da Alex de la Iglesia, basata su varie leggende basche. Il protagonista di questa storia è un errementari (fabbro in basco), un uomo violento e furioso che riesce a mettere paura persino al Diavolo: questa è la leggenda che genera terrore in un piccolo villaggio dei Paesi Baschi. L’uomo, secondo gli abitanti, di ritorno dalla Guerra Carlista del 1833, riuscì a sopravvivere grazie ad un patto stretto con il Demonio.

La sua strada incontrerà quella di Usue, una bambina orfana che, a causa di alcuni dispetti da parte di un gruppo di bambini, è costretta a cercare la sua bambola proprio nella proprietà del fabbro. Questo incontro genererà paura e terrore, coinvolgendo anche gli abitanti del villaggio.

Il motivo principale per cui sono rimasta colpita da questa pellicola è l’elevata quantità di tradizione presente all’interno della storia: si tratta di un folklore differente dal nostro, quindi abbastanza complicato da comprendere in alcune parti del film, ma estremamente interessante ed affascinante.

La fotografia di Errementari è uno dei punti principali della pellicola: le ambientazioni lugubri sono caratterizzate da colori scuri e brumosi, rendendo l’atmosfera cupa e rigida e si alternano a colori più caldi quando il Demone entra in scena. L’unica pecca è proprio questo Demone che sembra tutto tranne ciò che rappresenta, però ammetto di non averci fatto troppo caso (più o meno).

Gli attori, poi, svolgono al meglio i loro ruoli, trasmettendo con naturalezza il terrore scatenato da quella famosa leggenda.

Si tratta di una storia stuzzicante e gradevole da vedere e la presenza di una cultura differente dalla nostra rende Errementari una pellicola unica nel suo genere, nonostante la presenza di alcuni difetti. E’ perfetto per una serata all’insegna del nuovo.

Siamo arrivati al termine della nostra rubrica di Ottobre, cari amici. Spero vivamente che vi siate divertiti perché dovrete sopportarmi ogni mese per molto tempo! Avremo il tempo necessario per conoscerci, volerci bene e mangiare tanti biscotti insieme ma adesso vi saluto e vi do’ appuntamento a Novembre, con tante altre novità e cose belle da vedere.

 

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